Ashley Edward Miller e Zack Stentz.
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QUESTIONE DI DETTAGLI.
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Titolo originale: Colin Fischer.
Traduzione di: Giovanni Arduino.
2013. CORBACCIO Garzanti Libri, MILANO.
ISBN 978-88-6380-468-3.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Mi chiamo Colin Fischer, ho quattordici anni e peso cinquantacinque chili. Oggi  il mio primo giorno di liceo. Me ne restano altri 1365 e poi  fatta.
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Colin Fischer ha quattordici anni e pesa cinquantacinque chili. Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, una pedana elastica su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Cio quasi sempre. Perch Colin  diverso dagli altri, la sua percezione della realt  pi intensa. La sua sensibilit maggiore. Infatti i rumori forti gli provocano crisi di panico e non ama essere toccato. Ma  intelligente, curioso ed  un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco perch nessuno  attento ai dettagli quanto lui.
E cos, quando viene ritrovata una pistola nella mensa della scuola, Colin  l'unico deciso a capire cosa  successo veramente. Star a lui dimostrare che la pistola non  di Wayne Connelly, il bullo della scuola e tormento quotidiano di Colin. Wayne non si capacita del perch Colin abbia deciso di aiutarlo, ma tant': al mondo non
siamo tutti uguali e capire cosa pensano gli altri resta il mistero pi incredibile per tutti...
Questione di dettagli  una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica con un linguaggio tutto suo e che fatica
a adeguarsi al resto del mondo. La storia di un ragazzo adolescente in cui tutti, in un modo o nell'altro, ritroveremo tracce di noi stessi.
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GLI AUTORI.
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Ashley Edward Miller e Zack Stentz si sono conosciuti su internet grazie alla loro comune passione per Star Trek. Insieme, Miller e Stentz hanno scritto e prodotto numerosi programmi televisivi e hanno scritto le sceneggiature dei film X-Men : First Class e Thor. Entrambi vivono a Los Angeles. Questione di dettagli, il loro romanzo d'esordio,  stato pubblicato con successo negli Stati Uniti ed  stato venduto in undici paesi.
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QUESTIONE DI DETTAGLI.
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Indice.
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Parte prima.
Torte di compleanno e pistole.
1. Il comportamento degli squali.
2. Il dilemma del prigioniero.
3. Dissuasione.
4. L'effetto Kulesov.
5. Il comportamento dei primati.
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Parte seconda.
Lo scemo e l'idiota.
6. L'interrogatorio dei testimoni.
7. La corazzata Potmkin.
8. L'indifferenza di Dupin.
9. Il Problema del Parcheggio.
10. I predatori solitari.
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Parte terza
La squadra olimpica di trampolino elastico.
11. L'inferno sono gli altri.
12. Morsi di prova.
13. Che cosa disse la tartaruga ad Achille.
14. Hans Asperger.
15. 1 due medici di Vienna.
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Epilogo.
Il comportamento umano.
Ringraziamenti.
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Fine Indice.
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Da Zack. Per Sophia e Dash e per quello che sono riusciti a fare.
Per Ian, sempre presente per offrire aiuto e guida.
Per il vero Mr. Turrentine, che non ha voluto sentire scuse.
Per mia madre, una terapeuta ben pi in gamba di quanto non abbia mai pensato.
E per Leah che mi ha fatto capire che l'empatia viene da un luogo ben oltre la comprensione.
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Da Ashley. Per mia madre, educatrice e creatrice di un mostro divoralibri e sputastorie.
Per Caden, il mio mostro specializzando.
E per Jennifer, che crede nei mostri.
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PARTE PRIMA.
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TORTE DI COMPLEANNO E PISTOLE.
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Capitolo 1.
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Il comportamento degli squali.
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Nell'oceano aperto, spesso i pesci Si spostano in
banchi.  una tecnica per procurarsi cibo o sfuggire ai
predatori. Al largo delle Galapagos, migliaia di squali
martello si riuniscono e si muovono seguendo rotte
indecifrabili. Sono i soli della loro specie a comportarsi
cos, forse gli unici al mondo. Gli scienziati non ne
capiscono ancora il motivo.
Si raccolgono in Quelle acque sconosciute solo per
nutrirsi e difendersi? O per accoppiarsi? Oppure le loro
ragioni sono talmente nascoste da sembrare assurde per
un osservatore esterno?

Mi chiamo Colin Fischer. Ho Quattordici anni e peso
cinauantacingue chili. Oggi  il mio primo giorno di liceo.
Me ne restano altri 1365 e poi  fatta.
Colin si strinse al petto il suo prezioso Blocco per gli
appunti, che aveva conosciuto giorni migliori anche se
era sempre stato trattato con il massimo affetto. La copertina
era sbiadita, le pagine sgualcite, la spirale di
metallo condannata a srotolarsi, gli occhielli del cartoncino
sformati dall'usura.
Colin amava il Blocco, nella sua maniera, a fatti e
non a parole.
Nuot attraverso il mare di gente che lo circondava,
aprendosi la via, affiorando o immergendosi, la testa
bassa per sfuggire allo sguardo dei predatori a caccia
lungo il corridoio, cercando di non attirarne l'attenzione.
Gli capit di urtare altri studenti, anche se di rado e
nonostante si sforzasse di evitarlo. Scusatemi, mormorava,
senza neanche guardare, quando qualcuno gli
sfiorava il braccio. Per favore, non toccatemi, mentre
un gomito sconosciuto si scontrava con il suo. Scusatemi
ancora.
Cont ogni passo dall'armadietto al bagno dei maschi,
pur sapendo gi che il totale ammontava a ventisette
(non uno di pi, non uno di meno) e alz rapido
gli occhi. L'uscio pesante di legno incombeva gigantesco
sopra di lui e per un attimo Colin si concentr sul
triangolo blu appiccicato di lato. Non gli piaceva quel
colore. Lo faceva sentire freddo dentro.
Prese coraggio e cominci a spingere, attento che il
Blocco non strisciasse lungo la porta e soprattutto non
contro il simbolo incriminato.
Il bagno era sporco e in penombra. Lui appoggi
con circospezione il libretto sullo stretto ripiano nero,
accorgendosi con una smorfia che anche il lavabo di
porcellana bianca era sudicio e trascurato. Dopo un attimo
di esitazione, apr il rubinetto (un giro, stop, due
giri, stop, tre giri, adesso puoi lavarti) e fece uscire due
gocce esatte di sapone dal distributore a muro. Erano
dello stesso odioso blu, ma doveva adeguarsi.
Solo dopo essersi sciacquato le mani e aver fissato il
suo volto occhialuto dentro lo specchio sbreccato, si rese
conto di avere compagnia. Wayne Connelly gli era
alle spalle.
Wayne era una forza della natura, l'esatto opposto di
Colin. Massiccio e robusto, sembrava sbozzato nella
pietra, non fatto di carne e ossa. Quando lui si gir,
quel colosso gli sorrise.
Colin esamin l'espressione del compagno di scuola.
La analizz. Che cosa stava a significare? Si fece tornare
in mente una serie di immagini, ognuna con un sorriso
diverso disegnato sopra, con una scritta a mano per
distinguerle l'una dall'altra:
AMICHEVOLE. NERVOSO. FELICE. SORPRESO. TIMIDO.
CATTIVO.
Ciao, Wayne, lo salut, come recitando un copione.
Oggi stai bene?
Il colosso ghign a pieni denti e lo afferr, rapido
nonostante la mole. Gli spiegazz con le enormi dita la
polo a strisce, lo sollev di peso e lo trasport fino a
uno dei gabinetti.
Mi stai rovinando la maglietta.
Mettimela sul conto, Fischer, ma dopo aver detto
ciao ciao ai pescicani. Wayne chiuse la porta con un
sonoro calcio (bang!) che fece rabbrividire Colin.
CATTIVO, decise il ragazzino mentre si dimenava inutilmente
e la testa gli veniva spinta dentro la tazza. Quel
sorriso era senza dubbio CATTIVO.

 Capitolo 2.
Il dilemma del prigioniero.

Voglio parlarvi di un gioco matematico.
Si chiama il dilemma del prigioniero ed  interessante
perch  basato sul vantaggio di confessare o meno la
verit. Non riguarda prigionieri veri ma ipotetici, nel 
senso che sono parte di un costrutto logico, di una
finzione che serve da sfondo. 
Allora, due criminali sono complici in una rapina.
Vengono arrestati e interrogati dalle autorit. Il nocciolo
del problema sta nelle loro risposte e nelle conseguenze
delle informazioni che decideranno di fornire. I
prigionieri possono comportarsi in due modi diversi nei 
confronti della legge -, cooperando oppure seguendo
ognuno la propria strada. Insomma, mentendo o dicendo 
la verit, e molto probabilmente il gioco sarebbe
stato pi semplice spiegato cos, ma mica l'ho
inventato io.
Se mentono entrambi, vengono condannati al minimo 
della pena. Se uno mente ma l'altro dice la verit, il 
bugiardo riceve il massimo della punizione ma quello
onesto viene liberato all'istante. Se entrambi dicono la 
verit, si beccano il minimo della pena ma con in pi il
beneficio della condizionale.
Da ci si deduce che la verit paga sempre, a
differenza delle bugie, che potrebbero costarvi care.

La villetta dei Fischer era identica a milioni di altre.
Arrampicata sul margine nord-occidentale della San
Fernando Valley, somigliava a qualsiasi altra casa arrampicata
sul margine nord-occidentale della San Fernando
Valley: tinta crema, due piani, molto vagamente
in stile spagnolo coloniale.
Nel cortile sul retro, un'eccezione alla regola: una
pedana elastica, usata e strausata, comperata apposta
per Colin quando si era scoperto che saltare su e gi lo
aiutava a rilassarsi, a pensare e a concentrarsi. Mentre
era sospeso in aria, leggero come una piuma, il ragazzino
si sentiva lontano dal mondo e dai propri problemi.
Era capace di continuare per ore, sempre da solo.
Colin aspett a entrare, lo sguardo fisso sul trampolino,
i capelli arruffati e i vestiti fradici. In mano stringeva
il Blocco, che grazie al cielo era scampato all'incontro
sgradito e inaspettato con la tazza del bagno. Per un
istante fu tentato di abbandonarsi all'abbraccio arrendevole
del suo passatempo preferito, ma alla fine decise
di no. Non gli andava proprio di inzupparlo d'acqua.
Prefer affrettarsi lungo il vialetto, piombando in cucina.
A malapena si rese conto delle persone sedute a colazione
e nemmeno scorse le espressioni sorprese e
preoccupate dei genitori o quella stufa, esasperata e un
po' spaventata del fratello minore. E anche se le avesse
notate, non avrebbe avuto il tempo e la capacit di capirle
o interpretarle. Aveva le sue faccende da sbrigare,
in obbedienza a una personalissima tabella di
marcia.
La signora Fischer diede un'occhiata all'orologio da
polso: erano appena le otto. Le lezioni sono finite presto,
comment. Come sempre il figlio non colse l'ironia
dell'affermazione. Quando i professori ti hanno
parlato di compiti a casa, mi sbaglio o li hai presi alla
lettera?
Il signor Fischer abbozz un cenno del capo, alzandosi.
Punt dritto su Colin come un cane pastore con
una pecorella smarrita. Ehil, grande C.!
Il ragazzino si ferm all'istante, un riflesso condizionato
in risposta alla voce gentile ma autoritaria del genitore.
Si volt verso di lui, la testa bassa, cercando di non
fissarlo negli occhi, non per l'imbarazzo, ma perch faceva
cos con tutti se non costretto a comportarsi diversamente.
A causa di un simile atteggiamento sembrava
sempre triste, anche se in realt non lo era quasi mai.
Hai fatto a pugni con un idrante? gli domand il
padre, osservando l'acqua sgocciolare dalla maglietta
fin sulle piastrelle del pavimento.
La madre non rimase in attesa di una risposta, correndo
su per le scale. Quattordici anni di imprevisti le
avevano insegnato a scattare nel giro di un secondo, anche
in assenza di giustificazioni o spiegazioni plausibili.
Ti porto un asciugamano.
Danny scosse il capo, intuendo perch il fratello fosse
ridotto cos. Porca vacca, sussurr. Poi si accorse
dell'occhiataccia del padre e ritorn ai suoi pancake.
S, s, sempre la solita solfa, Danny-chiudi-il-becco-e-
mangia, lo so.
La madre riapparve un attimo dopo con l'asciugamano.
Colin lo afferr, attento a non sfiorarla e iniziando
a strofinarselo in testa.
Stiamo aspettando la tua versione dei fatti, riprese
il padre. Si appoggi alla parete della cucina con le
braccia conserte, fissando il figlio con l'abituale, quieta
PREOCCUPAZIONE., lasciando la richiesta aleggiare
nell'aria. Era impossibile costringere Colin a fare o dire
qualsiasi cosa, ma se gli si parlava con chiarezza, lui non
mancava mai di venirti incontro, talvolta addirittura
obbedendo a puntino.
Mi sono bagnato, afferm, come se quella risposta
spiegasse tutto (e, almeno secondo Colin, la faccenda
stava proprio cos). Poi si volt e sal le scale verso la
sua camera.
Di certo sai come farti valere, pap, comment
Danny prima di ritornare alla sua colazione.
Il primo particolare, impossibile da ignorare per chiunque
entrasse nella stanza del ragazzino, era il ritratto
appeso sopra il letto: una fotografia in bianco e nero,
incorniciata, di Basil Rathbone, con un berretto da caccia,
una mantella pied-de-poule e una lunga pipa curva
pencolante dal bordo del labbro inferiore. L'attore
sfoggiava un'espressione distaccata e pensosa, consapevole
della presenza del fotografo ma assorto in problemi
pi importanti. In quel ritratto, non era pi Basil
Rathbone ma Sherlock Holmes(1).
Il secondo particolare era costituito dalle altre immagini
sulla parete, ognuna al proprio posto d'onore: il
signor Spock di Star Trek, il comandante Data, persino
il detective Grissom di CSI. Una volta, il padre di Colin
aveva portato ad autografare la fotografia di Spock, per
poi vedersi costretto a sostituirla quando il figlio l'aveva
considerata rovinata dalla firma di Lonard Nimoy.
L'uomo aveva cos imparato che la stanza del figlio non
era un santuario consacrato ai suoi attori preferiti, ma
un omaggio alla logica pi rigida e sistematica.
Come terzo particolare, i tanti cumuli disseminati sul
pavimento. Cumuli di libri. Cumuli di riviste. Cumuli
di giocattoli e di elettrodomestici mezzi smontati. Dappertutto.
A uno sguardo disattento poteva sembrare solo un
grande disordine, non tanto diverso da quello che regna
in qualsiasi altra stanza di un qualsiasi altro ragazzino.
La sua vera natura stava per nei dettagli: non in
quello che poteva apparire, ma in ci che era davvero,
come Colin non avrebbe mancato di precisare. Perfettamente
organizzato, simile con simile. Dietro ogni
mucchio si nascondeva un'idea precisa, anche se soltanto
Colin era in grado di individuarla. Per esempio,
una valvola termoionica di un vecchio forno a microonde
si ergeva sopra un volume sui marsupiali e parecchi
numeri arretrati del New England Journal of Medicine-,
un rompicapo logistico che sfidava qualsiasi tentativo
dei genitori di indovinare un possibile legame.
Colin si ferm tra le pile davanti alla scrivania, ancora
sgocciolante, l'asciugamano attorno alle spalle. Teneva
lo sguardo fisso su un foglio gremito di facce scarabocchiate,
ognuna contraddistinta da una parola che
descriveva un'emozione. La pagina era una delle tante
di un taccuino, una guida approssimativa per comprendere
le intenzioni sociali dell'animale chiamato uomo.
In quell'istante, il ragazzino era impegnato a studiare
ogni tipo immaginabile di sorriso.
Alz gli occhi al rumore delle scarpe da ginnastica
sul pavimento in legno. Dal caratteristico scricchiolio e
dal tipo di camminata, cap subito chi era entrato.
Ciao, Danny. Come stai oggi?
Quando era nato Danny, Colin aveva appena tre anni.
Come la maggior parte dei bambini, era rimasto affascinato
dall'idea di avere un fratellino o una sorellina.
Diversamente dagli altri, per, aveva manifestato la
propria curiosit costringendo il padre a leggergli ogni
singola pagina di Che cosa aspettarsi quando si aspetta.
Aveva fatto domande pignole alla madre circa le sue
abitudini alimentari e lo stato generale di salute. Aveva
presenziato all'ecografa per determinare il sesso del nascituro.
Si era reso curiosamente partecipe di ogni momento
della gravidanza, versando una lacrima quando
gli era stato vietato di entrare in sala parto. Colin aveva
sempre tenuto d'occhio il fratello minore. Riportava le
sue considerazioni sotto forma di disegni e, al tempo del
primo compleanno, aveva presentato ai genitori un dossier
completo intitolato: Tutto ci che sappiamo di
Danny. Non per niente, la sua prima annotazione sul
suo primo Blocco per gli appunti verteva su di lui:
Ho un fratellino. Si chiama Danny. Gli piace sorridere.
Mia madre dice che,  felice perch ha un fratello
maggiore che gli vuole bene.
Indagare.
Danny non rispose alla domanda. Sapeva che faceva
parte del copione prefissato a cui si atteneva il fratello e
non nascondeva l'odio per la natura forzata e quasi robotica
di simili interazioni. E cos qualcuno ti ha invitato
a fare il giro completo del bagno dei maschi. Ti
hanno trattato come uno scopino da cesso, vero?
Secondo la mia comportamentista, "i ragazzi sono
spesso spaventati da chi percepiscono come diverso e si
sentono pi sicuri prendendosela con lui". Colin ripet
parola per parola il discorso di Marie.
Tu non sei diverso. Tu sei un freak da circo, sbuff
Danny.
Da fuori arriv il rumore di un motore diesel che rallent
fino a fermarsi con un debole sibilo di pistoni
idraulici. La voce della signora Fischer risuon su per
le scale. Danny,  arrivato l'autobus! Datti una mossa,
bello, perch non ho NESSUNA intenzione di scarrozzarti
in macchina fino a scuola!
Colin guard con attenzione l'espressione del fratello
undicenne mutare a vista d'occhio. Smettila di
comportarti cos. Per favore, lo preg l'altro, per poi
affrettarsi dabbasso. Il ragazzino torn impassibile alla
sua guida. Ne sfogli le pagine, cercando un atteggiamento
che ricordasse quello di Danny.
Alla fine si ferm indicando una smorfia. SPAVENTATO.
Colin rimase in silenzio per buona parte del viaggio in
macchina. Indossava jeans freschi di bucato e una maglietta
bordeaux. Il padre era in tenuta da lavoro: una
camicia classica azzurra con i bottoni al colletto, una
cravatta in cotone da una ventina di dollari e un paio di
pantaloni di tela, il tutto perfettamente stirato. Il tesserino
di riconoscimento del Jet Propulsion Lab, assicurato
al taschino, recitava: Michael Fischer, Capo Analista.
Colin fiss con piacere la foto che ci campeggiava
sopra: il genitore sorrideva FELICE. Un'espressione
rassicurante.
Per, in quel momento il signor Fischer non stava
sorridendo. Aveva le labbra corrucciate, le dita a improvvisare
sul volante un ritmo irregolare. Il ragazzino
smise di fissarlo e guard fuori dal finestrino, studiando
le file di automobili in procinto di entrare sulla 118. Si
immettevano con un movimento fluido, sinistra-destra-
sinistra, un esempio di organizzazione spontanea. Poi
una donna su un fuoristrada con il cellulare incollato
all'orecchio ruppe lo schema e fece sprofondare il tutto
in un caos egocentrico. Colin not con interesse come
una minuscola violazione dell'ordine sociale rischiasse
di mettere in scacco un intero sistema.
Mi racconti che cosa  capitato? O devo tirare a indovinare?
domand alla fine il padre, stanco del silenzio
e di aspettare un cenno dal figlio.
Niente di niente. E dopo: Hai una riunione a cui non
puoi rinunciare. Non era una vera risposta.
 il tuo primo giorno di scuola, insistette l'uomo.
Non voleva concedergli l'opportunit di cambiare discorso,
visto che in materia era un campione. Probabilmente
non sei neanche arrivato in aula, a meno che
adesso non tengano le lezioni in piscina.
Hai la camicia stirata. Capita solo quando devi incontrarti
con qualcuno di importante.
Era vero, ma anche irrilevante. So che fa paura.
Anch'io ero spaventato pur essendo un fusto. Sapevo
come difendermi.
Stai tamburellando le dita contro il volante. Significa
che dovrai vedere persone con cui in genere non
parli. E che sarai obbligato a rispondere alle loro domande.
Il signor Fischer si blocc, lanciandosi un'occhiata
alle mani. Quando Colin ci azzeccava, il che accadeva
quasi sempre, era inutile girarci intorno. Mi dispiace
che a scuola debba cavartela da solo. Dico sul serio.
Purtroppo funziona cos.
Il ragazzino si decise a fissarlo. Ormai era chiaro. Il
direttore. Ci sar un riesame del programma. Un altro
problema di bilancio?
Peccato che cambiare discorso non sia ancora considerato
un lavoro. Potresti guadagnare un mucchio di
soldi. Il signor Fischer sterz per imboccare il parcheggio
del liceo di West Valley. Non voglio costringerti
a parlarmi, ma solo dirti che puoi farlo.
Io ti sto parlando.
Il padre sospir, sconfitto. Alz una mano, divaricando
le dita. Fase di atterraggio iniziata. Era un segnale
per avvertirlo che stava per essere toccato. Al ragazzino
non piaceva, nemmeno se a farlo erano i genitori,
ma poteva tollerarlo quando avvisato in tempo. Da
un certo punto di vista, capiva la loro necessit di un
contatto fisico. Ne aveva letto su un libro.
Si fece coraggio mentre l'uomo allungava la mano e
gli raggiungeva la spalla. Una stretta delicata. Buona
giornata.
Colin annu in silenzio e scese dalla macchina. Il signor
Fischer lo vide arrancare lungo la salita, curvo e a
capo chino. Prov una stretta al cuore e un senso d'impotenza(2),
nati dalla consapevolezza che in ogni caso,
per otto ore al giorno dei quattro anni successivi, il figlio
sarebbe rimasto da solo.
I corridoi erano affollati di studenti, professori e dipendenti
vari, tutti a spintonarsi mentre trillava la campanella
della prima ora.
Colin abbozz una smorfia: il suono era troppo alto,
acuto, martellante. La prima volta che l'aveva sentito,
tre anni addietro, aveva urlato in preda al terrore per
l'inattesa cacofonia, non smettendo finch non era cessato.
Con il tempo, e uno sforzo notevole, aveva imparato
a controllare la sua reazione al rumore. Ormai era
in grado di anticiparlo, di contare lentamente e in silenzio,
vanificandone gli effetti nefasti.
Quando mentalmente arriv a tre, la campanella tacque.
Il ragazzino inspir profondamente, per poi trattenere
il fiato non appena sent da dietro l'angolo un suono
altrettanto inquietante: la voce di Wayne Connelly.
Testolina di Eddie, adesso ti presento il muro.
Qualcosa di pesante picchi contro il cemento: un tonfo
sordo (crunk!), come di un melone caduto sul marciapiede,
solo pi violento. Colin sbirci appena, sopraffatto
dalla curiosit. Apr il Blocco e sfoder una
penna a sfera con l'inchiostro verde per annotare lo
spettacolo davanti ai suoi occhi.
Pi tardi gli psicologi ne stabilirono molte sottocategorie differenti.
Il tipo evidenziato dal signor Fischer (una reazione fsica davanti
alla sofferenza altrui) fu definita empatia affettiva, che era completamente
ignota a Colin. Il ragazzo, per, poteva provare l'empatia
cognitiva, ossia la comprensione della pena del prossimo, anche
se a livello intellettuale e non emotivo.
Wayne Connelly litiga con Eddie Martin e lo spintona.
Eddie indossa una maglia da football sopra una T-shirt
bianca, blu jeans e scarpe da ginnastica alte. Due altri
ragazzi con le stesse magliette, Stan e Cooper, assistono
allo scontro. Stan ha gli incisivi separati da un largo
spazio. Cooper  un soggetto con elevato ectomorfismo.
Entrambi sono alti. (Fanno parte della squadra di
football? La corporatura di Cooper non  contraddistinta
dalla massa muscolare tipica di Questo sport. Forse riveste il ruolo del kicker? Indagare). I due non aiutano il
compagno.
Eddie era bloccato contro il muro. Cerc di spingere
via Wayne senza nessun risultato. Deglut a forza, parecchio
spaventato. I suoi amici, Stan (incisivi separati
da un largo spazio) e Cooper (elevato ectomorfismo), si
scambiarono un'occhiata, abbozzarono un cenno con il
capo e si fecero avanti per andargli in soccorso.
Il colosso si volt di scatto con un ringhio. Sparite.
Ho abbastanza piedi per prendervi tutti a calci in culo.
Colin inarc un sopracciglio e improvvis un veloce
calcolo. Tre ragazzi. Due piedi. Curioso.
Wayne Connelly probabilmente ha delle lacune in matematica.
Indagare.
A Stan e Cooper non importava se Wayne sapesse far
di conto o meno. Capirono fin troppo bene il significato
della sua minaccia, non muovendo un muscolo mentre
l'altro li inceneriva con lo sguardo. Alla fine Wayne
diede un'ultima rapida spinta a Eddie, sbattendolo
contro la parete, e lo lasci andare, schizzando via.
Eddie si guard attorno, scoprendo che gli occhi del
mondo intero erano puntati su di lui. Cerc di darsi un
contegno. S, scappa, codardo! gli url dietro, sfilandosi
un giubbotto blu e oro della squadra di basket
del Notre Dame e scagliandolo dentro l'armadietto.
Wayne manco si gir.
Sandy Ryan sbuc dalla folla e abbracci Eddie,
spingendo da parte Stan e Cooper, che non opposero
resistenza. Il secondo sbuff con un'ESASPERAZIONE a
stento mascherata, mentre lo sguardo del primo si abbass
fino al posteriore di Sandy con un sorrisetto che
Colin non comprese del tutto. Eddie invece ci riusc
benissimo e fiss l'altro accigliato: un'espressione che
indicava POSSESSO, cos primordiale che Colin l'avrebbe
riconosciuta fin da piccolo, quando ancora non era
in grado di darle un nome.
Sandy Ryan ha una relazione romantica con Eddie
Martin. Possibile conseguenza dello sviluppo del seno e
degli altri caratteri sessuali secondari. Indagare.
Sandy era bionda, aveva le gambe magre da pollo (una
caratteristica che si portava dietro fin dall'asilo, almeno
secondo Colin) ma era accattivante nella sua uniforme
da ragazza pon pon del primo anno. Eddie, non ne
vale la pena. Wayne Connelly  un perdente, disse con
un tono di voce basso che sembr rendere il respiro del
ragazzo pi lento e regolare.
Colin indugi con la penna sopra il Blocco per annotare
quell'istante, chiedendosi quasi oziosamente se
Eddie fosse allora da considerarsi un vincitore e, nel caso,
quale fosse il suo premio. Era cos assorto nel compito
da non accorgersi dell'attacco di Stan, che lo
schiacci contro un armadietto con tutto il peso del
corpo. Sent subito e con chiarezza i denti battergli assieme
e il senso di oppressione e la porta di metallo cedere
mentre ci cozzava contro. Soprattutto, ed era il
particolare pi fastidioso, percepiva l'odore rancido di
sudore dei vestiti di Stan, che da giorni interi sicuramente
non vedevano ombra di detersivo.
Nel momento dell'impatto, gli scivolarono di mano
il prezioso Blocco e la penna a sfera verde. Gli occhiali
quasi saltarono via, rimanendo appesi per un soffio a
un orecchio e alla punta del naso delicato.
Se sei cos preoccupato per il tuo amichetto Wayne,
sgorbio, forse dovresti seguirlo, sibil Stan attraverso
lo spazio tra gli incisivi.
Colin si risistem gli occhiali. Si sentiva bruciare la
pancia. Il petto. La gola. Tese i muscoli, cercando di
contrastare il fuoco che aveva dentro. Se le fiamme
avessero continuato ad ardere, sarebbero diventate incontrollabili,
divampando all'esterno. Mentre inspirava
a fondo una boccata d'aria fresca...
Ehi, Stan, disse una ragazza. Una voce gentile e
cristallina. Gradevole. Colin ne apprezz il suono. Lo
calmava. Era Melissa Greer.
Lui se la ricordava come una tipa magra con un groviglio
di capelli marrone chiaro, la faccia rovinata dall'acne,
il sorriso ingabbiato dietro un lugubre apparecchio
dentale. Nel corso degli anni aveva notato come
gli altri ragazzini la evitassero o ne facessero il bersaglio
della loro cattiveria. Durante l'intervallo o dopo il pranzo,
gli era spesso capitato di trovarla da sola in un angolo del cortile, il volto paonazzo e gli occhi umidi di
pianto. Di solito non le parlava. Non le chiedeva perch
fosse cos TRISTE. Si limitava a sederle accanto, le ginocchia
raccolte contro il petto, pensando a quanto
fosse fresca l'erba sotto di lui.
Una volta aveva scritto nel Blocco:
Durante l'estate Melissa era cambiata. L'apparecchio
era scomparso. L'acne sparita. I suoi capelli sembravano
finalmente domati. In pi, altre novit che Colin
trov parecchio interessanti. Eddie, Stan e Cooper la
fissarono, notando molti degli stessi particolari, non sapendo
bene come comportarsi davanti a una simile trasformazione.
Porca vacca, si lasci sfuggire Stan, strabuzzando
gli occhi e squadrandola da capo a piedi.
Melissa non era alla ricerca di consensi e il tempo dei
pianti solitari in cortile era ormai finito. Fece un cenno
d'intesa a Colin e si piazz senza paura di fronte a Stan
con un sorriso: un evento raro e da non trascurare. Il
ragazzino desider sovrappensiero di avere a disposizione
una delle sue guide con le faccine o una macchina
fotografica, perch il particolare tipo di espressione di
Melissa sfuggiva a una classificazione istantanea.
Va' a sublimare le tue pulsioni omoerotiche da
qualche altra parte, sugger la ragazza.
Stan la fiss con uno sguardo vacuo. Le mie... che
cosa?
Colin si raddrizz gli occhiali e venne in soccorso all'altro.
Intende dire che nutri insicurezze sulla tua
identit sessuale e che ti piace picchiare le persone per
nascondere di essere gay.
Stan lo fiss di traverso. Prima che riuscisse ad aprire
bocca, Eddie lo afferr per una spalla. Pareva stanco,
come se lo scontro l'avesse fatto invecchiare di colpo.
Melissa Greer. Ottima cultura. Brava in matematica.
Dai, dobbiamo essere in palestra tra cinque minuti.
Il ragazzo annu lentamente e si allontan appena.
Lanci uno sguardo voglioso a Melissa. Ti sei fatta caruccia.
Chiamami. Dopo di che, lui e gli altri sparirono
gi dal corridoio con Sandy al seguito.
Quest'estate mi sei mancato, riprese Melissa mentre
Colin si inginocchiava a raccogliere la penna e il
Blocco. Lo ripul con cura, si frug in tasca e scopr di
avere un promemoria tutto consumato. L'inchiostro era
grigio, sbavato, scolorito, la carta logorata dall'uso costante,
soprattutto nei punti dove era stata piegata e ripiegata
milioni di volte nel corso di almeno sette anni. Il
ragazzino lo sfogli, spostando lo sguardo dai pittogrammi
al volto di Melissa, confrontandoli. Alla fine,
trov il riscontro che andava cercando. Mentalmente,
scrisse SODDISFATTO sopra la testa della giovane per
classificarne il sorriso. Non riesco a credere che girovaghi
per i corridoi senza la tua ombra, continu lei.
Qui Marie sarebbe solo una distrazione. Non ho
bisogno di nessuno.
Con ombra si intendeva una persona incaricata di
seguirlo e di aiutarlo a superare eventualit inattese,
pericolose o potenzialmente traumatizzanti. Un tempo
quell'incombenza era spettata a Marie. A Colin lei piaceva
moltissimo, anche se aveva spesso dovuto sgridarlo quando lo sorprendeva a fissarle le tette. Ora che lui
frequentava le superiori, Marie era passata ad altri
compiti.
Melissa annu, anche se la risposta di Colin non la
convinceva del tutto.
Ti  cresciuto il seno, proclam lui. La ragazza si
fece rossa in volto, soffocando una risatina impacciata.
Era abituata a simili uscite da parte sua, ma continuava
a restarne sorpresa. Colin controll di nuovo il promemoria.
Un atteggiamento imbarazzato, dichiar ad
alta voce, cancellando SODDISFATTO da sopra la testa di
lei e sostituendolo con il nuovo aggettivo. Non mi
sembra il caso. Lo sviluppo mammario  una normalissima
conseguenza dell'elevato livello ormonale durante
la pubert. Il particolare curioso  che non segue un andamento
uniforme...
Colin.
Pu essere accelerato da vari fattori ambientali.
Non  solo questione di geni. Per esempio, se tua madre...
Colin, per favore, smetti di parlare.
Il ragazzino le obbed. Rimase in paziente attesa, ricordandosi,
come spesso Marie gli aveva fatto notare,
che la gente intenzionata a chiacchierare con lui aveva
il diritto di interromperlo per apportare osservazioni
interessanti.
Io... io so come funziona, riprese lei.
Oh.
Dunque... Dunque era un puro riempitivo che veniva
usato come pausa mentre si prendeva tempo per
pensare a qualcosa di pi pertinente o rilevante nell'ambito
della conversazione in atto.
Colin faceva raramente uso dei riempitivi. S... rispose.
Melissa gli strapp di mano il Blocco. Sfoder una
penna e inizi a scrivere sulla prima pagina bianca che
riusc a trovare. Colin la fiss terrorizzato ma non mosse
un muscolo per fermarla.
Se hai bisogno di qualsiasi cosa, e sottolineo qualsiasi,
chiamami sul cellulare. D'accordo?
Gli restitu il maltolto. Colin guard esterrefatto il
numero di dieci cifre scarabocchiato dentro. Hai usato
il mio Blocco, afferm.
Melissa sorrise. La campanella trill di nuovo. Il ragazzino
cont fino a tre. Ci si vede, lo salut, correndo
a lezione mentre il corridoio si svuotava, e lasciandolo
da solo con un'idea fissa in testa e il Blocco aperto
alla pagina con il numero di telefono.
Me l'ha rovinato, sospir Colin.
 Note.
1. Basil Rathbone non  stato il primo o il solo attore a interpretare
Sherlock Holmes. Infatti, il famoso investigatore venne portato
a teatro da Charles Brookfeld gi nel 1893 in Under th Clock.
Rathbone per rimase sempre associato al personaggio e per Colin
era l'unico degno di figurare nel ruolo del Pi Grande Detective
Del Mondo.
2. Pur essendo una nozione apparentemente conosciuta fin dall'antichit,
la parola empatia venne coniata solo nel 1909, come
tentativo da parte di un autore inglese di trovare un termine scientifico
greco per il tedesco einfiihlung (ovvero, immedesimazione).


Capitolo 3.
Dissuasione.

C' un particolare de Il dilemma del prigioniero che
non vi ho raccontato, cio che fa parte dei problemi della
teoria dei giochi, dello studio delle decisioni competitive
e cooperative. 
Viene definito un gioco a somma zero. In altre
parole, tutti i partecipanti possono uscirne avvantaggiati 
a patto di seguire la corretta strategia.  stato inventato 
nel 1950 da due studiosi di matematica della Rand Corporation,
un gruppo di cervelloni finanziato dal governo
americano. Quei due per non erano interessati al 
comportamento dei prigionieri, ma alla Guerra: pi 
esattamente, al conflitto nucleare e a come evitarlo.
 curioso come Il dilemma sia in realt un paradosso. 
La cooperazione  di beneficio al singolo giocatore solo
Quando  bilaterale; in caso contrario, comporta una
punizione. Il paradosso  semplice da risolvere se ognuno
dei due sa come agir l'altro, perch di solito si preferisce 
un piccolo guadagno piuttosto che pagare un prezzo ben 
maggiore.
Per, il gioco non funziona cos. Non si pu prevedere 
come si comporter l'avversario e bisogna confidare che. 
prenda una decisione sensata. Questa viene chiamata
deterrenza (o dissuasione). In soldoni,  meno
probabile che tu scelga una strategia rischiosa dagli esiti
decisamente negativi perch sai che l'antagonista ha un
obiettivo simile al tuo: la sopravvivenza.
Anche l'alternativa ha un nome, si chiama
distruzione reciproca assicurata.

Tra tutte le materie, la preferita di Colin era la matematica.
A differenza della maggior parte dei compagni, ne
comprendeva l'utilit. Sapeva perch fosse importante
calcolare il momento in cui due treni si incrociano sui
binari se il primo parte da Chicago alle tre del pomeriggio
diretto a est e il secondo da New York alle quattro
puntando a ovest. La risposta di per se stessa non aveva
un gran peso, ma il calcolo era fondamentale perch ti
permetteva di acquisire delle informazioni sui treni,
che per Colin erano oggetti molto interessanti e degni
del massimo approfondimento(3).
A suo parere un simile ragionamento valeva per tutto.
Imparare una cosa significava conoscerla, conoscer la
voleva dire capirla, e capirla ti permetteva di affrontarla
senza paura.
Di conseguenza, non mancava mai di annotare con
grande premura ogni parola pronunciata o scarabocchiata
sulla lavagna dal signor Gates, l'anziano e raggrinzito
professore di algebra. Per esempio, matrice
identit.
Chi di voi sa elencarmene le propriet? chiese il vecchio,
puntando l'indice incurvato e sporco di gesso verso
la classe.
Colin conosceva la risposta. Alz di scatto la mano,
aspettandosi di venire invitato a parlare. Non fu cos.
Il signor Gates apprezz in silenzio l'evidente entusiasmo
del ragazzino ma pass oltre. Grazie, Fischer,
ma preferirei vedere se lo sanno anche gli altri.
Un ridacchiare sommesso attravers l'aula. Gli sghignazzi
pi forti venivano dal fondo, in particolare da
un ragazzo chiamato Rudy Moore (Rudolph Talbott
Moore, sul registro del professore).
Rudy metteva Colin a disagio. La sua espressione di
base non corrispondeva a nessuna di quelle disegnate
sopra i vari foglietti. Gli occhi e la bocca sembravano
sempre in perenne disaccordo; per dirla tutta, gli occhi
non cambiavano quasi mai. Era come se non provasse
niente, come se muovesse i muscoli facciali giusto per
simulare emozioni umane. Rudy gli faceva venire in
mente uno squalo, specialmente quando sorrideva.
Colin aveva annotato nel Blocco una sola osservazione
in merito, non una di pi:
Rudw Moore. Intelligente. Pericoloso. Da evitare.
Il professore si lasci sfuggire un lamento basso, quasi
un brontolio. Allora, nessuno?
Colin fece di nuovo schizzare in alto il braccio, interpretando
la domanda come un invito.
Su, almeno provateci.
Il ragazzino agit la mano, facendo cenno al signor
Gates, pensando che non l'avesse notato.
Il vecchio si blocc, come a concedersi un attimo per
elaborare un astruso algoritmo, prima di annunciare la
propria decisione. E va bene. Fischer.
Colin si alz e apr la bocca. Prima di poter pronunciare
una sola parola, venne interrotto dal suono penetrante
di un cellulare proveniente da un punto imprecisato
in fondo all'aula. Assunse un'espressione corrucciata,
contando mentalmente fino a tre.
Il signor Gates lanci un'occhiataccia alla classe.
Spegnetelo o me lo prendo, di chiunque sia.
Il trillo sembr quietarsi. L'uomo aspett un attimo
per esserne certo e poi fece un cenno a Colin. Forza.
Il ragazzino dischiuse le labbra per la seconda volta.
Il cellulare lo interruppe di nuovo, in quel caso con un
brano musicale, L'ouverture 1812. E di nuovo lui cont
fino a tre, tirando dei profondi respiri.
Smettetela. Consideratelo l'ultimo avvertimento,
reag deciso il professore.
La melodia si ferm. Colin ascolt le risate e i sussurri
tutt'attorno. Ne era distratto. Frustrato. Il cuore gli
scoppiava in petto, gocce gelide gli imperlavano la
fronte. Dentro di lui, il fuoco si era riacceso e stava crescendo.
Fece uscire a forza le parole tra un sospiro e l'altro.
Una matrice identit ...
Un chiasso infernale cancell il resto della frase.
Ancora il cellulare. Alto e stridente. Incessante. Non un
brano musicale, non un segnale sonoro, niente di gradevole.
Solo rumore.
Colin prov a cancellarlo tappandosi le orecchie con
le mani, accorgendosi a malapena che il signor Gates si
stava precipitando gi per l'aula. Serr le palpebre, ansimando,
mentre gli altri ridevano e lo indicavano e il
professore cercava inutilmente la fonte del frastuono. Il
ragazzino super il proprio limite di sopportazione e
cos fece l'unica cosa che sapeva avrebbe soffocato il
rumore.
Inizi a latrare come un cane. Pi forte, sempre pi
forte, cos concentrato che non vide nemmeno il signor
Gates trovare e spegnere il telefono responsabile del
caos. Non vide gli sguardi che lo attorniavano. Non vide
la bocca di Rudy Moore spalancarsi in uno sghignazzo,
i suoi denti da squalo, i suoi occhi spenti.
Soprattutto, non si vide crollare a terra, rannicchiato
su se stesso con i palmi sulle orecchie, sempre a latrare,
mentre il vecchio professore chiamava l'ufficio dell'amministrazione
alla ricerca di aiuto.
Era la seconda volta che Colin andava a fare visita alla
preside, la dottoressa Doran.
Ci era gi andato tre settimane prima dell'inizio delle
lezioni, assieme ai genitori, per discutere delle particolari
attenzioni di cui aveva bisogno, considerando che
ormai non poteva pi ricorrere al sostegno di Marie. La
Doran era appena arrivata al liceo di West Valley, piena
di nuove idee su come far funzionare la baracca. Era
sembrata interessata al caso e li aveva rassicurati con
fermezza che i suoi criteri innovativi avrebbero sempre
e comunque anteposto le necessit di Colin a quelle
della scuola.
Durante l'incontro aveva parlato quasi sempre la signora
Fischer e il marito si era limitato a qualche domanda.
Il ragazzino era rimasto in silenzio, dedicandosi
allo studio minuzioso dell'ufficio della preside, passando
al setaccio ogni minimo particolare e annotandolo
sul Blocco.
Ufficio della dottoressa Doran. pulito, ordinato. Testi
di pedagogia e psicologia infantile. Segna libri adesivi che
spuntano da alcune pagine. Libri da manager e sulle
politiche amministrative. In edizione tascabile.
consumati. Le piace leggere. Sulla scrivania, fotografie in
compagnia dei familiari. In una sorride con un uomo e un
bambino di tre anni circa (marito e figlio?). Lo Scatto
Sembra essere vecchio di almeno un decennio e non
esistono altre immagini del bambino. Nelle foto pi
recenti, lei ha solo l'uomo al Suo fianco. Il sorriso 
scomparso.
Colin aveva riservato per la fine del colloquio le sue
uniche parole, otto in tutto, Dottoressa, mi dispiace
davvero per la sua perdita.
Il ragazzino si ritrov a parlare molto poco davanti
alla Doran. La donna lo fissava da sopra le dita intrecciate,
adagiata sulla poltrona. Il cellulare trovato dal signor
Gates era sulla scrivania di fronte. Lui abbass lo
sguardo fino ai piedi.
So che non  stata colpa tua, esord la preside con
calma. Per, ti ritengo responsabile per come decidi
di reagire a ci che ti turba. Hai capito?
Colin annu. Non c'era nulla da spiegare e neanche
prov a farlo.
Se in futuro dovesse di nuovo accadere qualcosa di
simile, chiedi al professore il permesso di uscire di classe.
Puoi venire qui, se vuoi, finch non ti senti meglio.
Lui alz gli occhi. E se l'insegnante mi risponde di
no?
Non lo far. Stava dicendo la verit. Il ragazzino
lo cap. Si fidava di lei.
Che per sia chiaro: se capiter un altro incidente
del genere, ti tratter come un alunno qualsiasi. Capito?
Colin annu di nuovo.
Adesso puoi andare.
Lui si alz, si mise lo zainetto in spalla e si volt.
Quando raggiunse la porta, si ferm e si gir verso la
preside.
S? Che cosa c'?
Il ragazzino indic il cellulare. Si  scoperto a chi
appartiene?
Non ancora, ma penso che succeder molto presto.
Colin scosse la testa. No, non credo. Posso vederlo
da vicino?
La donna arricci il naso in una smorfia e poi glielo
tese. Lui esamin le chiamate ricevute. Vede? Sono
soltanto due, e da un numero non disponibile.
La preside si alz per controllare meglio. Il ragazzo
pass in rassegna le opzioni del telefonino. Nessuna
chiamata persa, nessuna effettuata. Niente nella rubrica,
nessuna informazione sul proprietario a parte il numero
assegnato dal gestore. Non le sembra strano?
 un apparecchio nuovo di zecca.
S, ha ragione. Rimosse la protezione di plastica
dallo schermo a cristalli liquidi. Non si sono nemmeno
preoccupati di togliere questo. Anche se il particolare
davvero insolito  un altro. Lo gir e pass il dito
sulla parte posteriore. Osservi bene questi graffi.
Qualcuno ha di sicuro sostituito la scheda SIM.
Frug nello zaino e tir fuori un piccolo cacciavite
da un kit tascabile per gli attrezzi (il miglior alleato dell'investigatore
assetato di conoscenza). Lo us come leva
per aprire il retro del cellulare. La donna si curv
per guardare da vicino quell'analisi forense estemporanea.
Per quanto cercasse di negarlo, la trovava affascinante.
Il guscio di plastica cedette e Colin estrasse la SIM.
Questa  una carta prepagata, il che rende il proprietario
assolutamente irrintracciabile.
Non  l'originale?
No, l'originale  in possesso di chiunque abbia acquistato
il cellulare.
E mi vuoi dire che non siamo in grado di risalire alla
sua identit?
No, semplicemente che  impossibile farlo rimanendo
fermi a fissare questo telefonino.
La dottoressa Doran tamburell con le dita sulla
scrivania e pieg appena la testa di lato. Colin stava seguendo
un preciso ragionamento; era una specie di gioco
al quale le piaceva partecipare, almeno per il momento.
Costa trecento dollari, continu lui. Ne sono
certo perch mia madre voleva regalarmene uno e mio
padre le ha risposto che mai e poi mai avrebbe sborsato
una cifra simile per un aggeggio che sicuramente avrei
perso. Chiunque l'abbia comperato, pu permettersi di
buttare via parecchi soldi. Poi, ne sa abbastanza di tecnologia
per sostituire una SIM e ha agito in modo premeditato
nascondendo il telefonino in modo che fosse
difficile da trovare, almeno per il signor Gates. Il nostro
avversario  intelligente, astuto e ingegnoso.
Il nostro avversario, ripet la preside, poco convinta.
S. Ero io l'obiettivo. Un cellulare che suona in
un'aula pu essere motivo di distrazione, ma perch
sprecare trecento dollari? Chi ha architettato questo
piano conosce me e le mie reazioni. Di conseguenza, ha
frequentato le medie nella mia stessa scuola e ha fatto
parte della mia stessa classe. Tali particolari restringono
notevolmente l'elenco dei possibili sospetti. Riposizion
la scheda nella feritoia e restitu l'apparecchio
alla donna.
D'accordo, vieni al sodo, rispose lei, incalzandolo.
Chi ? Lo sospendo cos in fretta che non gli sembrer
nemmeno di avere finito le vacanze estive.
Colin corrug la fronte. Non esistono prove sufficienti.
 troppo furbo.
Fuori il nome.
Rudolph Talbott Moore, si limit a dire.
E sai anche perch Rudy Moore si sarebbe preso
un simile grattacapo, gettando via un bel po' di denaro?
Per il gusto di vederti latrare come un cane? Per
farsi due risate?
Il ragazzo scosse la testa e si aggiust gli occhiali.
La suoneria era un messaggio rivolto a me. L'ouverture
1812. Una dichiarazione di guerra.
S, ma perch?
Sospetto che c'entri con lo Strano Caso della Bambola
Parlante.
Strano in che senso?
La bambola abbaiava. Come un cane.
Pi chiaro di cos...
Posso andarmene?
La Doran annu e lui si allontan nel pi completo
silenzio.
Colin si trovava sul trentanovesimo gradino della scala
che lo separava dall'aula quando not Sandy Ryan davanti
all'armadietto di Eddie Martin. Dopo averne
aperto lo sportello, la ragazza allung la mano all'interno,
afferr il giubbotto blu e oro del Notre Dame e se
lo appoggi sulle spalle. Colin rimase perplesso e agguant
il Blocco: stava forse assistendo a un atto criminoso?
Sandy era cos avventata da pensare di cavarsela?
Ore (0,15. Sandv Ryan  davanti all'armadietto di
Eddie Martin.  una ladra o il Suo rapporto con Eddie si
 spinto fino alla proto-convivenza e a un'effettiva comunione
dei beni?
Se Sandy si accorse di Colin, non sembr darne cenno.
Rest ferma davanti all'armadietto, immobile, persa nei
suoi pensieri. Lui si avvicin con estrema cautela, come
se fosse intento a osservare degli uccelli, immaginando
che la ragazza fosse un esemplare di pettirosso particolarmente
volubile. Era sul punto di annotare ulteriori
pensieri e riflessioni sulla dinamica delle relazioni adolescenziali
quando sent aprirsi la porta della scuola e il
rumore sordo (tump.) e familiare di passi pesanti. Era
Wayne Connelly.
Il colosso si avvicin, stagliandosi contro il sole del
mattino. Una ventata d'aria fresca attravers il corridoio
e Colin cap che Wayne arrivava da fuori e che la
porta alle sue spalle era scostata. A malapena si accorse
dello sportello di metallo che veniva sbattuto (clank!) o
dello scalpiccio irregolare (squish squish!) contro le piastrelle
del pavimento mentre Sandy correva via in scarpe
da tennis. Squadr Wayne con espressione assorta,
prendendo nota della singolarit di quel momento.
Wayne. Terza ora. Arriva da fuori. Davvero interessante. Indagare.
Il colosso si blocc, fissandolo. Il ragazzino rimase sorpreso
di non notare CATTIVERIA nello sguardo del suo
abituale carnefice, ma solo ESITAZIONE.
Chiuse il Blocco e ripose la penna. Al gradino numero
quarantatr sent la voce dell'altro.
Dove stai andando? gli chiese Wayne.
Colin gli si piazz davanti, fronteggiandolo, attento a
non smarrire il conto dei gradini. Ciao. Vado a lezione
di algebra. Mi sto perdendo la parte sulle matrici
identit, che secondo me sono davvero interessanti.
Lanciando un ultimo sguardo all'ampio parcheggio
assolato alle spalle di Wayne, Colin continu per la sua
strada. Gli seccava mancare ad appuntamenti importanti,
soprattutto se c'era di mezzo la matematica.

Note.
3. Tale problema illustra i principi fondamentali dell'algebra.
Per determinare il tempo x, bisogna inserire i valori corrispondenti
a distanza e velocit, risolvendo poi i termini dell'equazione. A
contare non  l'orario di partenza dei treni dalle stazioni, ma lo
spazio tra i due all'inizio e alla fine del problema. Per arrivare alla
soluzione, basta calcolare l'attimo in cui la distanza coperta dal
primo, rispetto alla velocit,  identica a quella del secondo. Una
volta Colin spieg la questione ai genitori posizionando due trenini
elettrici su un binario e prevedendo l'istante esatto in cui si sarebbero
scontrati. Il padre si mostr entusiasta per l'abilit di calcolo
del figlio, ma un po' meno felice per il danno subito dai suoi
giocattoli preferiti.

 Capitolo 4.
L'effetto Kulesov.

Secondo i miei genitori  difficile intuire i miei
pensieri perch ho lo sguardo quasi sempre impassibile.
Non  un atteggiamento studiato: sono fatto cos. Mio
padre sostiene scherzando che mi piace giocare a carte 
coperte, ma non  vero. Non posso cambiare la mia
faccia. Che stia partecipando a qualche sfida o meno. 
In ogni caso sembra proprio che un'espressione
 assolutamente neutra sia la pi complicata da
interpretare, come verificato quasi un secolo fa da un
regista russo. Dopo la rivoluzione del 1917, a Mosca la
pellicola era diventata merce preziosa e cos i cineasti 
furono costretti a improvvisare esperimenti con il poco
che avevano a disposizione. Uno di loro us scarti e 
ritagli di celluloide per dimostrare come le emozioni
umane possono essere manipolate attraverso la tecnica
del montaggio.
Innanzitutto, film un attore raccomandandosi che il
suo volto non lasciasse trasparire niente di niente. 
Quando poi fece seguire alla prima inquadratura
l'immagine di un pollo arrosto, gli spettatori reagirono con 
un. Ma guarda quanto  affamato questo poveretto. 
Quando fu la volta di una bara, tutti pensarono che
l'uomo fosse triste. E Quando comparve una donna
avvenente, furono certi del desiderio dell'attore per la
Sua bella.
Questo fenomeno  noto come effetto Kulesov, dal
nome del regista che condusse gli esperimenti, e dimostra
che  impossibile determinare il significato di uno
sguardo vacuo facendo a meno di un preciso contesto.

Colin sent il puzzo della palestra ancora prima di entrarci.
Sudore rancido, muffa, un leggero olezzo di orina
da un gabinetto sgocciolante nel bagno dei maschi, il
tutto mascherato con scarso successo da un detersivo
all'aroma di pino. Cerc di respirare attraverso la bocca
e non le narici, ma poteva comunque percepire il sapore
acre del detergente fin sulla lingua. Una sfortunata conseguenza
dello stretto legame tra l'olfatto e il gusto.
Colin decise di concentrarsi sull'udito mentre strascicava
i piedi lungo l'edificio vuoto. Scrrr. Scrrr. Un
professore alto e snello trascinava un'enorme rete piena
di palloni da basket sul pavimento di legno.
Signor Turrentine? La voce del ragazzino riecheggi
amplificata nella palestra mentre i suoi occhi
azzurri incrociavano quelli grigi dell'uomo. Colin esamin
i baffi del professore, incredibilmente ispidi.
Sembrava il cattivo di un film western muto o il dittatore
sovietico Stalin.
Sei in anticipo. E con quelle scarpe stai rigando il
pavimento. Mi pare un pessimo inizio, esord Turrentine,
indicando le calzature da passeggio del ragazzo,
allacciate con un doppio nodo per maggiore sicurezza.
Colin gli porse un foglio piegato con cura. Era una
comunicazione da parte dei genitori. Sperava che gli sarebbe
servita per evitare le lezioni di educazione fisica.
Il professore la scorse un paio di volte, il viso privo di
qualsiasi espressione.
Sindrome di Asperger, afferm, pronunciando il
termine lentamente ma senza sbagliare. La maggior
parte della gente lo storpiava in roba tipo AsinBurger
(incredibile motivo di divertimento per il fratello minore
di Colin, nonch il soprannome che gli aveva affibbiato
finch la madre non lo aveva invitato a darci un
taglio). Turrentine fece suonare la lettera S quasi come
una Z dolce, un'eredit dell'origine austriaca del nome.
E che diavolo ? chiese.
Si tratta di una patologia neurologica imparentata
con l'autismo, spieg pazientemente il ragazzo.  stata
scoperta nel 1943 dal pediatra viennese Hans Asperger,
ma non comunemente diagnosticata fino al...
Autismo, lo interruppe l'altro. Come il tipo di
quel film, Rain Man?(4). Non mi sembra, Fischer.
Io sono un caso ad alta funzionalit ma con scarse
capacit sociali nonch con problemi di integrazione
sensoriale, causa di marcati deficit nella sfera della coordinazione
motoria.
I baffi dell'uomo vennero scossi da un leggero fremito.
Non gli piaceva quella spiegazione oppure non la
capiva? Colin decise di essere ancora pi chiaro. Per
questo motivo, secondo i miei genitori e l'quipe medica
che mi segue dovrei essere esentato dalle sue lezioni.
Turrentine rest in silenzio, impassibile, come di
pietra. Alla fine si decise a parlare, con tono pacato ma
risoluto. Non posso accettare una simile richiesta.
La voce solitamente calma del ragazzo si fece stupita
e acuta. Ma il foglio dice che...
So perfettamente che cosa dice, Fischer. So ancora
leggere. Se esonerassi tutti gli imbranati che mi si presentano
davanti, rimarrei qui da solo. E tu non vuoi che
questo accada, vero?
Sul serio si sente solo?
I baffi del professore vennero percorsi da un nuovo
fremito. Probabilmente pensavi che quel pezzo di
carta avrebbe funzionato e cos non ti sei portato dietro
la tuta.
Colin annu, colpito da una tale capacit deduttiva,
mentre Turrentine si voltava e si affrettava verso il minuscolo
ufficio sul fondo della palestra. Seguimi. Vediamo
di scovare qualcosa dentro la cesta degli oggetti
smarriti.
Il ragazzino rimase immobile. Nessun tessuto acrilico,
mi auguro.
Qui abbiamo solo il meglio del meglio.
Colin avrebbe voluto sentirsi sollevato, ma sospettava
che il professore lo stesse prendendo in giro.
Dodici minuti e trenta secondi pi tardi, Colin calc i
campi di pallacanestro in asfalto, dove il sole a picco
della San Fernando Valley inizi a martoriarlo con il
calore incessante del deserto. Si era cambiato da solo
nell'ufficio, dopo avere rovistato a lungo prima di trovare
degli indumenti della sua taglia vagamente puliti e
perlopi di cotone. Con estrema delusione, scopr che
anche il meglio del meglio gli irritava la pelle con aghi
di fibre sintetiche e gli solleticava le narici con il puzzo
stantio lasciato da studenti ormai partiti da secoli per il
college o alla ricerca di un lavoro.
Al di l del momentaneo fastidio, restava la sua antica
avversione per le lezioni di ginnastica e i campi da
gioco. A parte i soliti rischi dell'eccessivo contatto fisico,
la coordinazione non era il suo forte. Non era capace
n di tirare n di ricevere. L'unico esercizio di suo
gradimento (se si escludevano i salti sulla pedana elastica)
era correre. Adorava farlo. L'aveva capito fin dalla
prima volta, quando aveva chiuso gli occhi, con il vento
sulla faccia, il corpo in movimento, il sudore che evaporava
dalla pelle. In quegli attimi si sentiva vivo e lontano
da tutto.
Le lezioni di educazione fisica erano tutta un'altra
faccenda e sembravano addirittura pericolose. Paragonati
a lui, molti suoi compagni erano cresciuti fino a diventare
veri giganti, capaci di schiacciarlo senza nemmeno
rendersi conto della sua presenza. Per un istante
Colin esit. Prese tre grandi respiri per darsi coraggio,
decidendo di non gettare subito la spugna.
Gli altri si erano disposti su due file, impegnati a darsi
il cambio in una serie di tiri liberi, a lanciare, recuperare
la palla con scioltezza e a passarla al compagno prima
di spostarsi sul fondo. Era un girotondo infinito di
palleggi, lanci e scatti di corsa. Il rumore sordo e ritmato
(tump!) del cuoio contro l'asfalto era inframmezzato
dagli ordini concitati del signor Turrentine, che riuscivano
a sovrastare di netto il frastuono dell'allenamento.
Entrambi i piedi dietro la linea di tiro, Ybarra!
Un solo movimento fluido, McKee!
Piantatela di ciarlare come vecchie zitelle e tornate
subito in fondo alla fila!
Colin attravers il campo con lunghe falcate rigide,
indossando pantaloni di poliestere costellati di macchie
e una maglietta con la stampa di un gatto dei cartoni
animati giapponesi privo di bocca. Avvicinandosi, sent
una familiare risata acuta. Doveva trattarsi di Stan, che
infatti stava aspettando di tirare assieme a Cooper e
Eddie. Colin fiss quest'ultimo, sforzandosi di capire il
motivo del suo comportamento, quasi non rendendosi
conto che stava sghignazzando alle sue spalle.
Poi abbass gli occhi e si concentr sul respiro, cercando
di tenerlo calmo e profondo mentre si univa ai
compagni.
Quando tocc a lui, il ragazzino rialz lo sguardo,
giusto in tempo per vedere Eddie scagliargli il pallone
contro il petto. Lo respinse di lato invece di afferrarlo
e, resosi conto dell'errore, gli corse dietro mentre rotolava
nel campo vicino.
Acchiappalo, Pulmino! esclam Stan, ghignando
ancora pi forte.
L'aveva chiamato cos facendo riferimento al piccolo
furgone giallo che arrancava attraverso il confine nordoccidentale
della San Fernando Valley, trasportando
giovani disabili fisici e mentali avanti e indietro da scuola.
Colin non ci era mai salito ma Eddie gli aveva comunque
affibbiato alle medie quel soprannome, ormai
impossibile da scrollarsi di dosso.
Fingendo di non sentire i risolini o le ironiche grida
d'incitamento, il ragazzo riacciuff la palla e torn al
suo posto in fila. La fece rimbalzare una volta sola e la
tir alzando il braccio sopra la spalla, scagliandola quasi
mezzo metro sopra il tabellone. Di fronte a un fiasco
cos plateale, l'intero cortile esplose in una fragorosa risata.
Il rumore era forte, insopportabile, sembrava provenire
da ogni angolo. Nemmeno Turrentine riusc a
ignorarlo. Si guard attorno indispettito e vide Colin
mentre si sforzava di raggiungere a grandi passi il diamante
del campo da baseball, all'inseguimento del pallone.
Gli tremarono i baffi. Adesso basta. Pensate solo a
darci dentro. Ancora cinque minuti e poi giri di corsa,
passaggi e riposo, url alle tre file di lanciatori.
Per un attimo il tempo sembr fermarsi. Si interruppero
gli sghignazzi, i palleggi, i tiri, i cambi di posto e il
chiacchiericcio continuo. Colin scrut i compagni di
classe, provando il vago desiderio di avere a disposizione
il Blocco per annotare quella straordinaria dimostrazione
di autorit, del potere che un professore era in
grado di esercitare sui propri alunni. Poi il silenzio si
ruppe e il solito baccano ritorn con rinnovato vigore.
Il ragazzino si accorse che Turrentine stava puntando
verso di lui con una camminata rapida ma disinvolta.
Concentr l'attenzione sui piedi dell'uomo, che non
sembravano toccare il suolo.
Fischer. Vieni qui. Il professore indic un campo
rimasto vuoto. Colin si avvicin titubante, quasi scansandosi
quando gli venne piazzato davanti al viso un
pallone da basket. Era cos vicino da poterne notare la
superficie irregolare che pareva attraversata da tante impronte
digitali. Si chiese se sarebbe stato in grado di calcolare
il totale delle protuberanze dell'intera area, partendo
da un campione di un paio di centimetri e procedendo
per interpolazione, e scopr che era possibile.
Pensi che questa sia una bomba a mano, Fischer?
Credi che ti esploder in faccia?
No, disse lui. Marie aveva passato gran parte dell'estate
cercando di insegnargli come riconoscere una
domanda retorica, ma fin dall'inizio si era rivelata una
partita persa. E cos Colin aveva scoperto che era meglio
rispondere a qualsiasi quesito come se comportasse
una risposta. In quel caso, la sua strategia sembr riscuotere
l'approvazione del signor Turrentine.
Sei un vero genio, Fischer. No, non  una bomba a
mano. No, non ti esploder in faccia. E allora, non tirarla
come se fosse sul punto di scoppiare.
L'uomo si pieg in avanti, quasi incombendo su di
lui, per sottolineare meglio le sue parole. Per la prima
volta il ragazzo not una piccola costellazione di nei
leggermente sollevati sulla guancia destra del professore.
Cerc di intuire come riuscisse a radersi tutt'attorno
senza tagliarsi ma fu costretto a interrompere il ragionamento
quando Turrentine schiocc le dita per attirare
la sua attenzione. Mettiti dietro la linea di tiro.
Prego?
Non sono riuscito a farmi capire, Fischer? Ho biascicato,
tossicchiato o non sono stato capace di esprimermi
a dovere? Ripeto: mettiti dietro la linea di tiro.
Colin apprezz la concretezza della spiegazione. Si
posizion con diligenza dietro la riga sbiadita e si volt
a fissare il professore.
C' una sola cosa, non una di pi, che devi ficcarti
in testa sul basket. Dio  sempre molto occupato. All'interno
della Sua imperscrutabile tabella di marcia, 
impossibile che riesca a trovare un momento libero per
materializzarsi sul campo da gioco e far apparire per
miracolo i tuoi palloni dentro un canestro a tre metri da
terra.
Signor Turrentine?
Dimmi, Fischer.
Io non credo in Dio.
Colin rimase in attesa dell'inevitabile reazione negativa.
La mancanza di fede nell'esistenza di un essere supremo
era di lunga data, una diretta conseguenza di
quando in terza elementare aveva sfatato il mito di Babbo
Natale e della Fatina dei denti, ma ogni volta che ne
parlava si trovava di fronte ad atteggiamenti ostili.
Con sua enorme sorpresa, il professore rest impassibile.
Non importa, Fischer, perch io credo in te.
Si mise di lato, studiando la postura del ragazzo. Raddrizza
le spalle. Rilassa i gomiti. Lasciali molli.
Il tono era chiaro e incisivo. Autoritario, non troppo
sonoro, semplicemente alto il giusto. Colin immagin
che il signor Turrentine non strillasse mai, pur ammettendo
che in futuro avrebbe potuto pensarla diversamente.
Il professore allung la mano per correggergli l'angolazione
del gomito. Il ragazzino si ritrasse d'istinto
con una smorfia. No, per favore, sussurr appena.
L'altro non sembr neanche averlo sentito ma non cerc
pi di toccarlo. Invece, assunse lui stesso la posizione
corretta per il tiro libero, in modo che Colin potesse
osservarlo e prenderlo a modello.
Cos? domand il giovane. Aveva imitato il portamento
di Turrentine fin nei minimi particolari. Otto
anni di terapia occupazionale gli avevano insegnato a
seguire alla lettera le istruzioni su come muoversi.
Esattamente, rispose l'uomo. Colin percep una
sua nuova sfumatura di voce e cerc di darle un nome.
 rimasto COLPITO, decise. Forse persino DIVERTITO.
Non ne era certo, per, non senza una registrazione da
controllare e un ulteriore studio comparativo.
Adesso chiudi gli occhi. Il professore aspett che
Colin gli obbedisse. Immagina il canestro e la distanza
che lo separa dalle tue mani. Poi cerca di vederti mentre
ci tiri dentro la palla. Ce la fai?
Il ragazzo rimase immobile con la fronte corrugata e
gli occhi che saettavano dietro le palpebre abbassate,
quasi stesse sognando. L'ho mancato.
Il signor Turrentine lo vide far rimbalzare lento la
palla, sempre alla cieca, mormorando di tanto in tanto
scampoli di frasi come no, non proprio, cilecca.
Colin rattrapp ancora di pi la faccia in preda alla
frustrazione, con il forte desiderio di avere a portata di
mano il Blocco per poter disegnare ci che aveva in
mente. Purtroppo il suo fedele compagno era lontano e
dubitava che il professore gli avrebbe permesso di
prenderlo. Cos fece di necessit virt: lo immagin.
Nel suo Blocco di Pura Fantasia, tracci uno schema
del campo d'asfalto, con sovrapposto un intricato diagramma
di forza che illustrasse tutte le variabili. Inser
ogni fattore immaginabile, dalla distanza del cesto alla
forza approssimativa del vento che sentiva sulla faccia.
Soddisfatto di aver capito i parametri del problema,
estrapol il diagramma dal Blocco di Pura Fantasia,
trasformandolo in un'immagine mentale tridimensionale.
Dentro la sua testa prov un tiro dopo l'altro, verificando
i calcoli appena eseguiti, finch non arriv all'esatta
combinazione di velocit, angolazione e rotazione
che gli permise di fare centro.
Ci sono, afferm, spalancando gli occhi.
Tir senza esitare con entrambe le mani, direttamente
da davanti al petto. La palla tracci una parabola nell'aria
e cadde nel canestro con un leggero sibilo, infilandosi
nella rete senza neanche sfiorare l'anello in ferro.
Colin strabuzz gli occhi, indeciso se fosse tutto vero
o se si trattasse di un'ennesima simulazione mentale. I
suoi compagni, che si aspettavano un altro fiasco, restarono
a fissarlo di stucco.
Ecco, Fischer. Proprio cos, afferm l'uomo, impassibile.
Sei un vero asso. Adesso va' a riprendere il
pallone e rimettiti in fila.
Il ragazzino inizi a voltarsi per seguire le istruzioni
del professore, prima di venire bloccato da un pensiero.
Signor Turrentine, lei per caso  Dio? gli chiese.
No, Fischer. Sono un insegnante di educazione fisica.
 cos che sbarco il lunario.
Soddisfatto della risposta, Colin rincorse la palla che
era rotolata fino alla linea di met campo. La raccolse,
la soppes, calcol la distanza dal cesto ed effettu un
tiro a una mano sola: un secondo canestro, salutato da
un cenno d'approvazione del professore. I compagni
iniziarono a bisbigliare mentre lui li superava trotterellando.
Una volta poteva essere fortuna, ma due era vero
talento.
Un tiro da tre punti micidiale. E bravo Pulmino,
afferm Cooper con un filo di ammirazione. Stan strinse
gli occhi a fessura, lo sguardo truce, mentre Colin si
posizionava in fondo alla fila.
Chiudi il becco, ringhi all'amico.

Note.
4. Rain Man - L'uomo della pioggia, un film distribuito negli
Stati Uniti nel 1988 e diventato molto famoso: ha come protagonista
Dustin Hoffman nella parte di un autistico uscito da una casa
di cura con eccezionali capacit di calcolo e un'infinit di stravaganti
vezzi e abitudini. Si aggiudic vari premi Oscar, tra cui quello
per il miglior film. Questo particolare lasciava perplesso Colin
perch a suo giudizio il miglior film del 1988 era Trappola di cristallo
con Bruce Willis: forse troppo rumoroso ma comunque notevole.

 Capitolo 5.
Il comportamento dei primati.

Spesso si fanno asserzioni Sull'unicit del
comportamento umano che si rivelano errate. La mia
maestra di Quarta elementare, la signora Ferguson, una
volta ci spieg che gli uomini sono gli unici animali capaci 
di fabbricare attrezzi e di servirsene, io cercai di 
controbattere, sottolineando che gli scimpanz usano 
Sottili bastoncini per estrarre le termiti dai nidi, che le 
otarie scelgono i sassi adatti ad aprire i gusci delle
vongole e delle orecchie di mare e che i corvi della
Nuova Caledonia addirittura piegano il filo di ferro in 
ganci artigianali. La signora Ferguson mi costrinse a 
sedere in fondo alla classe, ignorandomi per il resto
dell'anno. 
Al di l dell'unicit, per me rivestono un grande
interesse i comportamenti che condividiamo con i nostri
parenti pi prossimi: gli scimpanz, i gorilla e gli altri
primati Superiori. Per esempio, la risposta al pericolo. 
Quasi tutti gli animali si tengono lontani da ci che non  
loro familiare, come i forti rumori o le luci accecanti; i
Primati invece ne vengono attratti e cercano di 
appurarne le cause. Sono i soli, compreso l'uomo, a ridere 
per il solletico, anche se io in genere grido.
 Colin era seduto da solo a un tavolo della mensa, le
spalle al muro, con davanti le finestre e le porte principali.
Il padre la definiva la posizione del pistolero,
sostenendo che nel vecchio West si sceglieva sempre il
posto del saloon da cui fosse possibile scorgere una minaccia
in arrivo(5). Era una regola pienamente approvata
dal ragazzino, anche se l'eventualit di imbattersi in un
vero pistolero era eccitante ma del tutto remota.
Nonostante la visuale di cui era in grado di godere,
Colin teneva il capo chino, tentando di sottrarsi al frastuono
delle posate sbattute, delle urla e delle conversazioni,
che rischiava di sopraffarlo. Si concentr invece
a passare in rassegna il pranzo preparato dalla madre.
Fette di prosciutto cotto infilzate da bastoncini di
pretzel, carotine novelle, piccoli gambi di sedano e una
mela, non tagliata, per evitare che assumesse un colore
marrone nel corso della mattinata a causa dell'ossidazione.
Mentre si abituava al rumore, Colin si arrischi ad
alzare gli occhi dal cibo e osservare i compagni. Durante
l'estate la madre aveva affittato una serie di film sul
liceo di quando era giovane, con l'evidente intenzione
di aiutarlo a orientarsi in quel campo minato. Lui si era
presto stufato delle vicende di ragazzine sgraziate con
la cotta per coetanei ricchi e di successo o delle storie di
studenti di varia estrazione che forgiavano improbabili
alleanze per sfidare la supremazia degli adulti. Dopo un
po' aveva lasciato che se li guardasse da sola, presa a
mormorare citazioni arcane da film tipo Bella in rosa.
Se non altro gli avevano fornito materiale sufficiente
per abbozzare una pratica classificazione tassonomica
delle trib giovanili dell'istituto.
Colin studiava i compagni con il freddo interesse di
un antropologo, annotando nel Blocco il comportamento
dei nerd, delle reginette della scuola, dei palestrati,
dei gotici, degli emo e degli pseudorapper (forse
la categoria pi strana in assoluto). Spazi con lo sguardo
attraverso la mensa; quando si sofferm sulle porte
a doppio battente, vide entrare Melissa e smise di scrivere.
La giovane era da sola e sorrideva. Portava uno zaino
rosso consumato, lo stesso delle medie. Colin si rese
conto di non essere l'unico a osservarla. In molti, soprattutto
di sesso maschile, stavano facendo lo stesso.
Melissa Greer entra in mensa. Altri studenti le
sorridono salutandola. Non sono solo vecchi compagni
delle medie, non li riconosco tutti, alcuni probabilmente
frequentano con lei le nuove lezioni. Melissa ricambia
sorrisi e saluti, dirigendosi verso un tavolo in mezzo alla
stanza, sotto a uno striscione che, recita: BENVENUTI,
LICEALI! Si unisce alle amiche Emma e Abby. Il tavolo
 decorato a festa. Oggi  il suo compleanno.

Gli occhi di Melissa si illuminarono quando Emma e
Abby tirarono fuori da un sacchetto della spesa una
torta di cioccolato bianco, decorata con una glassa candida
impreziosita da roselline di zucchero. Non appena
la vide, la ragazza inizi a battere le mani per poi guardare
le amiche. In quel preciso istante si accorse che
Colin la stava fissando. Gli sorrise CALOROSA. Il ragazzino
fu attraversato da una sensazione di bruciore e
spost lo sguardo, ritornando con rinnovato interesse
alle sue carotine novelle mentre Melissa si allontanava
dal tavolo puntando verso di lui.
Ciao. Come stai oggi? le chiese Colin non appena
lei lo raggiunse, cercando di finire ogni frase salendo di
un'ottava per comunicare una parvenza di gioia ed entusiasmo.
Bene, grazie. Ti andrebbe di assaggiare la torta con
noi? Il volto pallido e lentigginoso di Melissa si color
all'improvviso mentre i capillari della pelle si dilatavano
riempiendosi di sangue. Colin riconobbe quella reazione:
il rossore da imbarazzo(6) era esclusivo della specie
umana e ancora una sorta di enigma per gli scienziati.
Studi gli occhioni schietti e spalancati della ragazza.
Cerc di decifrare con esattezza quell'espressione senza
aiuti esterni per sei secondi precisi, prima di arrendersi
e di ricorrere al suo promemoria. Melissa pareva
TIMIDA. Il ragazzo non apr bocca, riflettendoci sopra,
per poi rispondere con un tono monocorde: No. Non
mangio le torte.
Ah. Melissa conosceva Colin da molto tempo e
non rest sorpresa dalla brusca replica. Ciononostante,
le si piegarono all'ingi gli angoli delle labbra e la fronte
venne segnata da una piccola ruga. Era SPAZIENTITA.
Non penso che tu sia costretto a fare il conto delle calorie,
prosegu. Ucciderei per avere un metabolismo
come il tuo.
Lui inarc un sopracciglio. Strano. Melissa aveva un
fisico snello e atletico. Da quel che poteva vedere, il suo
metabolismo sembrava cos veloce da fare invidia.
Il vero problema non  il contenuto di zuccheri ma
la consistenza. Le torte sono mollicce e spugnose, proprio
il genere di alimento che odio. Colin indic la
mela, i pretzel, le carote e i gambi di sedano, ordinati
secondo la collocazione all'interno dello spettro cromatico.
Mi piace il cibo che scrocchia.
Va bene, afferm Melissa, corrugando le labbra.
Il ragazzino non cap il significato di un simile atteggiamento.
Cos la imit, sperando che in quel modo lei lasciasse
trasparire qualche altro indizio.
Magari la prossima volta ti porter del croccante di
arachidi, continu con un sorriso AMICHEVOLE.
Colin si ringalluzz. Quello mi piace molto.
Lo immaginavo, cinguett Melissa, girandosi per
tornare alla sua festa improvvisata. Colin si accorse di
gradire l'aggraziato ondeggiare dei suoi fianchi mentre
si allontanava. Un insolito calore, per niente spiacevole,
gli arross le guance.
Con grande sorpresa del ragazzo, Melissa svolt all'improvviso
per raggiungere il tavolo di Josh e Sundeep,
due tipi molto studiosi dei quali era stata amica
durante le medie. Erano chiaramente di estrazione sociale
pi bassa rispetto ai compagni attorno alla torta, e
per lei si attard comunque a chiacchierare con loro.
Davvero interessante, disse Colin tra s e s, aprendo
il Blocco per prendere nota di quanto aveva appena
visto.
La complessit dei gruppi sociali del liceo di West
Valley era ancora pi intricata che alle medie e il ragazzo
inizi a valutare una serie di strategie per sbrogliare
la matassa. Forse avrebbe dovuto stampare le fotografie
degli studenti dal sito della scuola e dai social network,
fissandole poi al tabellone di sughero di camera sua come
in una specie di mappa, un po' tipo quelle usate dall'FBI
per capire i meccanismi interni delle famiglie mafiose
e dei cartelli della droga. Sarebbe risultata utile,
con in pi la possibilit di essere ampliata e modificata
man mano.
Colin cominci a tracciare un primo abbozzo dello
schema che aveva in mente, basandosi sugli occupanti
della mensa. I gruppi vennero disposti orizzontalmente,
mentre l'asse verticale indicava la collocazione del
singolo o del nucleo all'interno della gerarchia scolastica.
Pi alta la posizione, pi la persona era popolare. Il
ragazzino sorrise di fronte alla sua soluzione. Andava
fiero dei suoi diagrammi, chiari e semplici da leggere.
Inizi dal basso a sinistra, scrivendo i nomi di Josh e
Sundeep sotto la dicitura Nerd.
In cima alla colonna dei Palestrati inser Eddie e Stan.
Esit prima di aggiungere anche Cooper, ricordandosi
che il ragazzo alto e dalla pelle olivastra possedeva un
grande talento per la matematica. In quarta elementare
erano in classe assieme e l'altro risultava sempre secondo
o terzo nella gara settimanale di calcolo rapido. Colin,
che non perdeva mai, una volta aveva tentato di
complimentarsi con il compagno, che per gli aveva
ringhiato: Sparisci, scherzo della natura, non rivolgendogli
pi la parola per il resto dell'anno.
Anche Emma, l'asso della pallanuoto, fin tra i Palestrati.
Di fianco Colin cre la categoria delle Api Regine
per raggruppare le ragazze che badavano solo e unicamente
alla propria popolarit (la definizione arrivava
da un libro di successo sull'antropologia sociale delle
liceali americane). Ne venne a far parte Abby, e pure
Sandy, che fu collegata a Eddie da una linea retta per
evidenziare il loro legame sentimentale. Colin annot
che, nella progettazione del tabellone, avrebbe dovuto
usare fili di colore diverso a seconda dei rapporti che
univano le persone.
Il ragazzino cap che non sarebbe stato semplice trovare
una collocazione per Melissa. Campionessa di corsa
campestre, intelligentissima e ormai anche apprezzata
dai coetanei, era difficile da sistemare in un unico
gruppo. Decise di rinviare la questione e pass a Rudy
Moore, che piazz da solo in cima alla pagina.
Nonostante partecipasse a tutti i corsi avanzati, Rudy non aveva mai sofferto dell'inettitudine sociale tipica
dei cervelloni. La sua popolarit era sempre stata
molto alta e Colin si chiese sovrappensiero se poteva
essere legata alla sua propensione per la crudelt. La
capacit di ispirare paura era piuttosto comune tra i
membri alfa di tutte le specie. Per, Melissa riscuoteva
altrettanto successo e aveva un cuore d'oro.
Colin aggrott la fronte, tenendo il Blocco distante
dal viso. Forse il diagramma non era cos perfetto come
aveva pensato. Mentre meditava se invertire gli assi X e
Y o apportare ulteriori modifiche, Emma e Abby attraversarono
la mensa in un lampo, lanciando all'unisono
grida cos acute e potenti da causargli una smorfia di
dolore.
Melissa! Wayne Connelly sta per divorarsi la tua
torta! Devi fermarlo! gridarono, squadrando Josh e
Sundeep come fossero stati due pezzenti.
Lei scroll le spalle, alz gli occhi al cielo e si lasci
trascinare al tavolo in centro alla stanza.
Colin prese a fissarla, dedicandole la sua totale attenzione.
In effetti, Wayne era occupato a tagliare una bella
fetta di dolce con un coltello di plastica. Le amiche di
Melissa, furiose, lo tempestavano di pugni senza sortire
alcun effetto, ma lei sembrava solo TRISTE.. Colin si alz,
sentendola a malapena sussurrare con calma: Che cosa
c', Wayne?
Nulla.  tutto perfetto, Meli.
Io mi chiamo Melissa. Entrambi restarono immobili
per qualche secondo, fronteggiandosi. Anche l'aria
era stranamente ferma, un dettaglio che Colin non riusc
a interpretare. Va bene. Chi se ne frega. Prenditi la
tua fetta e levati di torno.
L'altro non si spost. I due continuarono a guardarsi.
Colin sent i battiti del cuore farsi veloci, il respiro
diventare rapido e sottile. Senza nemmeno accorgersene,
aveva stretto le mani a pugno. Rest stupito dalla
reazione del proprio corpo e not un particolare curioso:
aveva voglia di battersi con Wayne Connelly. Non
gli era mai capitato con nessuno prima di allora.
Prima che Colin potesse analizzare o mettere in pratica
quell'impulso, il colosso si volt, spostando altrove
lo sguardo. Uh, come siamo scorbutici, comment,
sgattaiolando via con il bottino. Si sedette a un tavolo
da solo, dove diede spettacolo separando con cura
gli strati della torta e ingurgitandola in bocconi piccoli
e delicati. Colin lo osserv affascinato, il pensiero
dello scontro ormai accantonato. L'atteggiamento metodico
e quasi schizzinoso di Wayne gli sembr cos
fuori posto da spingerlo a controllare come mangiassero
gli altri.
Melissa becchettava con precisione come un colibr.
Rudy gett la sua fetta nella spazzatura, certo che nessuno
lo stesse guardando. Sandy, infagottata nell'enorme
giacca del Notre Dame, avvolse in un tovagliolo di
stoffa una fetta sormontata da una grande rosa di zucchero,
con la precisione e la delicatezza di un'artista di
origami, per poi infilarla in una borsa della Juicy Couture
(ovviamente falsa).
Colin fu costretto a interrompere l'indagine, distratto
da un movimento improvviso ai margini del suo
campo visivo e da una serie di rozze grida maschili. Si
volt di scatto, simile a un gufo che ha appena avvistato
un topo in folle corsa nel sottobosco. Spost i grandi
occhi su Stan, che (imprudentemente, a parer suo) aveva
appena afferrato Wayne per il braccio, affondandogli
il pollice nel bicipite e strappandogli un gemito di
dolore.
Questa non  una festa di beneficenza, dichiar
Stan.
Per un attimo Colin rest interdetto: era logico che
la beneficenza non c'entrasse nulla. Decise di non investigare
oltre, mentre la baruffa progrediva. Wayne si vide
portare via i resti del dolce da Stan, ma subito si riprese
e spinton l'altro contro gli amici, quasi mandandoli
a gambe all'aria. Colin apr il Blocco e sfil il cappuccio
della penna a sfera.
Wayne Connelly ha la forza maggiore del liceo.
Questione di dieta e di allenamento? Indagare.
Nonostante l'innegabile vantaggio fisico, il colosso si
trovava in inferiorit numerica. Il gruppo degli avversari
gli si fece pi vicino.
Mi divertir un sacco quando Eddie ti far pisciare
addosso dalla fifa, gli grid Stan.
Accidenti, sono gi terrorizzato, proprio come
quando ho visto tua madre nuda. Cio... l'altra sera,
ribatt Wayne con il solito sguardo truce.
A Colin non sfugg il significato della risposta. Connelly
insinuava di avere fatto sesso con la mamma di
Stan, un insulto e una provocazione ignobili per qualsiasi
popolo e in qualsiasi lingua. L'altro reag con un
ringhio e lo spinse via, spalleggiato dagli amici.
Colin si irrigid. Era sul punto di scatenarsi una vera
rissa da liceo, ben al di l di un innocuo scambio di pugni;
una zuffa caotica e disordinata degna di una partita
di rugby. Gomitate, spintoni, insulti e urla. Tante urla.
Una piccola folla si andava raccogliendo, incitando al
combattimento. Colin inizi a portarsi le mani alle
orecchie proprio quando la voce da contralto di Melissa
si lev sopra il crescente frastuono. Smettetela subito,
tutti quanti! strill la ragazza.
State rovinando la festa! le fece coro Abby. Una
frazione di secondo pi tardi, uno dei contendenti (Colin
non riusc a vederlo in faccia) inciamp in una sedia,
cascando assieme agli altri sul tavolo e catapultando a
terra Melissa, Abby, Sandy e varie ragazze dai nomi
sconosciuti... oltre che la torta, naturalmente.
Se Colin fosse stato una zebra o un cerbiatto, o qualsiasi
altro mammifero, avrebbe saggiamente deciso di
allontanarsi. Per lui faceva parte dell'ordine dei primati
e, invece di essere prudente e scappare via, si avvicin
per guardare meglio.
Non appena si mosse, intravide un lampo luminoso
accompagnato da una sonora esplosione (bang!) che gli
fece fischiare le orecchie.
Dentro la mensa rimbombarono urla e strepiti. Tutti
corsero verso le uscite, tranne Colin: la sua curiosit superava
la paura per i rumori. Raggiunse il punto esatto
dello scontro, con le narici che gli pizzicavano per l'odore
di cordite bruciata e della senape uscita dalle bustine
schiacciate al suolo. Abbass lo sguardo sul pavimento,
osservando resti di pranzi calpestati nella fuga,
matite e zaini abbandonati, un romanzo di fantascienza,
un paio di fumetti, un rossetto color arancio vivo e
altri accessori da trucco, e poi...
Una pistola calibro nove.
Dalla canna nera usciva ancora un sottile filo di fumo.
Il calcio rivestito in gomma era sporco di cioccolato
bianco e di glassa rosa. I genitori di Colin non possedevano
armi e le uniche che lui avesse visto da vicino
erano quelle dentro le fondine dei poliziotti. Il ragazzo
si accovacci di fianco alla calibro nove, attento a non
toccare nulla.
Davvero interessante, comment.

Note.
5. Colin prov a verificare l'attendibilit dell'asserzione del genitore,
ma non riusc mai a identificare con certezza l'origine del
termine. Da quel che ne sapeva, poteva esistere un vago riferimento
a Wild Bill Hickok, che di solito preferiva occupare il luogo pi
sicuro in qualsiasi locale pubblico. Lo stesso Hickok divenne la
prova vivente della saggezza di una simile scelta: una volta che accett
di sedersi nel mezzo di un saloon, pag la sbadataggine con
un proiettile in piena schiena.
6. Si tratta del risultato dell'accresciuta circolazione sanguigna
attraverso la regione facciale, la parte del corpo pi irrorata a livello
cutaneo da capillari e vasi maggiori. Un tempo alcuni fanatici
avanzarono l'ipotesi pseudoscientifica che la capacit di arrossire
fosse segno di appartenenza alla pura razza ariana. Naturalmente
non  vero. E una risposta fisiologica universale a particolari emozioni,
condivisa da tutti i gruppi etnici.

 PARTE SECONDA.
LO SCEMO E L'IDIOTA.


Capitolo 6.
L'interrogatorio dei testimoni.

La moderna Scienza forense non ha pi di un secolo.
ma la figura dell'investigatore risale a parecchio tempo
addietro. Quasi tutti gli studiosi concordano nel ritenere 
L'Edipo re, del poeta tragico greco Sofocle, il primo 
romanzo poliziesco della storia.
Per porre fine a una pestilenza, il re Edipo deve 
risolvere l'omicidio del Suo predecessore Sul trono di
Tebe. Il compito si sarebbe rivelato molto pi Semplice
 ricorrendo agli strumenti dell'attuale pratica
medico-legale. Sfortunatamente nell'antica Grecia non
esistevano analisi del DNA o database delle impronte 
digitali, che sarebbero stati utilissimi, ma avrebbero reso
la tragedia assai pi corta e meno interessante. 
Sprovvisto di simili mezzi, Edipo fu costretto a servirsi
di una tecnica indipendente dalla tecnologia,
l'interrogatorio. Parl con un pastore tebano che aveva
visto il vecchio sovrano venire ucciso in un tafferuglio da
strada. Di fronte alle sue domande calme e precise. 
l'uomo gli confess che molti anni Prima aveva portato a
Corinto il figlio del re in fasce perch venisse adottato. Il 
neonato era nient'altri che lo stesso Edipo.

Colin entr nell'infermeria. Alle pareti facevano bella
mostra manifesti contro la droga, lo schema della piramide
alimentare del Dipartimento dell'agricoltura statunitense
(che secondo Colin era assurdo privilegiasse
ancora una dieta a base di cereali e prodotti caseari) e
coloratissime raffigurazioni del sistema riproduttivo
maschile e femminile. Per, al posto dell'infermiera,
davanti alla scrivania ingombra di carte c'erano due poliziotti.
Il primo era giovane, con la testa rasata, i baffi
curati e l'uniforme blu scuro del Dipartimento di Los
Angeles. Il secondo era un ispanico, sulla trentina, con
un giubbotto di pelle e larghi pantaloni a vita bassa.
Colin cap che faceva parte delle forze dell'ordine perch
un distintivo gli penzolava dal cordino legato al
collo.
Sei Colin Fischer? gli chiese il detective.
S. Figuro tra i sospettati?
L'uomo rimase a bocca aperta, come avrebbe
detto Marie la comportamentista. Un tipico segno di
SORPRESA. Che cosa te lo fa credere?
 solo normale. Ero il pi vicino alla pistola. Inoltre,
sono rimasto dentro la mensa mentre gli altri scappavano
via: un'anomalia, e in quanto tale degna del
massimo interesse. La scelta cade giocoforza su di me
se a questo aggiungiamo i miei problemi di sviluppo, di
cui l'agente responsabile della sicurezza scolastica  di
certo a conoscenza, rispose il ragazzo, indicando il
poliziotto in divisa che stringeva in mano una cartellina
con sopra l'intestazione FISCHER, C.
Il detective lo fiss in silenzio per parecchi secondi,
sfregandosi il collo. Sul lato destro, proprio nel punto
in cui si stava grattando, Colin not l'alone bluastro e
sbiadito del tatuaggio di una ragnatela, rimosso con il
laser qualche tempo prima. No, non sei tra i sospettati,
disse l'uomo alla fine. Per, visto che ti trovavi
molto vicino all'arma quando  partito il colpo, potresti
rivelarti un prezioso testimone.
Ho capito, replic il ragazzo.
L'agente in uniforme abbass lo sguardo su un foglio.
Hai riferito al vicepreside di non aver visto chi
impugnava la pistola prima dell'attimo dello sparo,
prese a leggere, muovendo appena le labbra. Sicuro
di non avere dimenticato nulla?
S, sono stato molto esauriente.
In ogni caso non sarebbe certo una colpa. Cos, se
volessi aggiungere qualcosa... intervenne il detective.
In effetti... I poliziotti si piegarono d'istinto verso
di lui, come per ascoltare meglio.
In effetti mi sono scordato di precisare al signor
Morton che la pistola era una Beretta 92F, lo stesso modello
usato da Martin Riggs, il personaggio interpretato
da Mel Gibson nella saga di Arma letale. Ho notato che
lei ha una Sig Sauer, agente, ma penso che il suo collega
porti con s qualcosa di pi piccolo e facile da nascondere,
tipo una Glock 23.  la preferita dalle squadre
speciali contro le bande giovanili, dichiar Colin, l'attenzione
concentrata sul detective.
L'altro si irrigid. Non ho mai detto di far parte...
Sul collo aveva il tatuaggio di una ragnatela, chiaro
simbolo della volont di dare una svolta alla sua esistenza.
Immagino che ci sia riuscito, considerando che
se l' fatto togliere e si  arruolato in polizia. Per, i
suoi vecchi rapporti con la malavita e la conoscenza di
quel sottobosco la rendono la persona ideale per occuparsi
dei casi legati alle gang da strada. Anzi, forse pensa
che esista una connessione con la faccenda della pistola
e che sia una specie di avvertimento nei miei confronti.
I due uomini restarono di nuovo a lungo in silenzio.
Tutto chiaro, afferm alla fine il detective.
Prima che partisse il colpo, non mi  parso che nella
mensa ci fossero membri di bande, osserv Colin
con una punta di rammarico. Per non ho ancora finito
di sbrogliare l'intricata rete di relazioni sociali del
liceo e non escluderei nessuna eventualit. Volete che
vi mostri il mio diagramma non appena l'avr terminato?
Non credo sar necessario, rispose l'agente in
uniforme. Lanci un'occhiata al collega che scroll le
spalle, proprio come faceva spesso il padre di Colin.
Per il momento non abbiamo altre domande.
A casa Fischer la cena costituiva un momento solenne.
La madre di Colin da secoli insisteva che non era solo
un'occasione per nutrirsi ma anche per dialogare.
Non si era lasciata smuovere dalla convinzione del figlio
maggiore che mangiare e discutere nello stesso momento
rendesse eterne entrambe le operazioni, anche
se aveva ammesso che non si doveva parlare con la bocca
piena. Quella concessione sembrava aver calmato il
ragazzino e in parte spiegava perch Colin masticasse
con lentezza e attenzione, senza fermarsi quasi mai. E
in ogni caso, a sentire lui, cos si aiutava la digestione.
Di conseguenza, Colin non comunicava granch durante
il pasto. In genere passava la maggioranza del tempo
scodellandosi ampie porzioni di cibo (dividendole in
precisi settori, che non bisognava toccare) e limitandosi
a sporadici per piacere, grazie e prego. Quella
sera non costituiva un'eccezione alla regola.
Come unica differenza, la tensione che aleggiava nell'aria
mentre il ragazzo stava per dare l'assalto a un
piatto di pollo al limone e riso all'orientale. La cena era
stata servita con largo anticipo. Una riunione straordinaria
della comunit locale era stata convocata al liceo
di West Valley, in modo che la dottoressa Doran potesse
rendere tutti partecipi della grave emergenza, per
usare le sue stesse parole. Il signor Fischer non era
nemmeno ancora rientrato dal lavoro.
Danny era su di giri per le notizie del giorno. A suo
parere si trattava del fatto pi eccitante dell'universo.
Ho sentito dire che un tipo ha usato una 44 Magnum
contro un'inserviente della mensa! esclam in preda
all'esaltazione.
Basta! gli intim la madre. L'altro si zitt all'istante.
Colin si accorse che era PREOCCUPATA. Di solito la
donna cercava di nascondere le emozioni che pensava
rischiassero di turbare i figli. In quel momento non ci
stava neanche provando: un particolare davvero interessante.
Colin mastic l'ultimo boccone di pollo e si alz a
portare i piatti nel lavello. Il padre comparve all'improvviso
dalla porta di servizio: non sembrava PREOCCUPATO,
ma ARRABBIATO. Quando per vide il figlio,
in volto gli comparve un sorriso. Il ragazzino ci impieg
un attimo a riconoscere il SOLLIEVO del genitore.
Ehi, bello, gli disse il signor Fischer.
Ciao, lo salut Colin, sciacquando scrupolosamente
i piatti sporchi e infilandoli nella rastrelliera della
lavastoviglie.
La signora Fischer butt un'occhiata all'orologio da
polso. Siamo in ritardo.
Non ho potuto sbrigarmela prima, rispose il marito.
So che la tua squadra di lavoro  sotto tiro. La
donna abbozz una smorfia, rendendosi conto di quanto
aveva appena detto. Scusatemi, ho usato le parole
sbagliate.
Ma stai scherzando? In realt ho passato quasi tutta
la giornata a raccontare che nostro figlio non c'entra
niente con questa faccenda, continu lui, riempiendosi
il piatto.
Posso andare sul retro? domand Colin. Moriva
dalla voglia di spiccare un po' di salti sulla pedana elastica.
Aveva bisogno di riflettere.
La madre controll di nuovo l'ora. Era un capo progetto
della NASA e per lei il tempo aveva un significato
diverso rispetto al resto della gente. Solo per quindici
minuti. Poi dobbiamo muoverci.
Il ragazzino corse via sbattendo la porta e sparendo
nel cortile.
Davvero non c'entra niente? le chiese conferma il
signor Fischer.
Dio mio, certo che no!
Colin comparve di colpo davanti alla finestra aperta.
Galleggi nell'aria per un attimo e scomparve di
nuovo.
Devo venire anch'io? chiese Danny con un'espressione
affranta.
Fino a poco fa, era la cosa pi entusiasmante che
avessi mai sentito, gli ramment la donna.
Colin spunt per una seconda volta, con le gambe
divaricate in avanti: una posizione instabile, e prima di
eclissarsi sembr perdere leggermente l'equilibrio.
Le armi sono interessanti. Non i discorsi noiosi che
ci fanno sopra, spieg Danny.
In cortile, Colin saltava sul trampolino elastico seguendo
una precisa cadenza. Su e gi, su e gi... I genitori
e il fratello scomparivano e riapparivano, le loro
voci attutite ma comprensibili. La finestra della cucina
era come una televisione su cui lui poteva vedere la
propria famiglia. Chiuse gli occhi. Per un attimo ci furono
solo il buio e il leggero, costante cigolio delle molle
della pedana.
Su e gi, su e gi...
Gli avvenimenti della giornata gli attraversarono la
mente come tante diapositive, scandendo i suoi salti:
una palla da basket che saetta in aria... il signor Gates
intento a riportare le equazioni sulla lavagna... la curva
gentile del corpo di Melissa, piegata a scrivere sul Blocco...
le bocche dei compagni occupate a masticare...
E la pistola, abbandonata sul pavimento della mensa.
Dalla cucina, il signor Fischer osserv il figlio saltare
sempre pi in alto. Forse dovremmo rispolverare quei
vecchi piani della NASA per una colonia sulla luna e
spedirci Colin e Danny fino al conseguimento del diploma,
medit.
Mandaci prima mio fratello, borbott Danny, il
pasto ormai finito.
Ho fatto cinque tiri liberi! E altri tre dal perimetro!
Oggi a educazione fisica! Colin url senza preavviso
al padre, tra un rimbalzo e l'altro. Secondo il signor
Turrentine il mio tiro in sospensione  micidiale! concluse,
fermandosi a prendere fiato.
Per una frazione di secondo il signor Fischer si limit
a fissare il figlio, come se non avesse capito bene
ci che aveva appena sentito. Poi scoppi in una risata
e corse subito fuori. Hai davvero giocato a pallacanestro?
Il piazzale del liceo di West Valley era gremito di macchine,
da costosi fuoristrada a macinini giapponesi vecchi
di trent'anni e tenuti insieme con il filo di ferro. Dopo
essere sceso dal sedile posteriore dell'auto del padre
(parcheggiata nel primo posto disponibile, come da sue
precise istruzioni), Colin tir fuori il Blocco e una penna
con inchiostro verde nuova di zecca, iniziando a
scrivere.
Colin ci azzecc su ogni fronte.
Odiava posti simili per via della calca, della puzza e
del baccano. Con il passare del tempo ci aveva fatto il
callo, imparando a chiudere gli occhi, a respirare con la
bocca e a lasciare che la cacofonia di voci si trasformasse
in un brusio di sottofondo. Durante le consegne dei
premi tutto risultava pi difficile, perch gli veniva inevitabilmente
chiesto di alzarsi e di ritirare un riconoscimento
per la sua condotta, per la sua forza di volont o
per i risultati scolastici. Se per schizzava veloce verso
il palco e tornava rapido a sedersi, riusciva a reggere la
situazione.
Per quasi dieci minuti la dottoressa Doran si rivolse
accorata ai genitori, agli insegnanti e a sparuti gruppi di
studenti, offrendo il conforto e le rassicurazioni di
prammatica, e invitandoli a restare uniti. L'attenzione
di Colin era altrove. Il ragazzo stava esaminando questioni
pi importanti: per esempio, chi poteva essere il
proprietario della pistola, chi l'aveva lasciata cadere a
terra, e se per caso si trattava della stessa persona.
Dobbiamo solo mantenere la calma e tutto andr
bene, concluse la preside.
Colin sent un chiacchiericcio sommesso tra la folla.
I suoi genitori si scambiarono un'occhiata ma lui non
riusc a decifrare il significato esatto delle loro espressioni
accigliate.
Nient'altro? Una voce femminile si lev sopra il
brusio generale.
Il ragazzino si drizz sulla sedia per vedere chi fosse
stato a fare la domanda. Non che fosse davvero necessario:
una donna si alz di scatto, senza essere stata invitata
a parlare. Un paio di riunioni sdolcinate, i poliziotti
che gironzolano attorno al liceo per una settimana
scarsa... pensa che sia una soluzione adeguata?
La Doran la squadr con attenzione, per poi fissare il
giovane che le era seduto di fianco: Rudy Moore.
Rudy indossava una sobria camicia ben inamidata
con i bottoni al colletto e una cravatta di seta in tinta
unita. Aveva i capelli umidi, segno che si era fatto una
doccia tra la fine della scuola e l'inizio dell'incontro. A
Colin quel particolare parve strano, anche se non sapeva
spiegarsene la ragione.
Le assicuro che stiamo affrontando il problema
senza lasciare nulla al caso, rispose la preside con un
tono pacato. A ogni modo ci tengo a rammentarle
che, prima di questo incidente, il nostro liceo ha sempre
eccelso tra tutte le scuole della zona in quanto a sicurezza.
Rudy fece segno alla madre di piegarsi verso di lui e
le bisbigli qualcosa all'orecchio. La signora Moore riport
lo sguardo sulla Doran. Insomma, fino all'anno
passato, quando non c'era lei alla presidenza.
Sull'aula magna cal un silenzio imbarazzato. La
dottoressa sembrava intenta a preparare una replica
adeguata quando il padre di Colin si alz per dire la
sua.
Sentite, non mi importa niente della storia dei capi
d'istituto passati, presenti o futuri. Mi pare inutile insinuare
che sia questo il vero problema. Con le ultime
parole si rifer di proposito alla signora Moore, che lo
ricambi con un'occhiata gelida. Per, sostenere che
fino a stamattina tutto andava a meraviglia, sarebbe un
po' come dire che il Titanio era la nave pi sicura dell'intero
Atlantico prima di cozzare contro un iceberg.(7).
La platea scoppi a sghignazzare. Persino la Doran
sorrise, e pure la madre di Colin, ma la sua espressione
era diversa dalle altre, FIERA e non DIVERTITA.
Anche un solo incidente  comunque uno di troppo,
continu l'uomo.  gi un miracolo che il proiettile
si sia conficcato nel soffitto e non nel corpo di uno
studente.
Alle orecchie di Colin giunse un diffuso mormorio
d'approvazione mentre altri genitori seguivano l'esempio
della madre di Rudy e del signor Fischer.
Sappiamo bene di chi  la colpa: della televisione e
dei videogiochi, perch nessun familiare insegna a questi
ragazzi dei sani valori! tuon furibondo un padre.
Una madre contribu a dargli manforte. Ogni giorno
sono costretta a passare due ore in macchina per
spostarmi da una casa che non posso permettermi a un
lavoro che odio, e poi succede un guaio del genere! Abbiamo
traslocato qui proprio per stare lontani dalla
gentaglia!
Un uomo appena dietro Colin le grid contro: E
chi sarebbe questa gentaglia'?
Il ragazzino inizi a ritrarsi nel suo guscio come una
tartaruga. Sentiva la tensione che montava nella stanza,
tutt'attorno a lui. Il cuore prese a battergli pi veloce.
La madre lo fiss, attento a non toccarlo, consapevole
delle emozioni che rischiavano di travolgerlo. Hai
bisogno di uscire all'aria aperta? gli chiese in modo
netto ma pacato, mentre tutti urlavano la propria opinione
in un misto assordante di paura, rabbia e rancore.
Colin scosse il capo. No. Voleva arrivare alla fine, anche
se sapeva che la riunione stava degenerando in una
cacofonia di grida.
Se ne rese conto anche la preside. La sua voce rimbomb
nel salone, soverchiando il frastuono e zittendo
la folla tra i fischi acuti degli altoparlanti. Che sia ben
chiaro: questa faccenda non concerne solo uno o pochi
di noi. Ci riguarda in quanto comunit e come tale dobbiamo
reagire. Aveva riconquistato l'attenzione della
platea e non si lasci sfuggire l'occasione. Se qualcuno
la pensa diversamente, pu anche tornarsene a casa.
Non sto scherzando.
Secondo Colin, la Doran stava usando un espediente
temerario e rischioso: ai genitori non piaceva sentirsi
dire che non erano loro a comandare, soprattutto quando
era vero. In ogni caso, sembr funzionare.
Nessuno vuole andarsene? domand la donna.
Perfetto. Allora cerchiamo di risolvere questo guaio e
di fare in modo che non se ne ripresenti uno simile.
La signora Fischer diede di gomito al marito. E con
questo si  riguadagnata il posto, bisbigli.
La preside continu. In primo luogo, ho chiesto alle
forze dell'ordine di pattugliare periodicamente l'area
del liceo fino a nuovo ordine. Siamo sicuri che...
E quando pensate di catturare il piccolo teppista
che se ne andava in giro con una pistola? la interruppe
la signora Moore.
Rudy fiss la dottoressa Doran. Colin paragon gli
occhi del compagno a quelli di una bambola, non soltanto
per via del Caso della Bambola Parlante, ma perch
sembravano strani, privi di una qualsiasi scintilla
vitale. E comunque, lui detestava ogni genere di fantoccio,
soprattutto quelli troppo realistici(8).
La preside si zitt di nuovo e arricci il naso. A Colin
ricord Samantha della vecchia serie Vita da strega, di
cui non si era perso neanche un episodio via cavo prima
di smettere di guardare la televisione quando era
venuto a conoscenza dell'ipotesi Tommy Westphall.
Secondo una teoria, la maggior parte dei programmi televisivi
americani sarebbe il parto della mente di un ragazzino
autistico nell'ultima puntata di A cuore aperto.
Marie aveva spiegato a Colin quell'idea nel tentativo di
fargli capire come anche le cose pi disparate in realt
condividano minuscoli particolari che le accomunano
in maniera insolita e sorprendente. L'interpretazione di
Colin fu un po' diversa: le storie di pura fantasia basate
a loro volta su altre storie di fantasia erano decisamente
troppo per lui, separate com'erano dalla realt. Comunque,
Samantha non aveva mai smesso di piacergli(9).
Non posso ancora rivelarvi la sua identit, pur essendone
a conoscenza, rispose la preside.
Il signor Fischer si alz di nuovo. Non mi interessa
saperlo. Faccia solo un favore a me e a mio figlio: chiunque
lui o lei o esso sia, si assicuri che non possa pi nuocere
a nessuno.
Colin cap che il padre era molto SERIO e rimase incuriosito
dal suo uso del pronome personale neutro.
Nel corso degli anni, aveva imparato che i genitori tendono
a utilizzare un linguaggio colorito e figurato quando
ci tengono a chiarire un concetto. Quell'occasione
doveva essere una delle tante.
La Doran annu solenne e scese dal palco, con il pollice
e l'indice a formare un cerchio. Stava a significare:
Tolleranza zero.
I presenti esplosero in uno scroscio d'applausi, approvando
l'atteggiamento da vera dura della preside.
Colin avrebbe preferito se l'avessero fatto in maniera
meno rumorosa.
Il giorno seguente, a scuola tutti chiacchieravano eccitati
della riunione con la dottoressa Doran. Dovunque
si andasse, gli studenti parlavano del suo discorso finale
e di poco altro.
In corridoio, Abby comunic PREOCCUPATA a Melissa:
Hai sentito? Verr processato come adulto...
...Tolleranza zero... Eddie ribad a Stan con un
tono GRAVE.
... perch la polizia ha trovato tre scatole di proiettili
nel suo armadietto, rivel Cooper STUPEFATTO a
un gruppetto che lo attorniava, subito dopo la campanella.
Colin non sapeva se fosse vero o meno, ma dubitava
che un'informazione del genere fosse a conoscenza
del compagno. Decise di restare in silenzio, si sedette
nella sala studio e scrisse sul Blocco:
Oggi Wayne Connelly  assente. . lui il possibile
colpevole ancora rimasto senza un nome.
Melissa si avvicin, occupando il posto di fianco. Lui la
salut e le chiese come stava.
Bene, credo. Ehi, che giornatina! rispose la ragazza.
Colin la fiss con lo sguardo vuoto e l'aria di non
aver capito bene le sue parole.
Ieri? La pistola? continu lei.
Oh, s, la pistola. Davvero interessante.
Melissa si scroll i capelli. Profumavano di fragole,
che a Colin piacevano molto. Interessante a dir poco,
afferm con un sorriso che lui non identific subito,
anche se non prov il bisogno di ricorrere al promemoria.
Sei stato l'unico cos coraggioso da non darsela
a gambe. Non hai avuto paura?
No. Mentre gli altri scappavano, quello con la pistola
doveva aver gi finito di sparare, chiunque sia
stato.
La ragazza sbirci dentro il Blocco. Di solito Colin si
premurava di tenerlo al riparo da occhi indiscreti, ma
una volta ancora non ascolt il suo solito istinto. Si concentr
invece sulla delicata spruzzata di lentiggini sul
naso di Melissa. Di colpo venne preso da una voglia incomprensibile
di torta alle fragole farcita di crema pasticcera: un pensiero
insolito, considerando che ne detestava
la consistenza molliccia.
La ragazza lo fiss dopo aver letto la pagina, il volto
attraversato da una serie di emozioni, troppo veloci e
confuse perch Colin potesse distinguerle.
Wayne Connelly? gli domand.
Oggi  assente.
Fin dall'asilo si  sempre comportato da prepotente
e da schifoso, ma non l'avrei mai ritenuto capace di
sparare a qualcuno. Melissa rest in silenzio per un
attimo, voltandosi e aggrottando la fronte, per poi ritornare
a fissare il ragazzino con una specie di smorfia.
Se non altro non mi roviner di nuovo il compleanno
cercando di rubarmi la torta.
Colin strabuzz gli occhi. Torta, sussurr. Si rigir
a lungo in testa la parola e, quando rialz lo sguardo,
Melissa se ne era andata.
Il ragazzo si butt a scrivere sul Blocco come un forsennato,
per poi radunare i libri e raggiungere la porta.
Il responsabile della sala studi lo ferm: il signor Bell, il
professore di musica, l'unica materia di cui Colin non
voleva neanche sentire parlare.
Dove vai? gli domand l'uomo.
La dottoressa Doran mi ha detto che, ogni volta
che avessi avuto bisogno di lei, sarei potuto uscire dall'aula.
Ha anche aggiunto che nessuno me l'avrebbe
impedito.
E scapp subito via, senza neanche ascoltare le proteste
dell'insegnante.
La preside alz gli occhi da un cumulo di scartoffie non
appena Colin si precipit nell'ufficio e si accomod
senza proferire verbo.
Scusa, ma adesso sono piuttosto impegnata. E poi,
non dovresti essere in classe?
Aveva ragione su tutti i fronti e il ragazzo lo sapeva.
S, ma Wayne Connelly  innocente e volevo dirlo a
lei per prima, dichiar.
La preside arricci il naso, un dettaglio che non sfugg
a Colin.
Che cosa ti porta a credere che sia anche solo tra gli
indiziati?
Lui indic una sedia in un angolo della stanza. La
pila di libri di scuola e di quaderni dei compiti con sopra
il suo nome e indirizzo, proprio laggi. Ne deduco
che  stato sospeso ma non ancora arrestato o incriminato.
La Doran lanci una rapida occhiata alla sedia per
poi ritornare su Colin. E va bene, ti voglio dare retta.
Quando i poliziotti ti hanno interrogato, ti sei dimenticato
di raccontare qualcosa?
No, ho riferito tutto ci che al momento reputavo
essenziale. Per non avevo ancora riflettuto sull'importanza
della torta.
Della torta?
S, della torta. Le guancette della pistola erano
sporche di glassa, ma Wayne mangia con estrema cura,
attento a non insudiciarsi. Capito? Non pu essere lui il
proprietario dell'arma. Colin interpret il silenzio
della donna come un segno di approvazione. Dobbiamo
avvisare le autorit preposte al caso, ribad.
La preside arricci di nuovo il naso, proprio come
quando aveva osservato il cellulare manomesso o durante
la riunione. Il ragazzino inizi a intravedere uno
schema di comportamento. Non c' nessun "dobbiamo".
Questa faccenda  in mano alla polizia, non a me
n tanto meno a te, chiar la Doran.
Ma ha sentito quello che ho appena detto della torta...
Sar mia premura comunicarlo a chi di dovere. Per
il momento, non appena uscirai di qui, preoccupati di
chiedere alla mia segretaria un bigliettino di giustificazione
per il tuo insegnante.
Dottoressa Doran, io...
Basta, Colin. Sei uno studente, non un detective,
chiaro?
Lui ci medit sopra a lungo, decidendo di non farle
notare che si trattava di una falsa dicotomia(10). e alla fine
annu.
Prima di raggiungere la porta si ferm. Dottoressa
Doran? domand con circospezione.
S?
Lei arriccia il naso quando sa qualcosa ma non
vuole dirlo, afferm Colin, per poi sparire in silenzio.
Il ragazzo si affrett gi dal corridoio completamente
vuoto, senza preoccuparsi di contare i passi, scrivendo
frenetico su una nuova pagina del Blocco:
Wayne Connelly  innocente e io lo prover. Il dado 
"tratto".

Note.
7. La RMS Titanic affond il 14 aprile 1912 dopo la collisione
con un iceberg nell'Atlantico del Nord, una sciagura che cost la
vita a 1517 passeggeri. Dal momento che il disastro avvenne durante
il viaggio inaugurale,  corretto affermare che prima di allora
non vi fossero stati problemi di sicurezza. Per le vittime, per, tale
particolare si rivel di scarsa rilevanza.
8. Lo studioso giapponese di robotica Masahiro Mori coni la
definizione valle perturbante per indicare come, quando si raggiunge
un livello eccessivo di antropomorfismo, un oggetto possa
suscitare paura e ribrezzo in un osservatore esterno al posto dell'iniziale
sensazione di familiarit. Altri ricercatori hanno ipotizzato
che il fenomeno sia legato all'imperativo genetico di stare lontano
dai membri morti o malati della propria specie. Al di l della causa,
i creatori di cartoni animati sono ben consci degli effetti della
valle perturbante fin dal 1988, quando gli spettatori del cortometraggio
Tin Toy della Pixar rimasero incantati dal piccolo protagonista
di latta e terrorizzati dal realistico personaggio del neonato.
9. Alla fine dell'episodio conclusivo di A cuore aperto, un ragazzino
(Tommy Westphall) regge in mano una boccia di vetro con
all'interno l'ospedale dove  ambientato il telefilm. Una simile inquadratura
fa chiaramente intuire che Tommy si sia immaginato
l'intera vicenda. A causa di un'aggrovigliata e insolita rete di legami
tra i personaggi (con tanto di rimandi incrociati e collegamenti trasversali
a programmi successivi), si  arrivati a ipotizzare che molte
serie televisive siano in realt frutto della sconfinata fantasia del ragazzino.
L'elenco, che continua ad allungarsi, comprende classici
come MASH, Law & Order - I due volti della giustizia e X-Files.
10. Si ha una falsa dicotomia quando due concetti vengono presentati
come se si escludessero a vicenda, pur essendo in realt del
tutto compatibili. A titolo esemplificativo, per merenda puoi avere
il cioccolato o il burro d'arachidi  una falsa dicotomia, come
provato dalle barrette che contengono entrambi gli ingredienti.
Era l'esempio preferito da Colin, perch era una delizia dimostrare
quanto burro d'arachidi e cioccolato fossero compatibili.

 Capitolo 7.
La corazzata Potmkin.

Un giorno i vicini mi videro portare in garage una
ciotola di metallo e qualche prodotto per la pulizia di
casa. Dopo aver udito una forte esplosione avvertirono
Subito la polizia, credendo che stessi cercando di creare 
una nuova droga, un passatempo piuttosto
diffuso ai margini della San Fernando Valley. Non potevano 
sospettare la verit, poi confermata da mio padre, cio
che ero intento a mettere in pratica i fondamenti della
propulsione chimica nei voli spaziali per una ricerca
scolastica. Gli agenti scoppiarono a ridere, ma pap mi
costrinse a usare un mese di paletta per
ricomprare la  ciotola.
L'equivoco nato dal test missilistico fu in gran parte 
una diretta conseguenza degli esperimenti di Kulesov. Il
Suo lavoro scaten una vera e propria rivoluzione in
campo cinematografico perch le implicazioni dei risultati
ottenuti andavano ben oltre il significato delle
espressioni facciali. Kulesov dimostr che quando si 
montano in sequenza delle inquadrature, il pubblico le
collega anche se sono prive di un legame diretto. Sergej 
Ejzentejn ne forn un'ulteriore dimostrazione inserendo
il vecchio materiale di repertorio di esercitazioni della
marina inglese all'interno de La corazzata Potenkin, un
film interamente girato sulla terraferma e non in mezzo
all'oceano.
Gli spettatori non si accorsero dello stratagemma. 
Quando alcuni diplomatici occidentali assistettero alla
proiezione della pellicola, mandarono subito teledrammi 
in codice ai rispettivi capi di Stato, riferendo la terribile 
scoperta: i russi avevano approntato in gran segreto una
nuova flotta. Come risultato, molti governi investirono
incredibili risorse per scongiurare un presunto pericolo,
che in realt esisteva solo in una scena di un film dove 
erano le loro stesse navi a figurare per Quelle nemiche. 
Kulesov conferm inconsapevolmente un'antica 
lezione su come ingannare il prossimo: fargli vedere ci a
cui vuole credere. Il resto viene di conseguenza.

La signora Fischer aveva portato Colin al centro commerciale
di Woodland Hills fin da piccolo. Faceva parte
della terapia, per aiutarlo a superare senza traumi la
paura dei luoghi sconosciuti. Come mettere una rana
in una pentola piena d'acqua e bollirla a fuoco lento,
amava scherzare la donna(11).
All'inizio si erano limitati a fermarsi nel parcheggio,
rimanendo seduti l per poi tornare a casa. Dopo un
mese, la signora Fischer lo aveva convinto a raggiungere
le porte a vetro automatiche e a toccarle. La loro barriera
era rimasta terrificante e invalicabile per quasi un
anno, finch la madre non gli aveva dimostrato con un
articolo scaricato da internet che non avrebbe corso il
rischio di essere tagliato a met nel tentativo di varcare
la soglia.
Ormai per Colin il centro commerciale era un posto
familiare e tranquillizzante, a patto di evitare la sfilza di
negozi di elettronica lungo una certa passeggiata del
primo piano o i pupazzi di neve parlanti in bella mostra
durante il periodo natalizio. La madre per sapeva come
cavarsela. Con un appuntamento all'entrata ovest
tra quarantacinque minuti, lasci Danny a guardare i
suoi adorati videogiochi e accompagn Colin a cercare
i vestiti e le scarpe da ginnastica di cui si era improvvisamente
accorto di avere bisogno.
I due raggiunsero un negozio di abbigliamento sportivo
del secondo piano dove i commessi indossavano
camicie a righe per assomigliare ad arbitri di football. Il
ragazzino conosceva con precisione la marca, il modello e il colore delle calzature che desiderava, dopo avere
letto le recensioni in rete e un articolo di Consumer Reports,
e cos si mostr guardingo nei confronti del commesso
che tentava di vendergli un tipo di scarpa pi costoso.
Quest'anno le usano tutti i migliori cestisti d'America,
sussurr l'inserviente, quasi stesse rivelando
un segreto di Stato.
Oh, si limit a rispondere Colin. Da un canto, i
professionisti della pallacanestro dovevano saperla lunga
su fattura e robustezza. Dall'altro, in genere facevano
da testimonial alla ditta che li pagava di pi. Alla fine
il ragazzino si affid al buon senso. Io non sono
uno dei migliori cestisti d'America. Vado solo a lezione
di ginnastica.
Il commesso si volatilizz nel retro con un'espressione
abbattuta per cercare il numero esatto mentre la signora
Fischer passava in rassegna magliette e pantaloncini
in puro cotone. Colin ne approfitt per osservare
l'andirivieni dei clienti. I corridoi del centro commerciale
erano stati costruiti e allestiti per somigliare a uno
stretto canyon. Persino le porte e le vetrine erano state
progettate per ricordare le abitazioni preistoriche degli
Anasazi, scavate su pareti a strapiombo(12).
Colin catalog mentalmente le diverse sottoclassi:
pensionati impegnati nella marcia veloce, donne con
bambini nell'area giochi interna, adolescenti annoiati
che gironzolavano in branchi. Gli torn in mente la
mensa della scuola, anche quella appositamente studiata
per dividere i suoi occupanti in categorie ristrette.
Sfortunatamente, la baruffa tra Eddie e Wayne prima
dello sparo aveva mischiato tra loro i vari gruppi, rendendo
quasi impossibile l'identificazione del proprietario
della pistola.
Dalla sua posizione strategica, il ragazzo godeva di
una perfetta visuale dell'entrata di un grande magazzino.
Detestava quel negozio, anche se offriva un'ottima
opportunit di osservare la gente. I prodotti di bellezza
e i profumi erano posizionati vicino all'ingresso e Colin
era costretto ad attraversare una cortina di aromi ogni
volta che metteva piede l dentro.
Al bancone dei cosmetici una ragazza snella gli dava
le spalle. Lui ne not la curva aggraziata della schiena e
si rallegr, pensando che fosse Melissa. Poi la giovane
si volt per far vedere alla madre il rossetto arancio vivo
che aveva appena provato e Colin perse ogni speranza.
Non era Melissa, ma Sandy Ryan.
Colin? lo chiam la signora Fischer. Lui ci impieg
un attimo ad accorgersi che la donna aveva finito di
comperare le scarpe e i vestiti da ginnastica ed era pronta
ad andare via. Nonostante lei ripetesse sempre che il
tempo non andava sprecato perch non ce n'era mai
abbastanza, il ragazzo era sempre pi convinto che in
realt si trattasse di un concetto puramente soggettivo(13).
I due sbucarono fuori proprio mentre Sandy e la madre
uscivano dal grande magazzino con un borsone di
prodotti per il trucco. Un breve e indesiderato scambio
di convenevoli sembrava inevitabile. La signora Ryan e
la signora Fischer si conoscevano da anni. Colin sapeva
che si sarebbe potuta evitare una catastrofe incombente
solo se non si fossero viste, ma era un'eventualit piuttosto
remota. Accettando il proprio destino, il ragazzo
si prepar al sicuro imbarazzo che sarebbe seguito
aprendo il sacchetto con dentro le scarpe e iniziando a
fissarle come se fossero stati insetti sotto una gigantesca
lente di ingrandimento.
Susan Fischer! strill la madre di Sandy.
Allison Ryan! rispose l'altra.
Che roba terribile  successa a scuola!
Oh, guarda, non me ne parlare...
Sandy faceva finta di niente, guardandosi attorno come
se quella conversazione neanche ci fosse. Se Colin
avesse alzato gli occhi, avrebbe ipotizzato che un simile
atteggiamento fosse dovuto al noto bisogno delle adolescenti
di rifiutare la possibilit che i propri genitori e i
loro amici si comportassero da animali sociali. Avrebbe
anche rilevato un lieve rossore delle guance, un chiaro
segno che Sandy era IMBARAZZATA.
Nonostante i recenti contrasti, da bambini Colin e
Sandy si trovavano simpatici. Avevano frequentato insieme
la scuola materna e le loro madri li scarrozzavano
a turno avanti e indietro. Una fatidica mattina, la signora
Ryan era rimasta bloccata nel traffico e la Fischer aveva
portato con s la bambina ad aspettare l'arrivo della
mamma. Colin aveva persino invitato Sandy a giocare in
camera sua con i mattoncini del Lego. Per un'ora, la
tranquillit era regnata sovrana. La signora Fischer aveva
appena iniziato ad accarezzare l'idea di un'amicizia
tra i due e di farli incontrare pi spesso perch giocassero
insieme, quando aveva udito un urlo agghiacciante.
Arrivata di corsa, aveva scoperto che Sandy si era
addormentata sul letto del figlio, le era scappata la pip e
aveva infradiciato le coperte. Non era stata lei a gridare,
ma Colin. I turni per portarli a scuola si interruppero da
l a poco.
Chiunque sia, spero che lo trovino presto, lo processino
come adulto, lo chiudano in un buco nero puzzolente
e buttino via la chiave, afferm la signora Ryan.
Che lo murino l dentro a vita, cos la chiave non
servirebbe nemmeno, concord la Fischer.
A dire il vero vorrei tornare a provare quelle scarpe
alte imbottite, intervenne Colin con un'espressione
accigliata. La pressione esercitata sui nervi lunghi delle
gambe potrebbe avere un effetto rilassante. Evit
apposta di guardare Sandy. Era come se lui e la madre
fossero le uniche persone all'interno del centro commerciale.
La donna tir un lungo sospiro e poi si rivolse all'amica
con un sorriso spento. Bisogna pur calmarli,
questi nervi.
A chi lo dici. Per io preferisco farlo con un bicchiere
di vino, rispose la Ryan con uno sguardo d'intesa.
Arrivederci, Allison, la salut la signora Fischer,
pronta a ritornare assieme a Colin al negozio di abbigliamento
sportivo.
Chiamami. I nostri figli dovrebbero vedersi pi
spesso.
Argh, sbott Sandy alle loro spalle. Era la cosa
pi simile a una conversazione che lei e Colin avessero
avuto da dieci anni a quella parte. Ormai gravitavano
intorno a cerchie diverse, anche se il passato incidente
della pip a letto non incombeva su di loro a ogni incontro.
Se il ragazzino avesse messo a punto una mappa
sociale ai tempi della materna, sarebbe risultata molto
diversa da quella attuale. Le etichette, i legami, i
gruppi identificati (insomma, l'intera tassonomia) erano
giocoforza soggetti al cambiamento. Tale consapevolezza
rinsald la sua convinzione di avere bisogno di
un metodo efficiente e concreto per tenere tutto sotto
controllo.
Mamma, prima di andarcene possiamo fermarci al
negozio del fai da te? chiese Colin.
Una manciata di minuti dopo, i due uscirono dal
centro commerciale. Danny era appoggiato a un muro
adiacente al parcheggio e stava chiacchierando con due
tipi grosso modo della sua et. Colin non conosceva i
loro nomi. Pensavo di averti detto di aspettarci dentro
l'entrata ovest, esord la signora Fischer. Con pensavo,
Colin sapeva che la madre intendeva ero sicura,
anche se non era certo che lei stesse ricordando con
esattezza le disposizioni impartite.
Hai detto all'entrata, protest Danny, correndole
incontro. Eccomi qui.
Alla donna non erano mai andate a genio le risposte
impertinenti, e dal suo sguardo duro e diffidente si intuiva
che non era disposta ad abituarcisi. Una volta Colin
descrisse a Marie la classica espressione della madre
e lei concord che non corrispondeva a nessun pittogramma
del promemoria. Decisero di soprannominarla
FACCIA DA MAMMA e da allora il nomignolo non era pi
cambiato.
Danny ha ragione, si intromise Colin, interrompendo
la situazione di stallo. Tecnicamente, all'entrata
ovest pu significare prima o dopo le porte scorrevoli.
La donna cominci a ridere. Danny si volt, inspiegabilmente
INFASTIDITO. Smettila di aiutarmi, intim,
incamminandosi a passi lenti verso l'auto.
Colin lo segu, reggendo le borse con il materiale da
bricolage e l'abbigliamento sportivo. Inizi a scervellarsi
sul significato della richiesta del fratello. Insomma,
non aveva cercato di andargli in soccorso, ma solo di
fare il punto della situazione. Poco importava chi e
quanto venisse aiutato dalla verit.
Colin spar subito in camera, i prodotti da cartoleria
infilati sotto un braccio, le scarpe e il resto sotto un altro.
Aveva deciso che la realizzazione di un'attendibile
mappa sociale non solo l'avrebbe aiutato a sopravvivere
tranquillo a scuola, ma anche a scoprire il vero proprietario
della pistola, causa dell'esplosiva interruzione
della festa di compleanno di Melissa.
Entr nel sito del liceo con il suo portatile e stamp
un elenco dei compagni, evidenziando i nomi pi pertinenti
e interessanti per il caso. Quasi tutti avevano un
profilo su vari social network con tanto di fotografie,
che vennero stampate a loro volta per poi venire attaccate
con estrema cura al tabellone di sughero sopra la
scrivania.
Mancava una sola foto: quella di Wayne Connelly.
Wavne Connelly non sembra avere una presenza
online: nessuna immagine, nessun profilo. Come se non
esistesse. . voluto o si tratta di una sfortunata
coincidenza? Forse entrambe le cose. L'assenza di
riferimenti a Wayne Sulle bacheche degli altri studenti
porta a pensare a un caso di isolamento sociale o a un
complotto Su vasta Scala. Indagare.
Colin sfogli l'annuario di terza media, ma ancora una
volta rimase deluso. Wayne era stato assente il giorno
della foto di classe oppure era abilmente sfuggito al fotografo.
Con un cipiglio pensoso, afferr un rettangolo
di cartoncino nero, scrivendoci sopra il nome del ragazzo.
Per il momento sarebbe dovuto bastare.
Con linguette adesive di varie tinte, classific gli studenti
in base alla cerchia di appartenenza sociale, accademica,
socioeconomica e geografica. Si serv di pezzi di
filo colorato per indicare i legami tra individui e gruppi,
ulteriormente suddivisi a seconda del tipo di rapporto:
amicizia, amore, rivalit. Si ispir direttamente ai tabelloni
usati dall'FBI e dalle agenzie di sicurezza nazionale
per evidenziare le connessioni tra i membri delle famiglie
mafiose e di altre organizzazioni criminali. L'esecuzione
si rivel utile quasi quanto il prodotto finito: maneggiare
oggetti concreti, anche se rappresentavano
idee o astrazioni, stimolava i suoi processi mentali.
Colin osserv il risultato, aggrottando la fronte. Il
cartoncino nero che sostituiva la foto di Wayne danneggiava
la precisione del suo lavoro. L'assenza di
un'immagine nel punto di maggiore rilievo spiccava nel
mare di volti sorridenti. Si preoccup che un simile colpo
d'occhio potesse inficiare la validit della sua analisi
e cos si annot di trovare un simbolo pi adeguato.
Infilandosi a letto, si rese conto di aver piazzato la
mappa sociale vicino alla fotografia di Basil Rathbone.
Sembrava quasi che Sherlock Holmes in persona stesse
meditando sull'enigma. Un'immagine che Colin trov
rassicurante e che lo spinse a riflettere su che cosa
avrebbe avuto da dire il Grande Detective in merito all'intera
faccenda. Era certo che Holmes avrebbe gi risolto
il caso.
Il ragazzino sprofond nel sonno, sognando notti
nebbiose e strade illuminate da lampade a gas.
La mattina dopo, Colin era sul campo d'asfalto del liceo
di West Valley con ai piedi le nuove scarpe imbottite,
intento a palleggiare lentamente e a riflettere sui
vari tipi di linee. Le sentiva sotto le dita mentre faceva
rimbalzare il pallone con una cadenza precisa: due a
cingere la sfera come quelle dell'equatore e del cambio
di data, e due ellissi a delimitare i poli del piccolo pianeta.
Sull'asfalto, altre linee segnavano i confini del
mezzo campo. Erano state ridipinte parecchie volte,
perch la vernice si sbiadiva dopo ore di sole e pioggia
e strusciate di giocatori, ma quelle nuove non coincidevano
quasi mai con le vecchie. Era un'approssimazione
fastidiosa per Colin, che le considerava come confini
indiscutibili e non vaghi suggerimenti. Il ragazzino cerc
di distrarsi, concentrandosi sul rimbalzare preciso e
rilassante della palla.
Ehi, non  un po' presto per festeggiare Halloween?
Eddie e Cooper gli comparvero davanti. Era stato il
secondo a porgli quella domanda con un sogghigno che
Colin non riusc a interpretare. Stava per confermare
che in effetti mancavano quasi due mesi al 31 ottobre
quando cap che il ragazzo intendeva fare riferimento al
colore nero e arancio della maglietta. Si trattava perci
di una domanda retorica, e Marie si sarebbe complimentata
con lui per averla saputa riconoscere. La comportamentista
gli aveva insegnato per ore e ore la difficile
arte di distinguere le asserzioni letterali (Come
stai bene oggi!) dalle espressioni retoriche, idiomatiche
e metaforiche (Vorrei che fossi come un libro
aperto). Il quesito di Cooper sembrava rientrare nel
secondo gruppo.
Sono i colori del California Institute of Technology.
Mio padre mi ha regalato la maglietta dopo aver
partecipato a una riunione di ex alunni, spieg Colin.
Gli altri due fecero spallucce, non dando segno di
conoscere la tradizione sportiva del Caltech(14). Per, visto
che il primo indossava una canotta del Notre Dame
e il secondo una maglietta senza maniche degli USC
Trojans, almeno ammettevano la possibilit di sfoggiare
i colori dell'universit dei genitori.
Abbiamo visto come ci hai dato dentro ieri, prosegu
Cooper.
Secondo Colin era il discorso pi lungo che gli avesse
fatto da anni. Voleva dire che tra loro due stava sbocciando
un'amicizia? Lui sperava di s. Cooper era in
confidenza con la maggior parte degli studenti coinvolti
nella zuffa del giorno prima, e di conseguenza una
preziosa fonte di informazioni per le indagini.
Grazie. Potrei farti un paio di domande su... replic
Colin.
Saresti disposto a giocare con noi? lo interruppe
bruscamente Eddie.
Giocare a cosa? Nessuno gli aveva mai chiesto
niente di simile.
Cooper scoppi a ridere. A pallacanestro, Pulm...
cio, socio.
Socio era un'espressione gergale dai mille usi che
spesso sottintendeva un certo affetto: un deciso passo
in avanti da un nomignolo offensivo e sgarbato come
Pulmino. Colin cerc di abituarsi alla novit.
Sembrava proprio che i due lo stessero invitando a
fare parte del loro giro. Una prospettiva esaltante, perch
significava che forse sarebbero stati disposti a parlargli
del Caso della Torta di Compleanno e della Pistola.
Allora, s o no? prese a insistere Eddie.
Poi potrai fare tutte le domande che vuoi, soggiunse
Cooper.
Ritorno tra un attimo, rispose Colin.
Super a larghe falcate tre differenti partite a tre
contro tre e not con una certa inquietudine i falli, gli
insulti e le maniere spicce. Perlustr con lo sguardo i
dintorni alla ricerca del signor Turrentine, non scorgendolo
da nessuna parte.
Fischer, disse il professore, improvvisamente di
fianco a lui. Pareva apparso dal nulla, ma Colin pens
che forse si era sempre trovato l. Si chiese, senza ottenere
risposta, come facesse a muoversi cos silenziosamente
un uomo di quell'et, ma poi decise che aveva
questioni pi urgenti da sbrigare.
Signor Turrentine?
S, Fischer?
Il gioco della pallacanestro comporta un eccessivo
contatto fisico?
Il professore lo fiss per quella che sembr un'eternit
e Colin cerc di non mostrarsi scortese e di non abbassare
lo sguardo. L'espressione intensa di Turrrentine
gli fece tornare in mente uno dei suoi romanzi gialli
preferiti, I trentanove scalini di John Buchan(15), dove il
cattivo della storia aveva occhi cerchiati di scuro come
un falco. Una simile descrizione gli era sempre
sembrata esagerata, ma guardando Turrentine non riusc
a non pensare a un rapace guardingo.
Credi di essere un bel vaso di cristallo, Fischer?
gli chiese l'uomo. Hai paura di cadere in pezzi? Non
penso proprio.
Colin si accorse che era un'altra delle tante domande
retoriche. Il professore sembrava amarle particolarmente.
Per, a dire il vero, il ragazzino era riuscito a riconoscerla
soltanto perch l'altro si era premurato di
offrirgli la risposta.
No, non sono un vaso di cristallo. Non mi piace essere
toccato senza che mi venga chiesto prima, tutto qui.
Neanche a me, ma la vita  un continuo sport di
contatto, perdipi praticato senza protezioni, concluse
il signor Turrentine. Non sar come giocare a football.
Te la caverai.
Subito dopo aver concluso la frase, il professore rivolse
l'attenzione alla partita in pieno svolgimento. I
dubbi di Colin non erano spariti, le sue preoccupazioni
erano controbilanciate dal desiderio di interrogare a
dovere Eddie e Cooper. Decise di tornare da loro.
Sono pronto, dichiar.
La squadra avversaria era costituita da Stan e da due
suoi amici altrettanto massicci e muscolosi. Il ragazzino
esit per un attimo. La presenza di un altro testimone
dell'incidente in mensa sembrava un vero colpo di fortuna.
Per, giocare contro il truce e rissoso Stan non lo
era di certo.
Colin osserv attentamente l'inizio della partita, cercando
di imitare l'andatura molleggiata e a gambe larghe
di Eddie e Cooper. Stan marc subito Eddie, cercando
di spingerlo fuori campo e di rubargli la palla,
finch l'altro non la pass a Colin, rimasto scoperto
mentre gli amici di Stan erano dovuti correre a contrastare
l'alto e pericoloso Cooper.
Il ragazzino riusc a reggere il pallone, anche se gli
formicolavano le dita. Abbass gli occhi, rimanendo ipnotizzato
dall'intrico di scanalature. Tira! gli grid
Eddie dalla parte opposta del campo.
Lui gli obbed. Lanci con entrambe le mani e la parabola
tracciata nell'aria gli ricord le ellissi disegnate
sulla palla. Stava ancora valutando se si trattasse o meno
di una coincidenza, quando infil di netto il canestro.
Grande! Due punti per il nostro uomo! url Cooper,
visibilmente ECCITATO. Stan, incredulo, si lasci
cadere le braccia lungo i fianchi, sembrando una marionetta
con i fili recisi di colpo.
Mentre si affrettava a mettersi in posizione di difesa assieme
a Eddie, Cooper sferr a Colin un'amichevole
pacca sulla spalla. Il ragazzino indietreggi, scosso da
un brivido, trattenendosi dall'urlare e dal colpire a sua
volta. Dopo tutto, riflett, l'altro stava solo cercando di
congratularsi.
No, per favore. O almeno avvisami prima, disse
Colin, con la voce pi tesa e monocorde del solito.
Cooper sollev le mani e si allontan. Nessun problema.
Era una constatazione, non una critica. Come
tutti quelli che erano andati a scuola con Colin per tanti
anni, anche lui era al corrente delle sue fissazioni, pur
non comprendendole.
Stan not ogni particolare. Diede di gomito ai compagni,
mimando uno spintone. I due annuirono silenziosi
in segno di omert.
La partita ricominci. Cooper soffi la palla a uno
dei rivali e le squadre cambiarono posizioni di gioco.
Stan si spost per marcare Colin, restando indietro
mentre Cooper gli passava il pallone.
Stan si mise a seguirlo passo dopo passo, anticipando
con perizia i goffi tentativi di liberarsi di lui per effettuare
un tiro diretto. Sollev di scatto le lunghe braccia,
tirandogli manate sui gomiti e sulla maglietta, cercando
di impossessarsi della palla.
No. Per favore, no, lo preg Colin tra un respiro
e l'altro.
Troppo tardi. Stan riusc nel suo tentativo e segn
con facilit da sotto il canestro. Colin rest fermo a
guardare, provando a interpretare le proprie emozioni.
Rabbia e paura, che conosceva bene, ma anche un nuovo
arrivato, il disappunto. In quell'istante, scopr qualcosa
di importante su se stesso: non gli piaceva perdere.
Cooper lo raggiunse di corsa. Non lasciarti intimidire
da Stan o farai il suo gioco, gli sussurr, cercando
di essere d'aiuto.
Una manciata di secondi dopo Eddie cattur il pallone,
passandolo direttamente a Colin, che inizi a palleggiare
cercando di proteggersi con il braccio libero,
ma senza alcun risultato. Da qualunque parte si voltasse,
Stan non gli si levava di dosso.
Eddie e Cooper rimasero ad assistere al balletto,
NERVOSI e IRRITATI. Nel tre contro tre su mezzo campo
non esisteva ufficialmente la regola dei ventiquattro secondi,
ma trattenere la palla per lunghi periodi di tempo
era comunque considerato scorretto.
Almeno provaci! url Eddie. Colin manco lo sent.
Le prepotenze di Stan lo avevano agitato troppo perch
fosse in grado di tirare, costringendolo a ripetere
sempre gli stessi movimenti (passo avanti, finta, passo
indietro), come un vecchio disco di vinile rigato e bloccato
su un brano. Alla fine usc da quel punto morto
passando la palla a Eddie, che per era cinto d'assedio
e gliela restitu, chiedendogli a viva voce: Tira e basta!
Stan si piazz davanti a Colin, sorridendo e cercando
il signor Turrentine con lo sguardo. Il professore si
trovava dalla parte opposta del terreno da gioco, occupato
ad aiutare un ragazzo obeso a perfezionare il tiro
in sospensione. Soddisfatto, Stan ritorn su Colin. Ghign
di nuovo. COMPIACIUTO.
Il ragazzino osserv i piedi dell'avversario. Aveva individuato
il suo schema difensivo, quel continuo spostarsi
avanti e indietro. Avrebbe potuto impararlo e
sconfiggere Stan sfrecciandogli davanti per tirare senza
impedimenti. Era un buon piano, e probabilmente
avrebbe funzionato, se Colin non fosse stato colto da
una fitta improvvisa e lacerante al braccio sinistro. Stan
gli stringeva il polso in una morsa, affondandogli il pollice
l dove i nervi corrono vicino all'osso: quello che i
praticanti di arti marziali definiscono un punto di
pressione(16).
Stan fece per prendere la palla lasciata cadere dall'altro,
che lanci un urlo roco e ferino, di dolore e di rabbia.
Il suono fu terrorizzante, al punto da lasciare Stan
di sasso e da permettere a Colin di riappropriarsi del
maltolto.
Nessun ostacolo si frapponeva tra lui e il cesto, ma il
ragazzino non tir.
Stan fece solo pi in tempo a vedere un insieme di ellissi
scure mentre qualcosa di arancione e pesante gli
veniva sbattuto contro la faccia. Sent le mani di Colin
serrarsi intorno al collo, pronte a strozzarlo. I due ruzzolarono
sull'asfalto.
Di solito al liceo di West Valley le zuffe non duravano
molto e i contendenti venivano separati a forza prima
che si facessero troppo male. Per, il furioso attacco
di Colin risult cos violento e senza precedenti che
Cooper, Eddie e i loro avversari rimasero imbambolati
in preda allo sgomento. Stan cerc di scappare ma non
ci riusc, mentre il volto gli diventava sempre pi paonazzo
e Colin emetteva rantoli gutturali simili a latrati.
Il signor Turrentine comparve all'improvviso tra i
due. Poche ore dopo, alcuni testimoni avrebbero dichiarato
che non avevano idea da dove fosse saltato fuori
o come avesse fatto a muoversi con tale velocit, ma
eccolo l, intento a trascinare via Colin di peso. Stan era
sul punto di soffocare, il viso rigato di sangue, il collo segnato
da lividi a forma di dita. Il professore di ginnastica
si infil sottobraccio Colin come fosse stato un pallone
e lo port via senza pronunciare una parola, nonostante
il ragazzino non smettesse di ringhiare e di dimenarsi.
Il silenzio cal sul campo da gioco.
Cooper si volt verso Eddie. Ricordati: mai commettere
falli su Pulmino.
Colin rimase seduto per quasi un'ora nell'anticamera
dell'ufficio della preside mentre la donna parlava con
Turrentine. I due vennero a sapere da Cooper che Stan
se l'era cercata. Ne segu una serie di telefonate agli avvocati
del distretto scolastico, che avvisarono la Doran
dei possibili strascichi legali legati all'eventuale punizione
di uno studente con difficolt di apprendimento.
A sentire loro, Colin non si sarebbe neanche dovuto
trovare in una simile situazione.
Alla fine, la preside si limit a obbligarlo a fermarsi
oltre il normale orario scolastico, senza sprecare una
parola di troppo. Lui non si oppose e non si lament.
Colin dava la massima importanza alle regole e all'ordine.
Sapeva che infrangerli entrambi comportava delle
conseguenze. Poco dopo, gli sguardi e i sussurri mentre
attraversava la mensa si rivelarono pi difficili da affrontare.
Al liceo, come in prigione, i giorni si somigliavano
tutti. Era solo logico che un'infrazione alla norma
come quella di cui si era macchiato diventasse il principale
argomento di conversazione.
Il ragazzino reag all'attenzione nei suoi confronti
come con ogni altro evento stressante: si concentr sulla
sua normale routine. Sedette al solito posto, ordin
davanti a s le immacolate buste di plastica con il pranzo
(cinque fette di salame a basso tenore di grassi, una
mela, qualche pretzel, un gambo di sedano e delle carotine,
due biscotti ripieni) e incominci a osservare i
compagni.
In un angolo della stanza, Rudy teneva banco davanti
ad amici e ammiratori, ridendo di gusto mentre raccontava
una storiella e mimava di soffocare qualcuno.
Al tavolo dei palestrati, Stan sfoggiava una felpa con
cappuccio chiusa fino al collo per nascondere i lividi.
Ingoiava i bocconi di un tramezzino con lentezza e circospezione,
voltandosi di tanto in tanto per lanciare
uno sguardo assassino a Colin. Cooper nemmeno guardava
il ragazzino, segno che non lo vedeva davvero o
che non intendeva farlo. A ogni modo, un tentativo di
ricordargli la promessa di rispondere a qualsiasi domanda
sarebbe stato fuori luogo.
Colin ripose con cura il pranzo nelle buste, dirigendosi
verso il tavolo di Melissa. Mentre si avvicinava, gli
amici della ragazza smisero di parlare e gli rivolsero
un'occhiata OSTILE. Melissa non segu il loro esempio,
pur sembrando GUARDINGA. Non era da lei.
Ciao. Come stai oggi? le chiese Colin.
Segu un momento di silenzioso imbarazzo mentre
Melissa valutava se ignorarlo o meno. In vari punti della
stanza, altre conversazioni si interruppero di colpo.
Sembrava che tutti gli studenti della mensa fossero occupati
a fissarli.
Sto bene, Colin. Hai bisogno di qualcosa?
Dal tavolo si lev una serie di risatine soffocate, che
il ragazzo finse di non sentire.
S, in effetti. Posso farti una domanda?
Aspetta. Prima voglio fartene una io, intervenne
Sandy. I suoi amici si coprirono la bocca con la mano.
Colin pens che forse si comportavano cos per nascondere
frammenti di cibo rimasti infilati tra i denti.
A quanto pare, ti sei incacchiato di brutto durante la
lezione mattutina di ginnastica e hai iniziato a riempire
di botte Stan Krantz come se ti avesse rubato l'astuccio
dal taschino o qualche altra roba preziosissima. Vero o
falso?
Abby ed Emma scoppiarono a ridere, confermando
il sospetto di Colin che si trattasse di una domanda retorica.
Melissa si sforz di guardare altrove. Il viso le
arross dalla punta delicata del mento alla cima delle
orecchie. Era IMBARAZZATA.
Non ho un astuccio da taschino, rispose il ragazzo.
E poi la mia maglietta da ginnastica non ha tasche.
Arriva dal California Institute of Technology.  meglio
di quella che ho dovuto mettere ieri perch  di puro
cotone e non di poliestere, che  una fibra sintetica.
Non mi piacciono le fibre sintetiche perch mi fanno
prudere la pelle.
Abby ed Emma cominciarono a sghignazzare ancora
pi forte.
 vero. E poi, se le fibre sintetiche prendono fuoco...
Colin. Sputa fuori la domanda, lo interruppe Melissa.
Anche quello era un comportamento insolito. Di
solito lei gli lasciava finire i suoi ragionamenti, anche se
talvolta prendevano strane direzioni.
Quale sarebbe il modo migliore per mentire ai miei
genitori?
In seconda media, Colin era stato testimone di un curioso
fenomeno. Melissa aveva preso l'abitudine di arrivare
a scuola con lunghe gonne o semplici pantaloni
neri, per poi eclissarsi nel bagno delle femmine e riapparire
pochi minuti dopo con jeans stracciati, minigonne
o altri capi all'ultima moda. Alla fine della giornata,
accadeva il contrario, con la ragazza che si rimetteva i
vestiti originali prima di tornare a casa.
Dopo sei mesi di attenta osservazione, Colin aveva
parlato a Marie di quella strana abitudine. Non capiva
perch Melissa dovesse venire a scuola con un cambio
d'abito, rifiutandosi di rispondere alle sue precise domande
in merito. Era quasi arrivata a reagire con RABBIA,
un atteggiamento che aveva spinto il ragazzo a non
approfondire la questione.
Non vuole portare i vestiti che i genitori scelgono
per lei e preferisce che loro non lo sappiano, gli aveva
suggerito Marie.
Colin continuava a non trovare molto sensato un simile
inganno, ma se non altro spiegava qualcosa che altrimenti
gli sarebbe risultato incomprensibile. E, tra
l'altro, Melissa cos assurgeva a vera maestra nell'arte
del mentire.
Quel pomeriggio, Colin raccont per la prima volta
una bugia alla madre.
Quando le squill il cellulare, la signora Fischer stava
piegando e dividendo con cura la biancheria mentre
partecipava a una videoconferenza online con i tecnici
delle sedi NASA del Jet Propulsion Laboratory di
Houston, di Washington e della Florida. Insomma, se
lasciamo perdere lo spettrometro all'infrarosso e sbalordiamo
gli ispettori preparando tutto a puntino, possiamo
ancora rispettare la nostra finestra di lancio.
Adesso per... enunci, sollevando una maglietta nel
tentativo di capire a chi appartenesse. I figli ormai erano
cresciuti ed era difficile distinguere i vestiti di uno
da quelli dell'altro, o dagli indumenti del marito.
Il telefonino si illumin con l'immagine di Colin. La
donna si ferm per un attimo a osservarla con occhi
adoranti. Il ragazzino era ritratto mentre usciva dal National
Air Space Museum con uno dei suoi rari sorrisi a
pieni denti. Lo scatto risaliva a sei anni prima (quasi
met della vita, almeno per Colin) ma non sembrava invecchiare
mai.
Un attimo. Forse il mondo sta finendo e a quanto
pare mio figlio deve saperne qualcosa. Il gruppo di lavoro
rise di gusto. Conoscevano bene il ragazzo: non si
era mai ficcato nei pasticci, figuriamoci in un disastro
epocale.
La signora Fischer abbass il volume della videoconferenza
e prese la chiamata. Ora sono un po' occupata,
grande C.  una faccenda urgente?
Scusami, mamma. Volevo solo dirti che rimarr a
scuola fino a tardi. Sono impegnato in una ricerca.
Colin aveva il suo solito tono gentile e leggermente
piatto. A differenza della maggior parte della gente,
parlava nello stesso modo per telefono e di persona.
Ci fu un attimo di silenzio. Per una frazione di secondo
alla donna parve strano che gli fosse gi stato assegnato
un compito la prima settimana di lezioni. Per,
il figlio amava impelagarsi in ogni tipo di progetto, che
ci fosse costretto o meno.
D'accordo. Sarai qui per le sei? gli chiese.
S.
A dopo, allora. In bocca al lupo per la tua ricerca.
Segu un secondo silenzio, ancora pi lungo del precedente.
Grazie, si limit a rispondere Colin, interrompendo
la comunicazione.
La signora Fischer fiss la foto del figlio a otto anni,
un attimo congelato nel tempo. Poi lo schermo del telefonino
si spense, l'incanto spar e lei riprese a lavorare.
Colin sapeva perfettamente di essere in punizione. Era
un rischio calcolato, accettabile solo perch non restava
tanto tempo per investigare sul caso. Come da copione,
il passare dei giorni cancellava le prove e i ricordi dei
testimoni, e lui aveva bisogno di entrambi per dimostrare
l'innocenza di Wayne Connelly.
Il ragazzo infil il cellulare nello zaino e abbass lo
sguardo sul Blocco, restandone catturato. Per la seconda
volta in meno di una settimana, Melissa l'aveva violato
con la sua scrittura femminile e lineare.
Melissa si era raccomandata di non leggere alla madre
l'ultima parte, evitando abilmente di rispondere alle
domande sul significato di XXX. Di sicuro non erano
le sue iniziali. Forse si trattava di una data in numeri
romani,17 anche se sembrava poco plausibile. Alla fine
Colin evidenzi i tre segni, con un appunto che recitava:
Indagare.
Torn indietro di una pagina per ricontrollare l'indirizzo
esatto. Sarebbe capitato in un quartiere sconosciuto
e voleva essere certo di non sbagliare. Avrebbe
seguito le indicazioni della mappa del cellulare, ma secondo
lui le macchine non erano affidabili e servivano
solo a confermare ci che gi si sapeva.
Si ritrov in una strada fiancheggiata da caseggiati a
due piani con l'intonaco cadente, assiepati sul margine
nord-occidentale della San Fernando Valley. Le rocce
frastagliate che separavano Chatsworth dalla Simi Valley
spuntavano dietro a torri di cemento e acciaio come
denti di uno squalo, accecanti sotto il sole del pomeriggio.
Colin passeggi lungo il marciapiede segnato da profonde
crepe, seguendo i numeri scoloriti verniciati sul
cordolo fino a raggiungere quello che aveva annotato sul
Blocco, dopo averlo visto sul materiale in possesso della
preside. Si ferm per mettere i suoi pensieri nero su
bianco, solo e indifeso davanti all'abitazione di Wayne
Connelly.
per indicare un anno, soprattutto in fondo ai titoli di coda dei lungometraggi.
Appaiono anche associati ai maggiori eventi sportivi,
in particolar modo il Super Bowl. Durante gli anni Ottanta, per un
breve periodo imper la moda di utilizzarli per i seguiti di alcuni
film, come Star Trek II: L'ira di Khan e Superman II. Tale consuetudine
venne presto abbandonata dopo l'uscita di Star Trek V:
L'ultima frontiera e Superman IV, probabilmente (o almeno cos
sospettava Colin) per gli scarsi risultati al botteghino.
Casa 4i Wayne Connelly. Un unico piano, vernice
scrostata. Puzza di fumo di sigaretta e di birra stantia.
Giocattoli sparpagliati nel cortile, tra cui una bambola
senza un occhio. Un triciclo rosa acceso con le gomme
bianche fermo nel viale d'accesso vicino a una Honda
divorata dalla ruggine. Wayne  troppo cresciuto per il
triciclo. Fratelli/sorelle?
La sua attenzione venne attirata da un rettangolo di legno
grezzo e sbiadito sotto uno spioncino. Una volta
doveva esserci fissato un campanello da pochi soldi,
che per era sparito. Forse caduto, forse strappato via:
entrambe le ipotesi sembravano plausibili. Serr la mano
a pugno per bussare, mentre di colpo gli riaffiorarono
alla mente miliardi di favole piene di bambini, strane
foreste e porte che sarebbe stato meglio non aprire.
Colin buss lo stesso.

Note.
11. Secondo una vecchia tradizione, una rana salta subito fuori
da una pentola se l'acqua  bollente; invece, se il fuoco viene alzato
lentamente, l'animale non si rende conto della differenza e resta
fermo, andando incontro alla morte. In realt non  cos. Le rane
sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura e schizzerebbero via
non appena l'acqua diventasse poco pi che tiepida. Una volta Colin
ci litig sopra con un professore di scienze delle medie e si offr
di dimostrare la verit con l'aiuto di una beuta di vetro, un becco
Bunsen e una rana viva. L'insegnante prefer invece consultare
Wikipedia, per poi convalidare suo malgrado la teoria del ragazzo.
12. Per lungo tempo regn la convinzione che gli Anasazi del
Sudovest americano fossero pacifici agricoltori. Tale teoria venne
riesaminata quando scavi archeologici nei pressi dei loro insediamenti
portarono alla luce prove evidenti di cannibalismo. Infatti,
la stessa parola anasazi in lingua navajo significa antico nemico.
I Navajo e le altre trib confinanti li consideravano pericolosi stregoni
e diabolici mutaforma, e non apprezzavano le loro singolari
abitudini alimentari. Colin trovava l'idea dell'antropofagia piuttosto
ripugnante: provava gi difficolt a baciare sua nonna, figuriamoci
il resto.
13. Oppure, per citare Le avventure di Buckaroo Banzai, un lungometraggio
di fantascienza del 1985, il tempo esiste in modo
che non accada tutto quanto assieme. Colin amava quel film, anche
e soprattutto perch il padre ne andava pazzo. Per secondo
lui l'eroe protagonista (che era contemporaneamente un fisico
quantistico, una rock star, un neurochirurgo e un ninja) era troppo
lontano dalla realt. Di certo non poteva esistere un essere umano
che conoscesse cos tanti particolari su argomenti diversissimi tra
loro.
14. Una lacuna peraltro comprensibile: il Caltech si trovava al
fondo della terza divisione dell'NCAA, un particolare che il padre
di Colin fingeva di ignorare.
15. Nel 1935 Alfred Hitchcock ne gir la riduzione cinematografica.
Il film si prese parecchie libert rispetto all'opera di partenza,
arrivando a sostituire Franklin Scudder con un nuovo personaggio,
Annabelle Smith. Secondo il signor Fischer, questa scelta
venne fatta per aggiungere maggiore tensione romantica al
prodotto finito e soddisfare il pubblico femminile. In ogni caso il
padre non riusc a spiegare perch Hitchcock fosse convinto che le
donne non avrebbero apprezzato l'ottima storia originale.
16. I punti di pressione vengono spesso usati per controllare
l'avversario in alcuni tipi di ju-jitsu, una tecnica di combattimento
molto diffusa tra gli adolescenti della San Fernando Valley. La sua
popolarit era dovuta all'utilizzo in alcune arti marziali miste ma
soprattutto per il tanto favoleggiato collegamento con i ninja, i misteriosi
sicari giapponesi famosi per la loro abilit nel colpire velocemente
per poi ritornare tra le ombre. Colin pensava che sarebbe
stato figo diventare uno di loro; peccato che non gli piacesse venire
toccato.

 Capitolo 8.
L'indifferenza di Dupin.

Parecchi tra i lettori meno attenti, sbagliandosi,
credono che il primo detective della letteratura moderna
sia Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle.
Le origini del romanzo giallo cos come noi lo 
conosciamo risalgono almeno a cinquantanni prima, pi
precisamente al personaggio di C. Auguste Dupin creato 
da Edgar Allan Poe. In tre racconti (La lettera rubata, I 
delitti della Rue Alonjue e Il mistero di Marie Roger.
L'autore invent una figura di investigatore assolutamente 
inedita. Dupin univa una mente analitica e rigorosa a
una vivida immaginazione e all'abilit di calarsi nei panni 
dei peggiori malfattori. Nella storia del romanzo giallo,
rappresent una rivoluzione. 
Ancora pi innovative dei metodi si rivelarono le sue
motivazioni. Le storie di eroi che vendicano crimini e
consegnano i malvagi alla giustizia sonovecchie di secoli,
ma l'enfasi era sempre stata posta sul bisogno di rivalsa,
di difendere l'onore personale e della famiglia o di 
ristabilire l'ordine costituito. Dupin non era interessato a
nulla di tutto ci. 
Piuttosto, era spinto dalla pura curiosit intellettuale.
Dandogli vita, Poe apr la strada per Holmes, il Poirot di
Agatha Christie e l'intera categoria degli investigatori
gentiluomini, dimostrando cos che era possibile arrivare
alle giuste conclusioni senza remore emotive o la fissazione
per un particolare risultato finale. A stupire non  
tanto la velocit e semplicit con cui Poe ha ridefinito il
nostro modo di pensare alla questione del delitto e del 
castigo, ma piuttosto la lentezza dei suoi colleghi nel
seguirlo. 
............... .................... Ormai Dupin  finito nel dimenticatoio. In passato mi
Sono spesso chiesto perch, come la maggior parte dei
lettori moderni, gli preferissi Sherlock Holmes. Ottenni 
una risposta soltanto quando mi trovai per le mani un
numero di Batman di mio fratello. Con la Sua complessa 
personalit, le cupe ossessioni, la vitalit sovrumana e le
doti intellettuali, Sherlock Holmes non era solo un
detective, ma il primo supereroe della storia.

Ancora prima di vedere l'interno della casa, Colin ne
percep il fetore. Dall'oscurit lo raggiunse il puzzo di
vecchio fumo di sigarette, di muffa, e l'olezzo pungente
di una lettiera da gatti pronta per essere cambiata. 
aperto! sbrait una voce maschile.
Il ragazzo varc la soglia, stando attendo a respirare
con la bocca e facendo finta di non sapere che ogni
odore era costituito da microscopiche particelle di lerciume
che gli entravano nei polmoni. Quando gli occhi
si abituarono all'oscurit, vide un uomo con un paio di
baffetti sottili e la pelata sdraiato sopra un divano, i piedi
appoggiati su un tavolino di vetro e le labbra incollate
a una lattina di birra. In televisione, uno spilungone
con un forte accento texano ammanniva consigli di psicologia
spicciola a un'attenta platea.
Salve, signor Connelly, esord Colin, cercando di
concentrarsi su qualcosa che fosse anche solo vagamente
pulito.
Signor Connelly? Questa  buona. La frase dell'uomo
si spense in una risata catarrosa. La reazione
sembr strana al ragazzo. Il suo saluto non intendeva
essere una battuta di spirito.
Wayne  in casa?
Il tizio pelato si drizz a sedere, gli occhi trasformati
in fessure. Squadr Colin con SOSPETTO. Non pu
parlare con nessuno a meno che non faccia parte del
corpo scolastico. Ti ha mandato qualcuno del liceo?
Arrivo proprio da l, rispose lui, impassibile. Non
era una bugia ma una mezza verit. E gli sembr molto
pi semplice che imbrogliare la madre.
Lo sconosciuto grugn in segno di assenso. Wayne,
muovi il culo e vieni qui! C' un tizio della scuola che
vuole vederti! url per farsi sentire sopra il frastuono
del televisore.
Nel retro della casa una porta si apr. Un rumore di
passi pesanti risuon lungo il corridoio, sempre pi
vicino. Quando Wayne si trascin fino in soggiorno, il
ragazzino trattenne il respiro senza neanche accorgersene.
Di che accidenti stai blateran... disse con tono
sgarbato: un modo davvero irrispettoso di rivolgersi al
padre, almeno secondo Colin. Si interruppe non appena
not la presenza dell'altro.
Tu.
Ciao. Devo parlarti.
Usciamo. Wayne indic la porta principale con
un cenno del capo, allacciandosi le scarpe alte da ginnastica,
un modello da due soldi.
Il tipo pelato gir la testa senza spostare il resto del
corpo e not con la coda dell'occhio che il ragazzo se
ne stava andando. Ehi! I poliziotti ti hanno detto di
non muoverti di casa! strill con un'espressione burbera.
Chi se ne frega, biascic Wayne, facendo segno a
Colin di seguirlo fuori.
L'altro non era disposto a gettare la spugna. Indic
un vecchio telefono di bachelite fissato al muro. Vuoi
che li chiami?
Come preferisci, Ken. Per non credo che mamma
ti lascer ancora poltrire qui dopo che mi avrai fatto
sbattere in riformatorio. Wayne concluse la frase con
uno sghignazzo. Colin lo imit. Marie gli aveva insegnato
che anche le risate sono un modo per comunicare.
In fondo, stava solo mostrando di gradire la battuta
del coetaneo.
Di sicuro Wayne la pensava diversamente. Lo afferr
per il polso senza troppi complimenti e lo trascin
fuori.
Ehi! grid dietro ai due il tizio pelato (Ken, si annot
mentalmente Colin in caso di incontri futuri).
Tornate indietro! Giuro che avverto la polizia! Sto
per sollevare la cornetta. Smise di urlare solo quando
la porta malandata si chiuse di schianto.
Secondo te si sta alzando? chiese Wayne in un
sussurro.
No, credo sia ancora sul divano.
Ci avrei giurato. Il colosso obblig Colin a camminare
per un altro po' e poi lo fece voltare per guardarlo
bene in faccia. Che accidenti vuoi, Fischer? Sei
arrivato fin qui per girare il coltello nella piaga? Le
sue mani si trasformarono in pugni giganti.
No. Colin lo fiss dritto negli occhi, ignorando
quell'attacco istintivo. Era il modo migliore di comportarsi.
Voglio solo cercare di dimostrare la tua innocenza.
Wayne si blocc sul marciapiede, squadrando l'altro
da cima a fondo. Strabuzz gli occhi per sette volte di
seguito prima di rispondere. Non tent nemmeno di nascondere
la propria CONFUSIONE. Vieni con me.
Colin lo segu fino a un parco non molto distante, oltrepassando
una fila infinita di case a un piano con le
sbarre alle finestre e la vernice scrostata. Sulla via crescevano
pochi alberi, i marciapiedi erano malridotti e le
auto saettavano veloci senza preoccuparsi della sicurezza
dei pedoni. L'aria era impregnata di un odre penetrante
di olio da macchina. Secondo Colin il tutto era a
malapena sopportabile.
Il parco si trovava in un angolino ai piedi della cordigliera
di Santa Susana, che separava verso ovest la San
Fernando dalla Simi Valley. So dove stiamo andando,
ma ormai l'hanno chiuso, afferm il ragazzino. I
funzionari del governo sostengono che sia colpa dell'inquinamento
da piombo. Una volta era un campo da tiro
a volo. Per, secondo mio padre negli anni Cinquanta
sperimentavano i razzi nucleari nella base qui vicino
e cos il terreno  diventato radioattivo. Un vero peccato,
anche perch poi non hanno mai finito di costruirli,
quei missili.
Colin era sempre rimasto affascinato dall'enorme
complesso nascosto tra le colline dietro il suo quartiere.
Era di propriet e sotto il controllo di un importante
fornitore del Dipartimento della difesa, e durante la
Guerra fredda aveva ospitato parecchi minireattori nucleari
sperimentali, concepiti per potenziare il programma
spaziale americano. A undici anni, Colin aveva
infilato in uno zaino tre bottiglie d'acqua e due barrette
energetiche, partendo con l'intenzione di perlustrare il
laboratorio di ricerca. Due ore dopo, il signor Fischer
aveva ricevuto una telefonata dal posto di guardia, venendo
a sapere che il figlio era stato trattenuto in custodia.
Comunque, quando era arrivato in zona, aveva scoperto
che l'insaziabile curiosit del ragazzino sulla storia
del programma spaziale aveva spinto un capo progettista
a fargli da guida attraverso l'intera base(17).
Wayne si gir di tre quarti verso Colin, che non riusc
a interpretare la sua espressione. Sembrava una via di
mezzo tra DIVERTIMENTO ed ESASPERAZIONE.
Senza aprire bocca, il colosso indic un varco che
era stato aperto nella recinzione metallica intorno al
parco. Poco oltre si stendeva un vasto prato verde, costellato
di rocce rossastre che ricordarono a Colin la
pianura del Serengeti, in Africa orientale.
Di qua, fece cenno Wayne, guidando il coetaneo
in una zona invisibile dalla strada.
Mi piace questo parco. Per, se ci fossero dei leoni
sarebbe ancora meglio, afferm Colin, mentre si sedevano
entrambi su un largo masso piatto.
Forse Wayne la pensava diversamente in merito alle
bestie feroci, ma si limit a dire: Sputa il rospo.
Il ragazzino gli obbed.
Colin ci impieg meno di cinque minuti a illustrare il
proprio punto di vista, spiegando perch era assurdo
che Wayne avesse portato la pistola a scuola e come
mai le autorit scolastiche e la polizia lo avessero preso
di mira. Mentre parlava, osserv con attenzione il linguaggio
del corpo del compagno, che era passato dal
tenere incrociate sul petto le braccia muscolose a tamburellare
con le dita sul masso. Wayne si pieg in avanti
per ascoltare meglio, con crescente INTERESSE., lampi
di SDEGNO e una vaga RABBIA generalizzata.
Al momento la polizia dispone solo di sospetti basati
sul tuo comportamento passato. Se avessero qualche
prova tangibile, ti avrebbero gi arrestato, concluse
Colin.
Quando mi hanno preso, mi hanno sottoposto a
uno di quei test sulla polvere da sparo. E poi mi hanno
detto che era risultato positivo, lo inform Wayne,
corrugando la fronte e alzando lo sguardo verso destra,
come molti fanno quando si sforzano di ricordare qualcosa.
Chiunque si fosse trovato a cinque metri dal punto
preciso dello sparo sarebbe stato positivo ai GSR,
puntualizz Colin(18). Stavano cercando di spingerti a
confessare: una classica tecnica di interrogatorio.
Sembri un vero esperto. Tuo padre  un poliziotto?
No,  che mi piacciono i gialli.
Wayne abbass lo sguardo sulle mani prima di ritornare
su Colin. Ti ho preso a calci in culo fin dalla prima
elementare e adesso vuoi provare la mia innocenza?
Pensi che se mi aiuti, io ti lascer in pace?
Se ti aiuto, probabilmente riuscir a risolvere il mistero.
Il colosso lo fiss per circa quattordici secondi. Il ragazzino
pens che sarebbe stato scortese controllare
l'orologio, cos calcol il tempo in base ai battiti del
cuore. Alla fine Wayne scoppi in una risata e in quell'occasione
lui decise di non imitarlo.
Mi sembra giusto, amico.
Colin non cap bene che cosa ci fosse di giusto o meno.
A contare erano i fatti, anche se sapeva che a molti
risultava difficile distinguerli dalle pure supposizioni.
Che altro ti hanno chiesto gli agenti?
Mi hanno tempestato di domande sulla Familia.
Colin aggrott la fronte, ripensando alla ragnatela tatuata
sul collo del detective e a una sfilza di articoli della
cronaca locale del Los Angeles Times. Suo padre continuava
a insistere di disdire l'abbonamento, spingendo
i familiari a controllare le ultime novit su internet, ma
lui adorava la sensazione tattile di leggere un quotidiano
cartaceo. In quel modo, le notizie sembravano pi
reali.  una gang della North Valley, si ricord.
Esatto, vato, rispose Wayne, usando il termine
gergale dei chicani di East L.A. per indicare un amico
o un compare, anche se il ragazzo non sembrava
essere un chicano e Colin non era di certo il suo compare.
Secondo la polizia, la pistola  stata usata un anno
fa a Van Nuys durante una sparatoria da una macchina
in corsa. Hanno continuato a chiedermi se ero un
membro della banda.
E tu lo sei? domand Colin. Osserv bene Wayne:
sul collo aveva un neo o un tatuaggio?
Ma certo, ese. Ho fatto un patto di sangue, rispose,
improvvisando un marcato accento spagnoleggiante.
Si volt, mettendo in evidenza il neo. Viva la raza!
Colin elabor le nuove informazioni in suo possesso,
riportando sul Blocco i risultati.
Aveva sempre pensato che Wayne fosse di stirpe
anglo-celtica. Forse era un meticcio o magari uno dei suoi antenati
era un soldato del battaglione di San Patrizio(19).
Mentre stava per chiedergli altri particolari sui suoi
presunti amici ispanici, Wayne sbuff con decisione.
Ma sei scemo?
Mi riesce difficile capire quando qualcuno sta
scherzando.
Be', a me no. Conosco quei tipi. Droga, pistole,
combattimenti tra cani. E pure di peggio.
Wayne conosce quei tipi. Espressione che indica
familiarit. Legami con il sottobosco malavitoso?
Colin annu, sapendo benissimo che cosa fosse il peggio
grazie agli articoli sui giornali.  per questo motivo
che il primo giorno ti sei allontanato da scuola? Per
incontrarli? Era una pura congettura, e faceva parte di
quella che i detective televisivi avrebbero definito una
battuta di pesca. Non era una delle sue tecniche investigative
preferite, ma talvolta dava buoni risultati.
Fai un mucchio di domande, afferm Wayne.
S.
No. La risposta era corta e chiara. La sua espressione:
impassibile. O Wayne stava dicendo la verit o
era un bugiardo nato. Comunque, non aveva intenzione
di aggiungere altro sull'argomento. Colin si rese
conto che avrebbe dovuto accettare quel rifiuto: nella
sua metaforica battuta di pesca, all'amo era rimasto agganciato
uno stivale.
Era impegnato a studiare il prossimo passo da compiere,
quando gli venne in mente che avrebbe dovuto
condividere il proprio piano con Wayne. Ecco che
cosa faremo.
Ci piegheremo a novanta gradi? L'altro pareva
AMAREGGIATO.
Colin sollev un sopracciglio. L'aveva imparato dal
signor Spock, dopo ore di esercizi davanti a uno specchio.
In quel caso, l'espressione stava a significare che
non comprendeva la necessit di piegarsi a novanta
gradi o perch Wayne la stesse considerando. No,
rispose, come dopo aver ponderato il suggerimento del
coetaneo. Troveremo l'acquirente della pistola in modo
da poterlo collegare a chi si trovava in mensa al momento
dello sparo. Gli agenti mi hanno interrogato sulla
presenza di bande giovanili al liceo. Un simile particolare
mi fa pensare che qualcuno a scuola sia legato
alla Familia o sappia come contattarne i membri.
Tutto qui?
Colin era troppo impegnato a cercare nello zaino
una mappa delle linee degli autobus della San Fernando
Valley per accorgersi della smorfia sarcastica sul volto
di Wayne. Un vero peccato: una volta tanto, l'espressione
era identica a quella del suo promemoria.
Non esattamente. Sai dove trovare un armaiolo che
rifornisce la Familia? continu Colin, tirando fuori la
cartina.
Wayne si chiese se in quel momento fosse lui a non
capire la battuta. Se ne convinse quando l'altro sfoggi
un enorme sorriso indicando un punto alle loro spalle,
senza nessun motivo apparente.
Guarda! esclam il ragazzino, con la voce piena
di gioia allo stato puro.
Wayne gli obbed. Un coyote grigio marroncino
zampettava sicuro lungo il limitare del parco, diretto
verso le colline a ovest. L'animale sembr percepire i
loro sguardi e si gir appena per lanciare un'occhiata
guardinga. Poi, come se avesse deciso che non rappresentavano
un pericolo, continu per la sua strada.
Avevi ragione. Un leone sarebbe stato meglio, afferm
Wayne, osservandolo scomparire nel sottobosco.
Colin scroll le spalle. Anche i coyote erano belli,
dopo tutto.
Un quarto d'ora dopo, il telefono squill nella cucina
dei Fischer. La madre di Colin stava scaricando la spesa
mentre il fratello era davanti al frigorifero aperto, deluso
che non ci fosse nulla di buono da spiluccare.
Era Colin. La donna pos una scatola di cereali e sollev
la cornetta. Ehi, tu. Tutto bene?
Oh, certo. Volevo solo farti sapere che la ricerca mi
prender pi tempo del previsto. Dovrei essere a casa
per cena.
D'accordo... inizi a dire la donna, lasciando morire
la frase quando sent uno strano rumore di sottofondo
dall'altro capo della linea. Sembrava il brontolio
sordo di un motore a gasolio.
Colin, sei vicino a una macchina?
Il libro che mi serve non si trova alla biblioteca di
Chatsworth, replic lui, quasi non avesse sentito la domanda
della madre. Cos sto prendendo l'autobus per
la sede di Northridge. Non dovrei impiegarci molto.
La donna storse le labbra. Il contenuto e il tono della
frase del figlio non riuscivano ad andarle gi. Se si fosse
trattato di un qualsiasi altro ragazzo, avrebbe pensato
che la risposta sembrava preparata in anticipo, come se
si fosse aspettato quella precisa domanda. Colin, per,
era diverso.
Va bene. Sta' attento. E non scordarti che c' la
pizza per cena.
Per un lungo momento, si sent solo il rumore distante
del motore a gasolio.
Ti voglio bene, mamma, concluse il ragazzino,
troncando la comunicazione.
La signora Fischer abbass la cornetta, tenendo la
mano sopra il telefono, indecisa se richiamarlo o meno.
Lei, il marito e un'quipe di psicologi avevano lavorato
sodo anni interi, in modo che il figlio arrivasse a esprimere
sentimenti di affetto materno senza essere sollecitato.
Le sembrava curioso che una simile frase potesse
uscirgli di bocca con tanta facilit.
La prima volta che Colin le aveva detto di volerle bene,
lei era appena uscita da una giornataccia al lavoro.
Era seduta al tavolo della cucina con una coppa di gelato
(un chiaro indizio del disperato bisogno di tirarsi su
il morale) quando il ragazzino era entrato di corsa dal
cortile. In silenzio, aveva salito frettolosamente le scale
verso la sua stanza, per poi fermarsi a met (nessuno ne
aveva mai capito la ragione) e dichiarare: Ti voglio bene,
mamma. Meglio del gelato, poco ma sicuro.
Quella sera Colin aveva scritto sul Blocco:
Ti sta raccontando un sacco di palle, osserv Danny,
sbattendo la porta del frigo e spostandosi alla credenza.
Non essere sciocco, obiett la donna, forse un po'
troppo velocemente. Colin non  un bugiardo.
S, certo. Il ragazzo usc con passo pesante in direzione
del soggiorno, stringendo una confezione di
sottilette e una mela, lasciando la madre da sola con la
spesa ancora dentro i sacchetti.
La biblioteca? ripet Wayne. Mai sentita una scusa
pi fiacca. Come sei riuscito a fregarla?
Ormai si trovavano a circa sette chilometri da casa di
Colin, a bordo di un sudicio autobus arancione dell'MTA,
uno dei tanti a percorrere le ampie strade lunghe
una trentina di chilometri che collegavano la San Fernando
Valley da est a ovest. Colin era seduto con le
braccia e le gambe strette al petto. Era circondato da
sconosciuti, da volti non troppo amichevoli, tutti ammassati
in uno spazio adatto a trasportare molti meno
passeggeri rispetto al numero previsto dalla legge. Aleggiava
anche uno strano odore, dolciastro e pungente e
nauseabondo, un incrocio tra quello degli armadietti di
scuola e di un forno a gas, probabilmente dovuto alla
decisione dell'MTA di passare ai carburanti alternativi.
Era stato quasi un miracolo che Colin fosse riuscito a
salire sull'autobus, e soltanto grazie alle gentili ma risolute
spinte di Wayne. Sembra di stare dentro la taverna
di Mos Eisley,(20), aveva fatto notare il colosso mentre
prendevano posto. Il ragazzino non si era soffermato
ad assentire, troppo occupato a contare e a pensare
alla chiamata che lo aspettava.
Colin ripose il cellulare nello zaino, dopo averne
controllato il livello della batteria. Cerc di cancellare
dalla memoria il contatto accidentale con Wayne, avvenuto
mentre stava sistemando i propri effetti personali.
Alz gli occhi, osservandosi riflesso nel vetro grigiastro
del finestrino. La sua espressione non lasciava trasparire
nulla.
Penso sia stato merito dell'effetto Kulesov, afferm.
Abbass lo sguardo sugli scarabocchi dentro il
Blocco, ancora pi illeggibili del solito a causa del viaggio
accidentato.
Volevo solo farti sapere che la ricerca mi prender pi
tempo del previsto. (LEI FAR UNA DOMANDA O SI
MOSTRER PREOCCUPATA). Il libro che mi serve non
si trova alla biblioteca di Chatsworth. Cos sto prendendo
l'autobus per la sede di Northridge. Non dovrei
impiegarci molto.
L'effetto cosa?
Quando ho mentito, ho tenuto un tono di voce
neutro. E visto che mia madre non ha altri termini di
paragone, a parte me quando dico la verit, ha scelto di
credermi.
Insomma, non le hai mai detto una bugia prima di
adesso?
La luce si affievol quando l'autobus pass sotto l'enorme
cavalcavia di cemento della 405, puntando a est
attraverso chilometri infiniti di aree commerciali, bungalow
e caseggiati intonacati che cadevano a pezzi. Il
paesaggio desolato si stendeva da Panorama City fino
alle Verdugo Montains. Colin lo guard scorrere attraverso
il finestrino grigio metallo, pensando al coyote, a
come i suoi simili avessero abitato quella terra quando
non c'erano altro che rocce ed erba e alberi.
No, rispose, rendendosi conto di avere appena
passato il Rubicone(21).  stato ...facile.

Note.
17. Nella base di ricerca di Santa Susana, un misconosciuto
avamposto della corsa allo spazio degli anni Sessanta, vennero studiati
e sperimentati motori a razzo e reattori nucleari. In un incidente
del 1959, all'insaputa della maggior parte degli abitanti della
zona, si arriv alla fusione del nocciolo, mai verificatasi al mondo
prima d'allora.
18. I GSR, o residui di sparo, sono le particelle (combuste
o meno) sulla pelle e sui vestiti di chi ha esploso il colpo e sulla sua
arma, o sulla vittima, in caso di distanza ravvicinata. Possono anche
essere rinvenute sui testimoni che erano nei paraggi. Gli esperti
balistici forensi si servono del test per dimostrare la presenza di
una persona sulla scena del crimine, determinare il punto in cui si
trovava o addirittura il tipo di arma utilizzata. Non si tratta di uno
strumento d'indagine infallibile perch talvolta capita che particelle
di altra provenienza siano cos simili ai GSR da inquinare i risultati.
19. Il battaglione di San Patrizio era costituito da disertori americani
di origine irlandese, rigorosamente cattolici, che combatterono
al fianco del generale Santa Ana durante la guerra tra Messico
e Stati Uniti. I suoi componenti si distinsero con onore, venendo
considerati tra i migliori corpi di artiglieria leggera. Dopo una
serie di aspre sconfitte, rifiutarono per di arrendersi per il timore
di venire puniti in quanto traditori, arrivando addirittura a uccidere
i commilitoni messicani che tentavano di deporre le armi. Le loro
azioni furono in parte motivate dalla comunanza religiosa con
gli altri combattenti cattolici, contro un esercito americano prevalentemente
protestante.
20. La taverna di Mos Eisley  il famoso locale del Guerre stellari
originale, dove Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi fanno la conoscenza
di Ian Solo. Colin rimaneva perplesso di fronte alle persone
che chiamavano il film Episodio IV o Una nuova speranza, perch
era chiaramente il primo della serie e il nome Guerre stellari veniva
strombazzato nei titoli di testa. E non capiva nemmeno la diatriba
su chi avesse sparato per primo tra Ian Solo e Greedo, visto che
Greedo non aveva mai neanche sfiorato il grilletto.
21. La decisione di Giulio Cesare di attraversare il Rubicone nel
49 a.C. fece precipitare la Repubblica romana nella guerra civile.
L'espressione passare il Rubicone significa pertanto raggiungere
un punto di non ritorno. Ironicamente, considerato che il fiume ha
mutato pi volte il proprio corso nell'arco dei secoli,  impossibile
stabilire con precisione storica dove si trovi il famoso punto.

 Capitolo 9.
Il Problema del Parcheggio.

La vita  come la matematica.
Lo sappiamo perch gli studiosi di tale disciplina
possono ridurre qualsiasi cosa a un sistema di equazioni.
A volte, le soluzioni sembrano intuitivamente ovvie e 
per capirle non  necessario ricorrere alla Scienza dei
numeri. Un esempio  il Problema del Parcheggio. 
Alcuni ricercatori universitari volevano scoprire come
si potesse ridurre al minimo il tempo necessario per
trovare un parcheggio ed entrare in un negozio. La
Strategia ideale, secondo i loro calcoli  occupare il primo
posto disponibile e coprire il resto del percorso a piedi. 
Quando lo raccontai a mio padre, lui mi chiese perch
mai ci volessero degli studiosi di un'universit per fare 
una scoperta del genere, io gli spiegai che la conclusione
sembrava intuitivamente ovvia, ma andava contro il
tipico comportamento di Qualsiasi essere umano.
Quasi tutti non parcheggiano nel primo spazio che vedono, ma
vanno alla ricerca di un posto teoricamente migliore e 
pi comodo, erroneamente convinti che risparmieranno
tempo. 
Una volta pensavo che le persone si comportassero
cos perch non conoscono la matematica.

Colin e Wayne si fermarono davanti a una catapecchia
imbiancata con un prato infestato dalle erbacce e un
cortile sul retro protetto da un robusto recinto, senza
neanche una macchia di verde. Due pit bull ringhiarono
e si scagliarono contro la recinzione con un minaccioso
rumore di ferraglia. Il loro compito consisteva nel
tenere lontani gli intrusi e lo svolgevano abbastanza bene.
Colin non si sent in pericolo. Ricambi lo sguardo
dei due animali che recitavano la loro parte, piegando il
capo di lato. I cani si leccarono le labbra, sospirarono e
tornarono ad accucciarsi.
Come diavolo hai fatto? domand Wayne, visibilmente
colpito.
Colin fece spallucce.
Vabbe', chi se ne frega. Il colosso indic la casa.
Le cose stanno cos: ho gi avuto a che fare con questi
tipi. Lasciami condurre la partita.
D'accordo, rispose Colin, annotandosi la frase.
Non una parola sui poliziotti o sulle indagini a
scuola.
Il ragazzino annu, continuando a scrivere sul quaderno.
Se ti dovessero fare delle domande, mantieni il sangue
freddo.
Io ho il sangue freddo, ripet Colin, per poi riportare
l'espressione su una pagina.
E metti via il tuo Blocco. Meglio che non lo vedano.
Lui ci pens sopra un attimo e alla fine lo cacci dentro
lo zaino. Avrebbe messo nero su bianco i particolari
dell'incontro solo in un secondo tempo, facendo affidamento
sulla sua memoria.
Sai che dico? Tanto vale che tu tenga la bocca chiusa.
Precedendo Colin di un passo, Wayne respir a
fondo e si avvi lungo il vialetto, per poi bussare alla
porta. Il ragazzino lo segu, sforzandosi di stare zitto.
Per un attimo non vi fu nessuna risposta. Subito dopo
l'uscio venne spalancato da un bambino che doveva
avere al massimo dieci anni e che prese a fissarli.
Salve, si lasci sfuggire Colin.
Wayne lo fulmin con un'occhiataccia, senza toccarlo,
e lui torn in silenzio, ricordandosi di tralasciare gli
abituali convenevoli. Il colosso riport lo sguardo sullo
sconosciuto vicino alla soglia, prendendo in pugno la
situazione. Siamo qui per El Cocodrilo, dichiar.
Colin cerc di non tradire la propria sorpresa quando
venne pronunciato quel nome. Se Wayne conosceva
davvero El Cocodrilo, non l'aveva mai menzionato prima
d'allora. Il ragazzino resistette alla tentazione di sfogliare
il Blocco per controllare l'esistenza di un accenno
precedente; non fu un grande sforzo perch era sicuro
che non ce ne sarebbe stata traccia. Che cos'altro
gli stava nascondendo Wayne? Pi tardi avrebbe indagato
a fondo sulla questione. Per il momento, gli bastava
e avanzava il pericolo che gli si parava davanti.
Senza spiccicare una sola parola, il bambino torn
dentro, lasciando aperta la porta. Si trattava di un invito
silenzioso. Colin rimase piacevolmente colpito dalle
doti di sintesi dello sconosciuto.
I due lo seguirono all'interno.
A Colin venne l'acquolina in bocca all'odore di pollo,
prosciutto e formaggio, tutti messi a cuocere assieme.
Un ottimo profumo, una sorpresa gradita e rassicurante.
Mentre attraversava il soggiorno, per un po' si
chiese che prelibatezza stessero cucinando sui fornelli.
Sulla televisione, qualcuno (probabilmente il bambino
che aveva aperto) aveva messo in pausa uno sparatutto
in prima persona, con un alieno o un demone catturato
nel mirino di un lanciagranate.
In cucina, tre vatos giganteschi con lattine di birra
semivuote li guardarono entrare. Al giungere dei nuovi
arrivati, la loro espressione cambi rapidamente da
PREOCCUPATA a CONFUSA a... be', Colin non ne era certo,
ma sembrava abbastanza DIVERTITA. Ci furono qualche
risata, un paio di parole in spagnolo che il ragazzino
non cap, e poi i tre tornarono alle loro birre. Probabilmente
erano membri della Familia.
Un uomo alto e allampanato stava dietro ai fornelli,
preparando quello che si rivel essere un cordon bleu
di pollo. Se volete propormi un abbonamento, le riviste
costano di meno all'edicola, li avvert.
Accidenti, che buon odorino! esclam Wayne con
un entusiasmo cos sincero da far intuire a Colin che il
compagno di scuola non era abituato ai manicaretti.
S, ma sta venendo troppo asciutto, obiett l'uomo
con una smorfia di disappunto.
Deve abbassare il fuoco e coprire la padella per gli
ultimi cinque minuti, gli consigli gentilmente Colin.
Wayne lo fiss di nuovo. Lui non seppe interpretarne
l'espressione sconsolata, ma lo sguardo bast a ricordargli
la promessa di non fiatare. Anche l'uomo lo
squadr per bene, rigirandosi in testa quel suggerimento.
Alla fine spalanc la bocca in una risata, mettendo
in mostra i denti candidi. Abbass il fuoco e copr il tegame,
proprio come aveva detto il ragazzino.
El Cocodrilo! azzard Colin a voce alta prima di
potersi fermare.
In carne e ossa, ese, rispose l'altro. E tu come ti
chiami, piccolo cuoco?
Colin si rese conto che, riferendogli la sua vera identit,
avrebbe commesso un errore strategico. Quella era
un'indagine sotto copertura e come da prassi bisognava
utilizzare un nome falso. Gliene venne in mente uno e
lo us subito. Mentire stava diventando sempre pi facile.
Tommy Westphall, gli rispose, sforzandosi di restare
imperturbabile.
Voi due avete macinato un bel po' di strada da Tarzana.
Da Chatsworth, lo corresse Wayne. Non voleva
che Colin impartisse a El Cocodrilo una lezione di geografia.
Abbiamo sentito in giro che questo  il posto
giusto per procurarsi una certa cosa.
Una certa cosa, eh? E chi ve l'ha detto?
Un amico.
Pi precisamente?
Un buon amico.
L'uomo cerc di fare abbassare gli occhi a Wayne.
Colin lo riconobbe subito come un modo quasi animalesco
per imporre la propria supremazia. Il colosso rifiut
di sottomettersi e fece capire di non sentirsi da
meno del capo della gang, non spostando lo sguardo e
fissandolo a sua volta. Una strategia rischiosa, almeno
secondo Colin, a meno che Wayne non fosse in grado
di reggerla fino in fondo... o semplicemente non desse
grande importanza al risultato finale. Impossibile da
stabilire con precisione. Alla fine, El Cocodrilo fu il primo
a volgere gli occhi a terra. Scosse la testa, DISGUSTATO,
anche se non sembrava avercela con Wayne. Si volt
verso i suoi vatos. Non appena ho visto quello scemo
accompagnato dal suo amico idiota con un buco fra
gli incisivi, sapevo che non avrebbe tenuto la bocca
chiusa, si lagn.
E ci avevi ragione, ci avevi, comment uno dei
compari.
Colin comprese immediatamente a chi si stesse riferendo
l'uomo. L'unico idiota con un buco fra gli incisivi
di sua conoscenza era Stan, il che lo portava a sospettare
che lo scemo fosse...
Eddie, disse Wayne, che ormai l'aveva scoperto
da solo. Colin rimase colpito da un tale sfoggio di abilit
deduttiva, del tutto inaspettato e gradito. Il colosso
era riuscito a sorprenderlo tre volte in meno di dieci
minuti: un'impresa notevole.
El Cocodrilo scroll le spalle, come a confermare l'ipotesi
di Wayne senza arrischiarsi a fare un nome preciso.
Mi ha detto che voleva usare il ferro con qualcuno
perch si pisciasse sotto dalla paura. Dal tono
cauto dell'uomo, Colin intu che con ferro intendeva pistola.
Sai come  fatto Eddie, continu Wayne senza
mollare la presa. Gli ho chiesto che me lo prestasse,
ma mi ha risposto di prendermene uno. La risposta
usc con tale naturalezza da spingere Colin a pensare
che l'altro non gli avesse mai mentito, ma che in fondo
al cuore fosse un bugiardo matricolato. In un certo senso,
Wayne cos risultava ancora pi credibile.
Per questo sei qui, ese? Per averne uno?
Per usare un'espressione cara al signor Fischer, era
arrivato il momento di vedere o di lasciare(22). Avrebbero
dovuto spiegare perch si trovavano l (vedere) o
altrimenti El Cocodrilo li avrebbe sbattuti fuori (lasciare).
Wayne non ebbe occasione di scegliere nessuna
delle due possibilit. Un rumore di spari e di esplosioni
rimbomb per l'intera casa. In cucina, tutti si girarono
d'istinto verso la fonte del suono.
Era il bambino di prima, occupato a finire in soggiorno
la partita al videogioco.
Segu un respiro collettivo di sollievo. Gli altri ridacchiarono
e si rilassarono dopo il cessato allarme, ma
Colin si sentiva il cuore martellargli in petto. Si copr le
orecchie con le mani, respirando a fatica. Basta rumore,
basta rumore, basta rumore...!
Un vato fece un cenno in direzione del ragazzino con
la sua birra. Che ha Tommy?
Niente. A volte gli capita. Buffo, vero? Wayne
sorrise come se si trattasse di uno scherzo, di una stupidaggine.
El Cocodrilo e i suoi compagni per rimasero
seri.
Basta rumore, basta rumore, basta rumore...! All'infinito.
Wayne era irrequieto, a disagio. Non aveva idea di
come fermare Colin o perch avesse iniziato. Sapeva
soltanto che l'atmosfera si era fatta tesa e caotica, e che
la tensione, il caos e i membri armati di una gang non
erano una buona combinazione.
Quel tipo ha qualcosa che non va, poco ma sicuro,
dichiar El Cocodrilo, spegnendo il fornello. I vatos
si drizzarono di colpo in piedi quando le urla del ragazzino
si trasformarono in acuti guaiti.
In cortile, i cani ripresero ad abbaiare.
Colin! esclam Wayne con un tono deciso.
Ci impieg un momento soltanto a capire l'errore,
ma in quell'attimo tutto cambi. Il bambino in soggiorno
mise il videogioco in pausa. Un silenzio di tomba cal
sulla stanza. Colin smise di guaire e cerc di ricomporsi.
Con il ritmo del respiro che tornava alla normalit,
si annot mentalmente l'espressione del capo della
gang: SOSPETTOSA.
Mi dispiace davvero di essermi comportato in questa
maniera inopportuna, afferm, sperando di cancellare
la sensazione di disagio che aleggiava nell'aria.
Purtroppo non funzion.
Lo immagino, Tommy Westphall. O Colin. O
chiunque tu sia, amico, replic El Cocodrilo con una
smorfia. I suoi compagni si avvicinarono, circondando
lentamente i due ragazzi.
Wayne prese una decisione su due piedi. Scappiamo!
Afferr l'altro per il braccio, trascinandolo fuori
dalla cucina e attraverso il soggiorno. Colin riusc a
stento ad assimilare ci che gli stava capitando. Capiva
la necessit di doversi allontanare da El Cocodrilo, ma
allo stesso tempo provava un terrore irrazionale per la
salda stretta di Wayne.
Non toccarmi, per favore! grid.
Chiudi il becco!
Una frazione di secondo pi tardi, i due schizzarono
fuori dalla porta, verso la salvezza.
Colin e Wayne imboccarono a capofitto una strada sconosciuta.
Mentre superavano una serie infinita di aree commerciali,
il primo si ricord di quando a sei anni si era
messo a correre per il parco giochi come se ne andasse
della sua stessa vita. Gli passarono rapidi davanti agli
occhi gli scivoli, le altalene, le sbarre di ferro per arrampicarsi.
Gli ritorn in mente il senso di oppressione al
petto, il sapore del sangue in bocca, il gusto salato delle
lacrime e il dolore sordo al labbro. Si ramment la difficolt
di respirare e di urlare, il bisogno di spingersi
sempre pi avanti e sempre pi veloce. Poteva persino
vedere i volti degli altri bambini, incapaci di alleviare il
terrore che lo assaliva. Alcuni ridevano, vociavano, lo
indicavano, simili alle scimmie di uno zoo. Adesso, proprio
come allora, lui temeva per la sua incolumit. E di
nuovo, esattamente come in passato, Wayne Connelly
gli stava alle calcagna.
Durante quella notte di otto anni prima, Colin scrisse
sul Blocco la seguente annotazione:
Soltanto che adesso Wayne gli aveva probabilmente
salvato la vita: un'ennesima svolta imprevista in una
giornata che ne era stata piena, e una sorpresa in pi da
parte del suo vecchio nemico. Colin avrebbe voluto fermarsi
ad appuntare i propri pensieri, ma non ne aveva
il tempo.
El Cocodrilo e la Familia gli erano alle costole. Nulla
di cui andare allegri. Per i vatos erano pi vecchi, pi
lenti e non abituati a correre per lunghe distanze, almeno
a giudicare dalla distribuzione della massa adiposa.
E puzzavano anche di sigarette, soprattutto El Cocodrilo.
Colin calcol che lui e Wayne avevano una buona
probabilit di cavarsela, se avessero continuato a marciare
dritti per la loro strada.
L'altro sembr essere del parere opposto e gir bruscamente
dentro il parcheggio di un supermercato della
Vons. Colin lo segu. Non era il momento di mettersi
a litigare.
La piazzola brulicava di macchine. Un clacson schiamazz
e il ragazzino si accorse che lui e Wayne avevano
evitato per un soffio di venire investiti. Si port le mani
alle orecchie, zigzagando tra le file di auto posteggiate,
di tanto in tanto ritornando sui propri passi per confondere
i membri della banda, che si erano divisi con
l'intenzione di tagliare loro la strada.
Wayne e Colin si affrettarono verso l'ingresso, oltrepassando
una guardia giurata che sembr SORPRESA di
scorgere due ragazzini correre come lepri con una gang
furibonda alle calcagna.
Mentre svoltavano nel reparto ortofrutticolo e si nascondevano
dietro il banco delle banane, videro il sorvegliante
piazzarsi davanti a El Cocodrilo e alla sua
ghenga. Colin non riusc a sentire quello che si stavano
dicendo, anche se la mano del custode appoggiata sulla
ricetrasmittente gli suggeriva che una chiamata alla polizia
era nell'aria. Mentre venivano cacciati via, i vatos
cercarono di stanare le loro prede acquattate tra i banconi,
ma ormai erano stati bloccati.
I due si fermarono un secondo a riprendere fiato.
Quand' che hai imparato a correre cos? chiese
Wayne con le mani sulle ginocchia, occupato a riempirsi
i polmoni d'ossigeno.
In prima elementare. Dopo che mi hai picchiato vicino
alle altalene.
L'altro lo fiss a lungo con un'espressione impietrita.
Colin si sentiva confuso: in fondo non aveva fatto altro
che dire la verit. Magari aveva usato le parole sbagliate
senza rendersene conto; non ne sarebbe rimasto sorpreso,
dal momento che gli capitava spesso.
Oh, mormor alla fine Wayne, dirigendo altrove
lo sguardo.
Al terzo squillo, il signor Fischer rispose al telefono.
Ciao, pap. Sono Colin.
Colin? Colin chi? domand l'uomo, fingendo di
non ricordare.
Il tuo Colin, gli spieg lui pazientemente.
Ah, quello! Mi ero quasi dimenticato di avere un figlio
con questo nome, visto che non  arrivato in tempo
per cena.
Sono in ritardo perch mi trovo ancora al supermercato
della Vons di Sylmar. Sono senza soldi e ho bisogno
che mi veniate a prendere.
Sylmar, ripet il padre, quasi sillabando la parola
per essere certo di avere capito bene. Lanci uno sguardo
alla moglie che era appena entrata in soggiorno. 
nostro figlio maggiore, la inform, coprendo il ricevitore
con il palmo. Si trova a Sylmar.
Che cosa? Ma porca... !
Ssst! sussurr lui, sollevando un dito alle labbra.
La signora Fischer si sforz di serrare la bocca, per il timore
di ci che ne sarebbe potuto uscire.
Pap? chiese Colin dall'altro capo della linea.
Sono qui. Dimmi.
La donna lo fiss con la classica FACCIA DA MAMMA,
intenzionata ad appurare subito che cosa stesse succedendo.
Il marito le fece cenno di darci un taglio: ancora
non sapeva niente di certo e sospettava che non sarebbe
stato semplice estorcere a Colin qualche informazione
utile.
Anche il mio amico Wayne avrebbe bisogno di un
passaggio.
Wayne... Connelly? tir a indovinare il signor Fischer
cercando di nascondere la propria preoccupazione,
per non fare agitare la moglie e il figlio.
Wayne Connelly? Ma porca... ! esclam la donna.
Ssst! Il marito le diede le spalle, facendo scudo alla
cornetta con il proprio corpo.
Oh, quanto ti odio! dichiar lei. L'uomo le
schiocc un bacio voltando appena il viso.
S, Wayne Connelly, conferm alla fine Colin.
Ci sarebbe posto anche per lui?
Certo. Sto arrivando. Non muoverti.
Grazie. Poi, dopo un attimo di silenzio: Pap?
Dimmi, figliolo.
Cerca di posteggiare davanti all'ingresso. Il pi vicino
possibile, anche se dovessi impiegarci pi tempo.
Poi la linea sembr ammutolirsi. Probabilmente Colin
non aveva pi niente da aggiungere e aveva interrotto la
comunicazione.
Danny si precipit nella stanza. Era il rincitrullito?
Tuo fratello  a Sylmar con Wayne Connelly,
spieg il padre.
Non azzardarti a chiamarlo cos, lo avvert la madre.
A Sylmar. Non in biblioteca? Un sorriso gli si allarg
sul volto. Segu una risata di trionfo, che si spense
quando il ragazzo venne raggiunto alla nuca da uno
scappellotto.
Provaci ancora e porr subito fine a tutti i tuoi problemi,
ribad minacciosa la donna.
Danny alz gli occhi al cielo ma pens bene di tenere
per s qualsiasi altra frase del tipo te-l'avevo-detto.
Torn in cucina strascicando i piedi, demoralizzato. Le
stramberie del fratello non gli permettevano neanche di
assaporare il momento della vittoria.
Il signor Fischer afferr chiavi e portafoglio, dirigendosi
verso la porta.
Vengo con te, gli disse la moglie.
Lui alz una mano per fermarla e scosse la testa.
Lascia che ti spieghi: in certi frangenti, l'ultima cosa al
mondo che un figlio maschio desidera  la presenza
della madre, soprattutto quando ne avrebbe pi bisogno.
Ma  un'idiozia.
Certo.
Senza dilungarsi oltre, il signor Fischer spar nella
sera per andare a soccorrere Colin.
Il ragazzino fiss per un attimo il cellulare prima di ficcarlo
dentro lo zaino. Il tono del padre l'aveva confuso,
anche se non riusciva a spiegarsene il motivo. Rivolse il
pensiero agli schiamazzi della madre e alla risata del
fratello, quando credevano che lui avesse troncato la
comunicazione. Sapevano che aveva mentito? Presto o
tardi l'avrebbe scoperto.
E allora? gli domand Wayne alle sue spalle.
Mio padre sta arrivando a prenderci.
Per una frazione di secondo l'espressione del colosso
si irrigid. Si volt di scatto, forse rendendosi conto che
il suo improbabile alleato stava cercando di leggergli in
volto. Fantastico, bofonchi.
S. Poi, senza stare a pensarci troppo sopra, Colin
sfoder il Blocco, la penna con l'inchiostro verde e cominci
a scrivere.

Note.
22. L'origine dell'espressione  dubbia, ma Colin ne comprese il
significato quando impar a giocare a poker. Vedere significava
coprire la puntata e lasciare abbandonare la mano. Da sincero
appassionato della texana, il signor Fischer non fu molto felice
di scoprire che la stupefacente memoria e la glaciale freddezza del
figlio rendevano impossibile capire quando stesse bluffando. Prima
o poi ti dovr portare a Las Vegas, ripeteva sempre il padre,
anche se in realt intendeva dire: Preferirei giocare con tua madre.

 Capitolo 10.
I predatori solitari.

La pianura del Serengeti ospita la maggiore variet e
concentrazione di megafauna del nostro pianeta.
Come fanno cos tanti animali diversi a spartirsi una
sola area geografica? Specializzandosi. Ogni specie 
occupa la propria nicchia all'interno dell'ecosistema.
Quando convergono verso un punto obbligato di ritrovo 
(per esempio, una pozza d'acqua), evitano il conflitto
muovendosi secondo schemi consolidati. Persino i 
carnivori si abbeverano in momenti prestabiliti, 
permettendo alle loro prede di fare altrettanto.
Comunque, ciascun ecosistema ha i Suoi predatori 
solitari, i pi pericolosi di tutti. Dal
momento che non
seguono nessun codice, il loro comportamento non Pu 
essere previsto o programmato. . impossibile sapere in
anticipo Quando potrebbero comparire vicino a una pozza
d'acqua, seminando il panico.
A breve termine, quella dei predatori solitari 
un'ottima strategia di sopravvivenza. La loro 
imprevedibilit li aiuta a trovare pi facilmente un
obiettivo isolato e vulnerabile. Un simile piano, per, non 
pu essere sostenuto a lungo. Il sistema si adatta.
I potenziali, prelibati bocconcini fanno massa compatta
con il resto del branco; cos diminuisce il cibo a
disposizione anche per gli altri cacciatori, che reagiscono
negativamente nei confronti di un intruso che non segue
le regole.
I predatori solitari vanno di solito incontro a un brutto
destino. Talvolta, la reazione dell'ambiente circostante li
costringe a cambiare comportamento e in un certo senso
a redimersi.
Trovo interessante che in tale ambito il regno animale
non sia poi cos diverso dalla civilt umana-, alla fin fine,
il crimine non paga. E. la punizione pu avere effetti cos
diversi tra loro quanto le specie che popolano il
Serengeti.
Wayne torn al reparto delle riviste, dove Colin era seduto
a scrivere. Sono ancora l fuori. Secondo me
stanno solo aspettando che usciamo.

L'altro annu sovrappensiero. Era troppo occupato
ad annotare le proprie considerazioni su tutto ci che
era accaduto da quando Wayne gli aveva intimato di
nascondere il Blocco. Un lavoro non di poco conto.
Mi hai sentito o no?
Il ragazzino strabuzz gli occhi da dietro le lenti.
Certo. Sono ancora l fuori. Secondo te stanno solo
aspettando che usciamo. Poi ritorn a scrivere.
Il colosso lo guard di traverso, INCURIOSITO, cercando
di capire lo strano tipo che aveva davanti. Impossibile.
Dovette accontentarsi di una rivista d'auto,
per fare passare il tempo prima che arrivassero a portarli
in salvo. Inizi a sfogliarla, osservando le fotografie
delle macchine sportive che avrebbe tanto voluto guidare
una volta presa la patente.
Che cosa c' dentro il Blocco? domand, senza
smettere di leggere.
Fatti, rispose Colin, proseguendo a scrivere.
Su che cosa?
Su tutto.
Wayne apr una pagina con l'immagine di una Porsche
911 nuova fiammante. Pap ne aveva una. Il mio
vero padre, naturalmente. Chiuse la rivista con una
smorfia e la infil a forza nella rastrelliera, spiegazzando
la copertina.
Hai un vero padre?
S. Il colosso allung la mano per afferrare un altro
giornale. Con la coda dell'occhio, si accorse che Colin
non si fermava. Stai annotando anche questo?
Certo.
Ma se mi hai raccontato che il quaderno contiene
solo fatti.
S. E pensieri.
Wayne lo fiss di nuovo, improvvisamente serio.
Posso leggerlo?
No.
I due restarono in silenzio a lungo. Colin prov un
leggero nodo allo stomaco. Era preoccupato che il vecchio
nemico cercasse di rubargli il Blocco. In base alle
esperienze passate, non si trattava di un'ipotesi priva di
fondamento.
E va bene, afferm Wayne alla fine. Divor un articolo
sulle trasmissioni modificate, anche se l'interesse
per le auto andava scemando. I suoi occhi continuavano
a spostarsi dal quaderno a Colin, che per non sembr
accorgersene.
L dentro c' tanta roba su di me? domand,
ostentando indifferenza.
Oh, s, parecchie pagine ti riguardano. In effetti,
vieni citato pi spesso di chiunque altro, eccezion fatta
per il mio nucleo familiare e forse per Melissa Greer.
Colin ci pens su un attimo e poi aggiunse: Melissa e
io siamo amici.
Amici, ripet Wayne.
S. Lei  sempre stata gentile con me.
Quindi sul tuo Blocco racconti solo cose carine.
Oh, no.
E da quanto tempo ci scrivi sopra?
Fin dalla scuola materna.
Ho capito.
Wayne mise a posto la seconda rivista e si sdrai di
fianco al coetaneo. Te lo chiedo sul serio, bello: che
cos'hai che non va?
La sindrome di Asperger  una patologia neurologica
imparentata con...
Lo so, lo so, sei una specie di idiota sapiente o roba
simile. Intendevo dire: che ti prende? Che cosa ci stai
facendo qui? Perch cerchi di aiutarmi?
Perch sei innocente.
Innocente. Wayne si appoggi alla rastrelliera,
scuotendo il capo. No, amico, non lo sono. Non sono
responsabile della faccenda in mensa, punto e basta.
Colin si sent chiamare per nome da una voce maschile
che riconobbe all'istante. Alz lo sguardo e si
trov di fronte il padre che li fissava. Aveva un'aria
PREOCCUPATA.
Ciao, pap, lo salut. Com' andata oggi?
Bene. L'uomo li guard strizzando appena gli occhi,
cercando di abituarsi alla vista del figlio seduto di
fianco a Wayne Connelly. Andiamo a casa.
Quando si trovarono vicino al quartiere di Wayne, il silenzio
si ruppe all'improvviso. E cos tu e Colin siete...
amici di scuola? domand il signor Fischer.
Sembrava una specie di esame e in un certo senso lo
era. L'uomo sapeva benissimo quanto i rapporti tra ragazzini
potessero cambiare con il tempo.  grazie ai
conflitti che vengono forgiate le migliori amicizie: una
storia vecchia quanto l'epopea di Gilgamesh ed Enkidu(23). In quel caso in particolare, forse Wayne non era
stato la scelta migliore, ma in fondo la decisione spettava
solo al figlio.
Uh... s, azzard il colosso.
 per via di Wayne che sono rientrato a casa in anticipo
il primo giorno di lezioni, intervenne di colpo
Colin. Mi ha ficcato la testa nel lavandino, poi nella
tazza del bagno e alla fine ha tirato lo sciacquone.
Il signor Fischer si sforz di sorridere.
Wayne si mosse a disagio sul sedile come se avesse le
formiche addosso. Uh... s, ripet, augurandosi che
Colin non andasse oltre.
La gente  convinta che sia stato lui a portare la pistola
a scuola, ma io so che non  vero perch la Beretta
era imbrattata di glassa e Wayne quando mangia fa
molta attenzione. Il ragazzino era certo che un resoconto
preciso dei fatti avrebbe dissipato gli eventuali timori
del genitore.
Il signor Fischer lanci un'occhiata al colosso attraverso
lo specchietto retrovisore, una via di mezzo tra
un avvertimento e una richiesta di spiegazioni. Pi cose
imparava, pi si rendeva conto di non sapere nulla.
Assolutamente... fantastico, dichiar.
Grazie al cielo, dopo qualche minuto la berlina si
ferm lungo il marciapiede davanti all'abitazione dei
Connelly. Colin not che il triciclo rosa acceso era stato
riportato dentro e Wayne scese dall'auto senza spiccicare
parola. Era a met strada dalla porta quando il signor
Fischer lo raggiunse con un grido. Aspetta!
Il ragazzo tir un profondo respiro. L'uomo era di
fronte alla portiera del guidatore e la faccenda non
sembrava andargli per nulla a genio. Se non pensi che
sia di troppo disturbo, mi piacerebbe parlare un secondo
con i tuoi.
Wayne si fiss la punta delle scarpe. Non ci sono.
Escono un sacco. Vanno spesso al cinema.
Colin segu la conversazione tra i due dal sedile posteriore.
Arricci il naso, confuso, non avendo mai visto
il coetaneo esternare una simile emozione. Non
pensava neppure potesse esserne capace. Per maggiore
sicurezza, dovette ricorrere al promemoria. Pass velocemente
in rassegna le immagini, trovandosi poi costretto
ad ammettere l'evidenza.
Wayne Connelly era SPAVENTATO.
Il signor Fischer tamburell con le dita sul tettuccio
della macchina, valutando i pr e i contro di marciare
spedito fino alla porta di casa dei Connelly, che a
Wayne piacesse o meno. Non aveva certo bisogno dell'autorizzazione
di un ragazzino di quattordici anni. Per,
di lui in fondo sapeva poco, ed esisteva pur sempre
il rischio che una chiacchierata con i suoi genitori potesse
fare pi male che bene.
D'accordo. Sar per un'altra volta, decise alla fine.
Si riposizion al posto di guida e innest la marcia.
Wayne esit per un attimo e poi fece cenno a Colin
di abbassare il finestrino. Signor Fischer? inizi a dire
mentre il vetro si abbassava. Grazie per essere venuto
a prenderci. Guard il compagno di scuola con
un'espressione accigliata, insondabile. E... Fischer,
cio, Colin... mi dispiace un sacco per la storia delle altalene.
Subito dopo spar all'interno della casa.
I due nell'auto sentirono riecheggiare il grido di un
uomo che chiamava il ragazzo per nome, con l'aggiunta
di qualcos'altro di poco piacevole. Per una frazione di
secondo, il signor Fischer rest immobile a fissare il volante.
Poi si volt verso il figlio, le labbra tese in un sorriso
tirato, anche se Colin era piuttosto certo che il genitore
non fosse FELICE.
Pap, sei arrabbiato con me?, chiese, tirando a indovinare.
L'uomo non rispose e il ragazzino rimase pi perplesso
che mai. Il padre voleva che gli venisse fatta
un'altra domanda? Era troppo adirato per aprire bocca?
Un'ipotesi plausibile, certo, anche se (per quanto
ne sapeva lui) non aveva mai tormentato i genitori fino
a giustificare un simile comportamento. Per la prima
volta in assoluto, valut la possibilit di trovarsi davvero
nei pasticci. Proprio mentre stava per scusarsi, il padre
sollev una mano con le dita divaricate.
Fase di atterraggio iniziata.
Colin si fece coraggio mentre l'uomo lo afferrava per
la spalla. Era una stretta delicata, non RABBIOSA o un
segno di chiss che altro.
Se ne andarono e il signor Fischer rest in silenzio
per il resto del viaggio.

Note.
23. Gilgamesh era il crudele e solitario tiranno di Uruk. Prima
combatt e poi accett come amico l'uomo selvaggio conosciuto
come Enkidu, al fianco del quale visse molte avventure e sconfisse
il demone Humbaba. Grazie al legame con quello strano, imprevedibile
personaggio spuntato dal nulla, nel giro di pochi anni
Gilgamesh divent un sovrano buono e giusto, nonch un vero eroe.
Colin aveva letto che quasi tutte le amicizie tra uomini obbedivano
a quello stesso schema: un contrasto iniziale seguito da un sodalizio
per fronteggiare una minaccia comune. Si chiedeva spesso se
l'antipatia per il wrestling fosse il motivo principale della sua relativa
solitudine.

 PARTE TERZA.
LA SQUADRA OLIMPICA DI TRAMPOLINO ELASTICO..


Capitolo 11.
L'inferno sono gli altri.

Mio padre progetta sistemi di guida per veicoli spaziali
privi di personale di bordo al Jet Propulsion Laboratori
di Pasadena. Tutto questo pu sembrare molto
affascinante e avveniristico, ma in realt lui lavora Su 
motori a razzo a combustibile liquido che sarebbero
risultati di ordinaria amministrazione persino per 
Goddard Von Braun, Parsons e altri pionieri della
missilistica di sessantanni fa.
Nel corso dei decenni sono stati studiati numerosi
mezzi di alimentazione per le tratte interplanetarie, dalle
vele solari ai motori ionici e alla propulsione nucleare a 
impulso, che consiste nell'espellere tante piccole bombe
atomiche dalla parte posteriore del razzo, in modo che 
esplodano contro una lastra di spinta e lancino la
navicella alla volta di altri pianeti. Nessuna delle
tecniche venne mai sviluppata fino in fondo, un
particolare che mio padre considera un grave intoppo per
le missioni spaziali Provviste di equipaggio dirette oltre la 
luna. Comunque, in tal caso entrano in gioco pi i limiti
umani che quelli tecnici. Utilizzando i normali 
endoreattori chimici, per raggiungere Marte si
impiegherebbero come minimo sei mesi, pi altrettanti
per il ritorno. Durante un viaggio cos impegnativo, gli
astronauti andrebbero soggetti agli effetti nocivi a lungo
termine della microgravit, dall'atrofia muscolare al
decadimento osseo. Inoltre, i raggi cosmici al di l del 
campo magnetico terrestre li bombarderebbero con
radiazioni dannose (gli uomini del programma Apollo, nel 
corso delle missioni Sulla luna, riferirono di vedere
lampi luminosi ogni volta che abbassavano le 
palpebre, causati dai raggi cosmici che colpivano le loro
retine).
Si tratta di problemi non facili da risolvere, che per 
riguardano l'ingegneria aerospaziale. Nessuna diavoleria
tecnologica pu aiutare a Superare gli ostacoli psicologici -, 
in altre parole, i traumi mentali che si verificano quando
. le persone sono costrette a vivere fianco a fianco in uno 
Spazio ristretto per mesi interi, senza potersene andare e
senza l'opportunit di restare appartati. Ho visionato le
relazioni delle basi di ricerca in Antartide e mettono 
paura, mi confess una volta pap. Quando gliene
chiesi il motivo, mi rispose con una citazione da A porte 
chiuse, un'opera teatrale diJean-Paul Sartre: e L'inferno
sono gli altri.

Colin e il padre trovarono Danny e la signora Fischer
ad aspettarli in cucina.
Tutto a posto, afferm deciso l'uomo.
Danny si pieg in avanti sulla sedia, facendo cadere
il cucchiaino dentro la coppa di gelato con un aspro rumore
metallico.  nei guai? domand con un'aria
SPERANZOSA che pareva fuori posto. Colin era troppo
stanco e affamato per analizzare a fondo la reazione del
fratello.
Il signor Fischer pos lo sguardo prima su un figlio e
poi sull'altro, accorgendosi dell'atteggiamento del minore
e non apprezzandolo. Colin, prendi la cena e va'
a mangiarla in camera. Danny, se e come decideremo di
punire tuo fratello non  una questione che ti riguarda.
Un discorso che non ammetteva repliche.
Colin mormor grazie con un filo di voce, prese
un piatto di pizza da sotto la campana di vetro che lo
teneva al caldo e allung una mano nel frigo alla ricerca
dell'acqua. Tocc le bottiglie, in modo da verificarne la
temperatura e scegliere la pi fredda, per poi incamminarsi
in silenzio lungo le scale, rigirandosi in testa gli
avvenimenti della giornata. Erano troppi. Per quella sera,
l'indagine si sarebbe conclusa degnamente con un
bagno caldo e una buona dormita.
Danny lo osserv andarsene, voltandosi verso il padre
quando il fratello si trovava gi in cima alle scale, a
distanza di sicurezza, e non era pi in grado di udirlo.
E cos non  nei guai, dichiar.
Sta' zitto o ci finisci tu, rispose la signora Fischer.
Il ragazzo cerc di ribattere ma lei lo precedette. Silenzio
in piccionaia(24). A letto tra cinque minuti. Forza!
Un tempo si preoccupava che le strategie usate
per supervisionare i tecnici potessero influenzare e intralciare
i suoi sforzi di educare i figli, ma ormai sapeva
che la differenza tra ingegneri e ragazzini non era poi
molta.
Danny marci di sopra senza aprire bocca o sospirare
per l'esasperazione, segnalando la propria disapprovazione
con un incedere rumoroso e pesante. Un attimo
dopo, il rumore metallico della porta della stanza
da letto riecheggi per la cucina. A seguire, un soffice
tonfo (tump!) quando il giovane si accasci sul letto.
I genitori rimasero seduti al tavolo davanti a due
grandi bicchieri di vino. Poi arriv un altro suono,
quello dell'acqua dentro le condutture del piano superiore.
Colin probabilmente si sta facendo il bagno. Avrei
voglia di unirmi a lui, comment il signor Fischer tracannando
un lungo sorso.
La moglie si lasci sfuggire un sospiro profondo.
Speravamo che il liceo l'avrebbe reso pi indipendente.
A volte bisogna stare attenti a ci che si desidera.
Indipendente non significa farabutto.
Ha raccontato un mare di bugie, ha attraversato
mezza citt assieme a un tipo da riformatorio... che altro
deve ancora capitare? chiese la signora Fischer
con un tono preoccupato. La bottiglia della bibita di
Danny aveva lasciato una leggera traccia circolare sulla
superficie del tavolo, che lei strofin via con il bordo
della manica.
Niente sembra avere pi senso. A questo punto
non mi meraviglierei se il gatto si mettesse ad abbaiare,
replic il marito, guardandosi attorno alla ricerca
dell'animale.
Dio, no. Basta e avanza che mi si acciambelli sulla
faccia mentre cerco di dormire.
Allora, che si pu fare?
Oh, niente. In genere Io caccio via ma poi lui si arrampica
di nuovo sul letto. Piccolo fetente.
Il signor Fischer le lanci scherzosamente contro il
tappo della bibita di Danny. Lei lo afferr al volo con
grande abilit, per poi gettarlo nel cestino dell'immondizia
dalla parte opposta del lavabo.
E se riconsiderassimo la possibilit dell'istituto per
ragazzini con problemi di apprendimento? azzard la
donna. Per sappiamo entrambi che...
...che non andrebbe bene. Renderebbe la vita pi
facile per noi, ma non per lui.
Una volta questa differenza non esisteva.
Sul serio? E quando? domand l'uomo con un
sorriso.
L'acqua gorgogli nelle tubature sopra di loro. La
vasca si stava svuotando. Tre minuti esatti. Peggio di
un cronometro, continu il signor Fischer.
Temo che rimpianger i giorni in cui non faceva altro
che starsene chiuso in camera da letto, leggendo libri
sui pescicani e ascoltando in continuazione Rubber
Soul.
Una breve pausa. La porta del bagno si apr.
No, ecco, forse Rubber Soul non mi mancher,
concluse la donna.
A dire il vero, neppure a me, confess il marito,
scuotendo la testa come se stesse cercando di dimenticare
un'antica violenza psicologica. Ma ormai era stata
data la stura ai ricordi. Per non parlare degli elenchi
delle imprecisioni scientifiche contenute nel film Lo
squalo. O di quando...
Non riusc a finire la frase, che venne interrotta da
un frastuono assordante (crash!) proveniente dal piano
superiore, seguito da una serie di grida isteriche e
concitate. I genitori scattarono in piedi e si precipitarono
lungo la scala, salendo i gradini a due a due.
Trovarono Colin in pigiama davanti alla porta aperta
di camera sua, in preda a urla sconclusionate. Le parole
gli uscirono di bocca come un fiume in piena. L'HA
DISTRUTTO HA ROVINATO TUTTO PERCH
L'HA FATTO HA ROTTO TUTTO NON VA PI
BENE NIENTE PERCH HA ROVINATO TUTTO...
Il padre gli si avvicin lentamente, usando un tono
di voce basso e rassicurante, le mani aperte e le braccia
rilassate, attento a non toccarlo e a non fargli credere
che esistesse un rischio simile. Non era la prima volta
che lo vedevano comportarsi cos e non sarebbe stata
l'ultima. Colin, vecchio mio, che cosa  successo?
Forza, racconta.
La signora Fischer diede un'occhiata alle spalle del
figlio e cap immediatamente i motivi della rabbia e del
panico. Il letto era disfatto, le lenzuola gettate a terra.
Le ordinate pile di libri erano cadute dagli scaffali e il
contenuto della scrivania giaceva al suolo in un mucchietto,
come se qualcuno l'avesse ammonticchiato con
un violento gesto della mano. Sotto il tabellone di sughero
appeso al muro, le fotografie che il ragazzo aveva
stampato, ordinato e appiccicato con cura certosina
erano sparpagliate come tante foglie di autunno, legate
tra loro dai pezzi di filo colorato.
Colin, non preoccuparti. Colin, sul serio, non
preoccuparti. Metteremo tutto a posto, ripet pi volte
la madre con un tono tranquillizzante. Non a caso lo
chiam per nome. Era un modo per comunicare con lui
quando si trovava in simili condizioni. Allung una mano,
cercando di afferrargli il braccio. Talvolta il figlio
glielo permetteva, anche quando non voleva che fosse il
padre a toccarlo, ma in quell'occasione si divincol di
scatto e punt un indice accusatorio verso il fondo del
corridoio.
PERCH L'HAI FATTO PERCH HAI ROVINATO
TUTTO PERCH L'HAI DISTRUTTO.
Danny era davanti alla porta di camera sua, le braccia
conserte, lo sguardo basso che Colin avrebbe definito
SPREZZANTE se fosse stato in grado di ragionare.
Che c'? chiese. Pi che una domanda sembrava
una sfida.
Il fratello gli si scagli contro. PERCH HAI ROVINATO
TUTTO? url, mentre il signor Fischer lo
acciuffava al volo, circondandolo con le braccia. Lo
strinse con decisione, il volto del figlio affondato nella
spalla.
Era una misura estrema. A vedere la scena dall'esterno,
sarebbe potuto sembrare che lo stesse soffocando;
in realt la forte, continua pressione contro i nervi lunghi
riusc lentamente a tranquillizzarlo(25). Il respiro
aspro e irregolare rallent, riprendendo un ritmo normale,
diventando costante. Nei polmoni di Colin entr
pi ossigeno, che contribu a calmarlo.
Mentre il ragazzino si abbandonava tra le braccia del
padre, la signora Fischer rivolse la propria attenzione a
Danny. Che cosa hai combinato?
L'altro si fiss la punta dei piedi, evitando lo sguardo
della donna. Non trovavo il mio iPod, biascic.
Pensavo l'avesse preso lui.
La risposta vanific qualsiasi effetto positivo dell'abbraccio
del padre. IO NON HO MAI RUBATO LE
TUE COSE NON MI PIACE NEANCHE LA MUSICA
CHE ASCOLTI...
Il signor Fischer riprese a stringere a s il figlio.
Ehi, calma. Si sforz di sedare quell'ultima crisi,
mentre la moglie avanzava decisa verso Danny. Il ragazzino
trasal, anche se lei non si era mai spinta al di l
di scherzose pacche sul sedere. Una reazione puramente
istintiva. Nel profondo, tutti i bambini (compreso
Danny) sanno che le loro madri sarebbero perfettamente
capaci di ucciderli e divorarli.
E questo ti avrebbe dato il diritto di fargli a pezzi la
stanza? chiese la signora Fischer, pretendendo una risposta.
Era consapevole di essere furibonda e cercava
in ogni modo di trattenersi per non peggiorare la situazione.
Sai che Colin non vuole che si spostino le sue
cose.
Danny reag come qualsiasi animale quando si sente
accerchiato. Decise di lottare. L'urlo lo percorse da capo
a piedi, l'adrenalina che gli bruciava nelle vene mentre
lui si sfogava. Lo so fin troppo bene! Lo trattate
con i guanti di velluto, povero Colin qui e povero Colin
l, ogni volta che si comporta come un ritardato e poi
sono io a prendermi la...
Come l'hai chiamato? Ormai era impossibile contenere
la rabbia.
Danny si appiatt contro lo stipite della porta. Non
aveva mai visto la madre tanto furiosa e ne ebbe paura.
Abbandon l'atteggiamento insolente e sfrontato, mettendosi
sulla difensiva. Come avrebbe spiegato uno studioso
dei primati, la femmina alfa aveva mostrato i denti.
Il cucciolo impertinente era obbligato a mostrarle rispetto.
Io... io non ho detto che lo sia, ma che si comporta
cos.
La signora Fischer si spost ad appena una decina di
centimetri dal figlio, invadendo il suo territorio. In
questa famiglia nessuno usa quel termine, ringhi con
ferocia. E tu non devi farlo rivolgendoti a tuo fratello.
Che non succeda mai pi, indipendentemente dal suo
modo di agire.
Pensi che lui non senta come lo chiamano quando
esce di casa? Sai che cosa gli dicono?
Me ne rendo perfettamente conto, lo rimbecc
lei, alzando la voce. E proprio per questo motivo 
fondamentale che non sia oggetto di simili insulti da
parte di chi dovrebbe volergli bene!
Danny spost lo sguardo su Colin, stretto tra le braccia
del padre. La sua bocca si riemp di nuovo di parole
di 0010. Forse... forse io non gliene voglio. Forse lo
detesto. TI DETESTO, COLIN, TU SEI UN RITARDATO
E IO TI DETESTO!
Danny ! grid la signora Fischer, allungandosi
verso il figlio, le mani come artigli di una belva.
Susan! rugg il marito, cercando inutilmente di riportare
l'ordine.
Non importa. Non sono arrabbiato, intervenne
all'improvviso Colin con estrema calma.
Tutti si fermarono. La signora Fischer e Danny si
voltarono all'unisono verso il ragazzino, l'inaspettata
voce della ragione. L'uomo allent la presa sul figlio,
che era ancora paonazzo ma molto pi tranquillo. Colin
fiss la madre e il fratello minore.
Sul serio. Si definisce ritardato mentale chiunque
possieda un quoziente intellettivo inferiore a 70. Il
mio... Si interruppe un attimo. Marie gli aveva insegnato
di non parlare del suo QI, che secondo i test
oscillava tra 155 e 180(26). Gli aveva detto che avrebbe rischiato
di sembrare uno spaccone. ... il mio  pi alto.
Perch dovrei arrabbiarmi se vengo chiamato cos e so
di non esserlo?
I genitori guardarono lui, guardarono Danny e poi si
fissarono a vicenda. Dopo quella che al figlio minore
sembr un'eternit (Colin calcol una durata esatta di
diciassette secondi), la signora Fischer riacquist il dono
della parola. Danny, va' nella tua stanza e restaci.
Ne riparliamo domattina, sussurr in un lungo sospiro.
Non mi obblighi a chiedergli scusa?
Il signor Fischer appoggi una mano sulla spalla della
moglie e rivolse lo sguardo verso il figlio. Aveva un'espressione
e un tono di voce senza nessuna traccia di
rabbia. Teneva la schiena incurvata, sembrando pi
basso e pi vecchio. Era semplicemente stufo e stanco.
Lo farai quando te la sentirai. Adesso sparisci.
Il volto di Danny venne attraversato da un SOLLIEVO
quasi impercettibile. Il ragazzo indietreggi e chiuse
lentamente la porta della camera. Colin si accorse che
cerc di non fare il minimo rumore, forse per non dare
l'idea di essere ancora risentito e pronto alla lotta.
Grande C., possiamo darti una mano? gli domand
il padre, indicando il campo di battaglia che fino a
poche ore prima era stato una normale stanza da letto.
Se uniremo le forze, la metteremo a posto in un baleno.
Il ragazzino fiss il caos che gli si parava davanti agli
occhi. Parl con lentezza e ponderazione, sforzandosi
di non perdere il controllo alla vista di quello scempio.
No, grazie. Se non vi dispiace, ci terrei a occuparmene
da solo. Buonanotte.
D'accordo, lo tranquillizz la madre, anche se dal
tono si capiva che accettava la scelta di Colin ma non la
condivideva. Se hai bisogno di qualcosa, sai dove trovarci.
Certo. In cucina a bere vino o in camera a vedere i
programmi della TV via cavo con scene di nudo e di violenza.
Senza aggiungere altro, il ragazzino entr nella stanza,
chiudendosi la porta alle spalle.
Colin rischi di essere nuovamente sopraffatto dall'ansia
e dalla rabbia mentre controllava la condizione dei
propri averi. Anche se nulla sembrava essere andato distrutto
durante la scorribanda del fratello, lui aveva
idee precise e particolari sulla collocazione di ogni singolo
oggetto. Alla fine di una giornata che l'aveva spinto
in luoghi molto pericolosi, la sgradita sorpresa di ritrovare
il proprio inviolabile rifugio ridotto in un simile
stato era difficile da sopportare.
Colin si costrinse a chiudere gli occhi ed evoc
un'immagine della stanza in perfetto ordine. Un veloce
inventario mentale gli conferm che nulla era sparito.
La tensione cal di parecchio.
Riabbass le palpebre, cercando di usare l'istantanea
che aveva nel cervello come pietra di paragone per rimettere
ogni cosa al proprio posto. Per, con sua grande
sorpresa, si accorse che l'attenzione si dirigeva libera
verso un ricordo del tutto diverso: la mensa del liceo,
nel preciso momento dello sparo.
Sent il rimbombo assordante all'interno delle quattro
mura, le orecchie che fischiavano e gli facevano male,
il puzzo acre di cordite che aveva la meglio sul sapore
delle carote. Vide gli studenti e i professori scappare
via in preda al panico, la Beretta appoggiata sul pavimento,
il calcio sporco di glassa bianca e rosa.
Per un attimo si chiese se stesse patendo gli effetti di
un disturbo post-traumatico da stress(27). Decise di no.
Non c'era nessuna emozione negativa associata al ricordo
dello sparo e del successivo parapiglia, ma soltanto
la curiosit e il desiderio di arrivare al fondo del mistero.
Cap che il proprio inconscio stava cercando di dargli
un suggerimento. C'era qualcosa fuori posto nella
mensa, proprio come in camera sua; qualcosa che gli
stava sfuggendo, un probabile indizio sull'identit del
proprietario dell'arma. Colin ne era certo. Riavvolse il
nastro della memoria fino agli istanti antecedenti al colpo
di pistola, lasciando che l'attenzione si soffermasse
su ogni dettaglio, per quanto insignificante. Immagini,
odori, rumori. Le persone presenti in quel lasso di tempo
e le loro azioni.
Il ragazzino purtroppo sapeva che la mente umana
non  un registratore infallibile. Invece di riprodurre
fedelmente i ricordi, tende a enfatizzare i particolari
che considera pi interessanti. In quel caso specifico,
lui si ritrov a pensare soprattutto a Melissa Greer
mentre si piegava sul tavolo per invitarlo a mangiare la
torta... al profumo di fragola del suo shampoo... al suo
tono di voce insolitamente basso e sensuale... alla sua
camicetta che si apriva mentre lei si chinava, dandogli
la possibilit di spiare dentro la scollatura...
Colin sollev di scatto le palpebre. Non era riuscito
a scoprire che cosa fosse fuori posto nella mensa, ma al
momento gli bastava sapere che qualcosa non andava,
che mancava un pezzo importante del rompicapo. Rivolse
un ultimo sguardo ai mucchi di libri e di fogli
sparpagliati sul tappeto, poi ai resti della sua mappa sociale.
Era confusa, inutilizzabile. I legami erano privi di
senso: i palestrati erano assieme ai nerd. I rapporti
amorosi erano diventati aperte ostilit, le antipatie si
mescolavano con le amicizie. Il ragazzino individu il
cartoncino nero con il nome di Wayne scarabocchiato
sopra, che giaceva solitario in un angolo. Quando lo
spost vicino alle immagini degli altri, not che una foto
di Rudy Moore era finita in cima alla pila. La strana
espressione che aveva in volto gli fece sospettare che lo
stesse fissando. Si spost, ma gli occhi dell'altro sembravano
seguirlo; dovunque si trovasse, non riusciva a
sfuggire a quella sgradevole sensazione. Alla fine decise
di girare la fotografia. Lasciando la mappa cos come
l'aveva trovata, si infil a letto.
Qualche minuto dopo, i turbamenti della giornata
non dimenticati ma debitamente incasellati in appositi
scomparti, Colin piomb in un sonno profondo.
Quando i suoi genitori si alzarono la mattina successiva,
trovarono i bicchieri di vino che avevano dimenticato
riposti sull'alto di uno scaffale e coperti con della
pellicola trasparente. La cucina era immacolata e profumava
di pancetta e toast alla francese e sciroppo caldo
d'acero. Erano stati apparecchiati tre posti, con abbondanza
di cibo e di bevande.
Buongiorno, li salut Colin. Si trovava su una sedia
con lo schienale alto, perso nel libro sugli squali che
i genitori gli avevano regalato da bambino. Ho preparato
la colazione per tutti.
Ti unisci a noi? gli domand il padre, esterrefatto
davanti a quel bendidio. Indic il terzo posto, invitandolo
ad accomodarsi.
Oh, no, grazie. Ho gi mangiato.
Riprese a leggere, mentre i genitori iniziarono a gustare
le prelibatezze che aveva cucinato. Danny arriv
un paio di minuti dopo, sorpreso di trovare qualcosa di
pi appetitoso dei soliti cereali. Non chiese chi avesse
preparato la colazione n si profuse in ringraziamenti.
Si limit a sorridere, boccone dopo boccone, FELICE.
Non che avesse molta importanza. Colin stava gi
uscendo dalla porta di casa, pronto per la scuola.

Note.
24. La donna aveva imparato l'espressione dalla madre senza conoscerne
il preciso significato. A otto anni, Colin le era giunto in
aiuto specificando che con piccionaia si intendevano i posti pi
economici del teatro dove si sedevano gli spettatori meno educati,
sempre pronti a far piovere monetine sugli attori di variet che
non incontravano i loro gusti. Il ragazzino aveva promesso solennemente
che non avrebbe mai tirato monetine addosso alla
mamma.
25. Tale procedura era ispirata alle esperienze di Temple Grandin.
La famosa scrittrice autistica ed esperta in tecniche di allevamento
aveva notato che l'attrezzatura usata per bloccare il bestiame
durante la vaccinazione e i controlli veterinari sortiva un effetto
calmante sugli animali. Con il passare del tempo, la Grandin
ide una macchina degli abbracci, dentro cui si rifugiava ogni
volta che si sentiva emotivamente provata. Man mano che Colin
cresceva, il padre si rendeva sempre pi conto che il suo metodo
improvvisato di placare il figlio non avrebbe funzionato ancora
per molto.
26. La straordinaria memoria di Colin e la precocit nell'imparare
a leggere e a fare di conto rendevano quasi impossibile un calcolo
esatto, un problema piuttosto comune con i bambini prodigio.
27. Patologia psichiatrica in cui veterani di guerra e altri testimoni
di episodi violenti rivivono di continuo il trauma subito.

 Capitolo 12.
Morsi di prova.

Quando ero piccolo, pap mi comper un libro Sui
pescicani e su altre pericolose creature, manna come l'orca e il calamaro gigante, tutte molto interessanti- Da
allora, per, il mio predatore favorito  sempre stato il
grande squalo bianco.
Lungo fino a sei metri per un peso di quasi tre
tonnellate, la bocca fitta di denti seghettati simili a
pugnali, il carcarodonte (Carcharodon carcharias) vive in
tutti i grandi mari della terra.  responsabile della
maggior parte degli attacchi agli uomini, pi di qualsiasi
altra specie di squalo. Un particolare abbastanza
scontato, considerata la sua stazza, la ferocia e le
caratteristiche da superpredatore; pi inusuale, invece,
che raramente si tratti di scontri mortali.
Inizialmente gli studiosi ipotizzarono che un essere
umano nell'acqua, visto dal basso Su una tavola da Surf o
un materassino, potesse ricordare la sagoma di una foca
o di un leone marino, che costituiscono il cibo preferito
del carcarodonte. Considerando che la Sua tattica di
base consiste nel sorprendere la preda con un morso
rapido e spietato, per poi aspettare che muoia
dissanguata, si pensava che alcune sue vittime avessero
tempo di trascinarsi fuori dall'acqua dopo l'offensiva
iniziale. Anche se venne universalmente accettata ai
tempi della Sua formulazione, tale teoria si rivel poi
inesatta. 
Grazie a ricerche ulteriori, venne alla luce una novit
inattesa: nella maggioranza dei casi, i grandi squali 
bianchi mordono gli uomini sfruttando solo una parte
infinitesimale della loro pressione mandibolare di oltre
due tonnellate per centimetro quadrato. La verit  che
non intendono aggredire i malcapitati che si trovano
dalle loro parti. Si tratta di morsi di prova, per 
sondare ospiti sconosciuti e inattesi all'interno del loro
territorio, e un goffo mammifero bipede terricolo a mollo 
nell'oceano viene sicuramente considerato tale. Un
numero significativo di simili approcci finisce per con la
morte per dissanguamento o la perdita di un arto, come
d'altronde inevitabile.
Anche timidi tentativi di indagine, quando fatti da uno 
squalo di due tonnellate e mezza, rischiano di rivelarsi
fatali. 

A mezzogiorno in punto Colin si imbatt in Eddie e i
suoi amici.
Colin marci rapido e deciso lungo il corridoio, con
il Blocco stretto al petto e gli occhiali saldi sul naso. Sapeva
che gli restavano esattamente due minuti e ventisette
secondi prima che suonasse la seconda campanella
e un professore annoiato lo invitasse senza troppo
garbo a entrare in mensa. Quel posto era troppo frequentato
per il piano che aveva in mente. Fresco dell'incontro
con la Familia, aveva in serbo una serie di domande
nuove di zecca per Eddie e i suoi compari, completamente
diverse dai precedenti quesiti che si era rigirato in testa.
Aveva il sospetto che non gli sarebbero
piaciute. Colin voleva prenderlo alla sprovvista, in modo
che non lasciasse scadere la conversazione in una
pagliacciata.
Lo sent ancora prima che svoltasse l'angolo. Era in
compagnia, il tono chiassoso e cantilenante, come se si
stesse vantando, raccontando una bugia o pi semplicemente
forzando la verit.
...e poi le rispondo: "Ma che dici? Se tua mamma
non c' neanche!" E cos lei l'ha fatto, sogghign Eddie,
mimando di abbassarsi la cerniera dei pantaloni.
Gli amici esplosero in una risata. Colin non ci cap niente
e intu che lo stesso valesse per alcuni degli altri ragazzi.
Si avvicin, certo che non l'avessero ancora visto.
Accidenti, comment Stan con un tono nasale,
come se il suono faticasse a passare attraverso le narici
gonfie e protette dalle bende.
Mi ha guardato come se fossi l'omino dei gelati
arrivato apposta per lei, prosegu Eddie, COMPIACIUTO.
O come se fossi tu il gelato, ridacchi l'altro, mettendo
in evidenza lo spazio tra gli incisivi, per poi accennare
una smorfia di dolore causata dall'improvviso,
ampio movimento dei muscoli facciali. Il resto della
compagnia riprese a sghignazzare.
Ciao, Eddie. Come stai oggi? Sono venuto a sapere
che la pistola era tua, esord Colin.
Le risate si spensero. Eddie sbianc di colpo e Stan
spost lo sguardo dalla parte opposta, con le palpebre
che gli tremavano. Chiari segni rivelatori della COLPA. I
loro amici si fissarono l'un l'altro, per poi osservare Colin,
sempre con un'espressione confusa, a eccezione di
Cooper. Lui rivolse al ragazzino la sua pi completa attenzione,
INTERESSATO a ci che aveva da raccontare.
Colin aspett per un attimo che Eddie rispondesse.
Gli era stato ripetuto milioni di volte che la sua obbedienza
a un copione ben preciso spesso impediva a
chiunque di partecipare alla conversazione. Marie gli
aveva spiegato che il suo fuoco di fila di parole non permetteva
agli eventuali interlocutori di intervenire. Il padre
gli faceva notare che non lasciava mai spazio agli altri.
Insomma, la storia era sempre la stessa.
Nonostante la pausa studiata con estrema cura, Eddie
non apr bocca, anche solo per negare. Colin prese
nota del silenzio (rotto solo dal trambusto di sottofondo
del corridoio), assicurandosi di aver concesso al
compagno lo spazio per intervenire. Un particolare
mi sfugge: perch hai portato la Beretta in mensa?
gli chiese, non mollando la presa.
Mentre si preparava per quel momento, aveva anticipato
una lunga serie di possibili reazioni, compreso il
ricorso alla violenza (piuttosto allarmante, e un buon
motivo per darsela a gambe) o un tentativo di fuga (decisamente
eccitante, e comunque Eddie sarebbe dovuto
ritornare a casa prima o poi). Di certo, non si sarebbe
mai aspettato una replica simile.
Eddie rispose alla domanda con una sonora risata(28).
Colin si trov spiazzato. Quello sghignazzo era un
vero mistero, considerando anche che l'altro era passato
da un'espressione IMPAURITA a una GIOIOSA. Apr il
Blocco e inizi a scribacchiare.
Non sono stato io, sapientone, lo rimbecc Eddie
mentre Colin continuava a scrivere. Non avrei potuto.
Mi trovavo in sala pesi con l'allenatore e mezza squadra
di football, impegnato a pomparmi i muscoli.
Stan e il resto degli amici annuirono convinti. Cooper
li segu a ruota nel giro di un attimo.
Dovevi per forza essere in mensa, obiett Colin.
 l che hanno trovato la pistola. L'ho vista con i miei
occhi. Il calcio era sporco di glassa. Si trattava di fatti
inoppugnabili.
Le labbra di Stan si arricciarono in un sorriso per
niente AMICHEVOLE. Si piazz a pochi centimetri dal ragazzino,
una classica intimidazione studiata per fare indietreggiare
o allontanare un coetaneo pi basso di statura.
Colin per non se ne accorse nemmeno, troppo
occupato a cercare un senso tra le mille discrepanze.
Anche Cooper sorrise DIVERTITO. Vuoi buscartele
di nuovo, Stan?
Vaffanculo, gli rispose l'altro, concentrando l'attenzione
su Colin ma toccandosi distrattamente il naso
rotto, come a ricordarsi che cosa era successo quando
gli si era avvicinato cos tanto. Quasi senza volerlo, si
blocc di colpo. Ehi, Pulmino...
Non  il mio nome. Non sono mai salito sopra quel
furgone.
...vedi di chiudere il becco mentre sei ancora in
grado di farlo. O il bidello ti trover a dondolare per le
mutande da un appendiabiti. Stan lasci che la minaccia
aleggiasse nell'aria, incombendo su Colin, i denti
scoperti come quelli di un cane. O di uno scimpanz(29).
Il ragazzino lo scrut a fondo, attirato dai suoi denti
anteriori, e torn indietro di qualche pagina sul Blocco.
Spost lo sguardo sul volto arrabbiato del coetaneo e
poi di nuovo sui fogli. No, concluse. A parte l'acquirente
della pistola, El Cocodrilo ha parlato chiaramente
di un idiota con un buco fra gli incisivi'. Sono
certo al novantanove per cento che intendesse riferirsi
a te.
Cooper e il resto del gruppo iniziarono a ridere dell'amico,
una mossa che Colin consider pericolosa. Il
rispetto inconscio che Stan poteva provare per l'imprevedibile
e micidiale gancio destro del ragazzino si sciolse
come neve al sole di fronte all'umiliazione impartita
dai compagni. Cos avanz di un passo, i pugni in bella
mostra, pronto a battersi.
Una delicata mano femminile afferr Colin per una
spalla, trascinandolo indietro. Lui lanci un gemito di
sorpresa. Accanton la reazione istintiva di lotta o fuga
mentre registr ed elabor il familiare, gradito profumo
di shampoo alla fragola.
Colin, sospir Melissa, frapponendosi con grazia
tra lui e il pericolo imminente. Calma, calma, calma.
Stan le punt contro un dito screpolato e con l'unghia
smangiucchiata. Togliti. Solo perch ti sei fatta
carina, non vuole dire che adesso puoi comandare,
ringhi.
Melissa e Colin si chiesero il significato di una simile
affermazione. Il ragazzino sapeva che le femmine di
maggior spicco delle specie sociali godevano di rispetto
e autorit, ma quasi sempre in virt del legame con un
maschio di rango pi alto o perch si occupavano di
educare e proteggere i piccoli del branco. Di sicuro
Melissa non rientrava nel secondo caso, anche se ogni
tanto faceva la babysitter.
So che Colin  un chiacchierone e che forse non
dovrebbe dire certe cose, ammise lei. Per non lo fa
apposta. E...  malato.
Stan fiss Eddie alla ricerca di un consiglio o di una
dritta, ma l'altro si limit a scuotere la testa. Vabbe',
chi se ne frega. Basta che Rain Man tenga a freno la lingua,
concluse.
Rain Main era un autistico. Io... obiett il ragazzino.
Tu adesso vieni in mensa con me, lo interruppe
Melissa, scortandolo lontano dal gruppo al trillare della
campanella. Per la prima volta in vita sua, lui non reag
al suono in alcun modo. In effetti, quasi non lo sent.
Ma... cerc di protestare, voltandosi a guardare
Eddie. Sentendosi IMPOTENTE.
Dai, che ho voglia di gelato, lo spron lei.
Alle loro spalle, Eddie e gli altri ricominciarono a
sghignazzare. Ancora una volta, Colin non riusc a spiegarsene
il motivo.
Da tempo immemorabile Colin si recava ogni settimana
all'osservatorio di Griffth Park con i genitori. In quanto
scienziati e progettisti del programma spaziale americano,
i Fischer si sentivano particolarmente legati a
quel posto. Una volta la madre gli aveva confessato che
tali visite l'aiutavano a ricordare l'importanza del proprio
lavoro, anche nei giorni in cui avrebbe voluto sterminare
tutti i colleghi.
Per Colin l'osservatorio significava poco o nulla. Gli
piaceva solo guardare il panorama ed essere rinfrescato
dalla brezza che soffiava senza sosta. Non soffrendo di
vertigini, adorava correre lungo i parapetti e sporgersi a
osservare la citt sottostante. Spesso il padre lo sollevava
per fargli raggiungere uno dei binocoli a pagamento,
in modo che potesse godere di una migliore visuale.
Non lasciarti scappare niente, Grande C., gli ripeteva
sempre. Guarda quanta vita c' su questo pianeta
chiamato Terra!
Un certo pomeriggio, a tre anni appena, Colin si ritrov
vicino all'osservatorio con in mano una bottiglietta
di bolle di sapone. Gli piaceva soffiare in modo da
spingerle in alto, lasciando che venissero rapite dal vento,
riflettendo la luce del sole come decine di arcobaleni
in miniatura. Prima di dissolversi nel nulla, ognuna
di loro sembrava un mondo a s stante, forse un universo.
Si domandava spesso se ci vivessero altri popoli, che
magari si sentivano tristi quando le loro bolle scoppiavano.
Proprio mentre aveva appena liberato in cielo un
nuovo sciame multicolore, Colin sent un paio di braccia
minuscole stringersi attorno alla cintola. Sorpreso,
si volt e vide una bambina che gli sorrideva. Not i
suoi occhi azzurro brillante, i denti perfettamente regolari,
il profumo di fragola dei capelli. Ne rimase talmente
colpito che si lasci sfuggire di mano la bottiglietta.
Mentre il liquido trasparente colava sul cemento, la
bambina fece qualcosa che Colin (capace di fantasticare
di intere civilt unite dall'amore per le bolle di sapone)
non si sarebbe mai e poi mai immaginato... Lo baci.
E poi scapp via.
Il bambino lanci un lamento assordante, da animale
ferito, scombussolato dalla stretta poco gradita e soprattutto
dal bacio non richiesto. Quando arriv la madre,
ansimante e terrorizzata per l'urlo d'angoscia del
figlio, vide subito la macchia viscida al suolo e la bottiglietta
semivuota rotolare verso il bordo del marciapiede.
Non si accorse per della bambina che si precipitava
tra le braccia della mamma o dello sguardo che la
piccola rivolse a Colin. Calmati. Va tutto bene. Ne
compreremo un'altra, lo rassicur la donna.
Colin non si dimentic mai pi di quegli occhi o del
profumo di fragola di quei capelli.
E all'interno della mensa, proprio come anni prima
all'osservatorio, lui non riusciva a smettere di fissare
Melissa. La ragazza spiluccava il suo hamburger, portandosene
ogni tanto una minuscola forchettata alle
labbra. Colin la guardava mangiare, perso nei propri
pensieri, occupato a studiare il significato del faccia a
faccia con Eddie. Lei lo fiss a sua volta, per poi abbassare
lo sguardo. Era stranamente IMBARAZZATA.
Scusami per quello che ho detto agli altri. Mi dispiace.
Volevo... volevo solo che ti lasciassero in pace,
afferm Melissa sbocconcellando la pietanza.
Non stai mangiando quasi niente.
Sei arrabbiato con me. Si vede benissimo.
Colin arricci il naso in una smorfia: come poteva
vederlo ARRABBIATO quando lui non lo era affatto e in
ogni caso non avrebbe neanche saputo spiegarsene il
perch? Di certo non me la prendo se non finisci il
pranzo.
Non c'entra il pranzo, ma quello che ho detto.
Oh. Il ragazzino abbozz un cenno con il capo,
come se all'improvviso avesse colto il significato del discorso.
E che hai detto?
Che mi dispiace.
Oh, ripet lui, dividendo con cura le carote dai
gambi di sedano. E di cosa?
Melissa gli rispose con un sorriso. Era lo stesso di
tanti e tanti anni prima, carico di mistero. Lo stesso che
talvolta aveva sfoggiato da quando l'aveva baciato all'osservatorio.
Colin non era capace di dargli un nome
o un significato. Stai sorridendo, le fece notare.
Quindi stai meglio e forse adesso te la senti di mangiare
l'hamburger. Mentre parlava, si infil una carota
in bocca.
Colin, intervenne la ragazza, accigliata, indicandosi
le labbra. Gli stava chiedendo di baciarla? Improbabile
e antigienico. Probabilmente lui stava masticando
con la bocca aperta, come spesso gli capitava, e Melissa
era stata cos gentile da avvisarlo. Non era un bello
spettacolo, non per chiunque fosse seduto vicino. Era
un'abitudine da evitare, ma gli riusciva difficile farlo
quando era concentrato su Cose Pi Importanti.
Grazie, le disse, dopo aver ingoiato il boccone e
prima di ricominciare.
Lei scroll le spalle. La verit  che non mi va di
abbuffarmi. Preferisco mangiare un po' per volta.
Colin annu. Era un comportamento assennato. Pi
pasti frazionati lungo la giornata erano sicuramente pi
salutari, perch fornivano al corpo un apporto calorico
costante e contribuivano a stabilizzare il metabolismo.
Gli sarebbe piaciuto parlarne, ma aveva di nuovo la
bocca piena di carote. Pure gli squali fanno cos,
spieg non appena finito, mentre ispezionava un gambo
di sedano. Non lasciarti imbrogliare dai film: una
foca non  poi questo grande pasto.
S, anche se io cerco di tenermi lontana dai panini
imbottiti di foca.
Dico sul serio. Un pescecane pu conservare il cibo
nello stomaco per mesi interi senza che marcisca. Per
questo motivo, quando al telegiornale ne fanno vedere
uno ucciso, discutono sempre di che cosa ci hanno trovato
dentro. Arti interi o persino una testa lacerata dai
denti dello squalo e schiacciata dal suo esofago. Tutta
roba che lui si tiene per dopo. Colin rosicchi il gambo
di sedano con uno scrocchio sonoro, staccandone
via una parte. Si divert a immaginarsi nelle vesti di un
pescecane, con la verdura come preda.
Di colpo Melissa trov l'hamburger ancora meno invitante.
Ripose la forchetta e allontan il vassoio.
Il ragazzino continu a masticare, di nuovo dimenticandosi
di tenere la bocca chiusa. E questo senza contare
le cose ingurgitate a casaccio. Una volta nello stomaco
di un grande squalo bianco c'era un intero motore
fuoribordo. Quando l'hanno squartato,  uscito fuori
come niente, e il particolare pi divertente  che funzionava
ancora. Strapp con i denti un secondo pezzo
di sedano, le mandibole che funzionavano veloci quanto
il cervello. Dentro un altro, hanno trovato...
Colin si interruppe di botto e smise di masticare. Un
simile comportamento non era certo da Colin!
Melissa si rizz in piedi, preoccupata, il disgusto per
quello sproloquio ormai dimenticato mentre si piegava
sul tavolo. Colin? Colin, stai bene? sussurr, avvicinandosi
e valutando se correre il rischio di toccarlo.
Una torta di compleanno, rispose lui. E una pistola.

Note.
28. La capacit di ridere non  limitata ai soli esseri umani. I gorilla,
gli scimpanz e altri primati sono stati studiati mentre lo facevano,
a mo' di collante sociale o quando venivano solleticati. E una
caratteristica condivisa anche dai cani e persino dai topi, sebbene
la loro risata sia tanto acuta da non poter essere percepita dall'orecchio
umano. Colin trov simili informazioni molto interessanti,
pur non riuscendo a immaginare che cosa un topo o un cane
potessero considerare divertente. Il pi delle volte, lui stesso aveva
problemi a capire semplici barzellette.
29. Nonostante vengano raffigurati in televisione o al cinema come
compagni premurosi e gentili, gli scimpanz sono considerati
tra i primati pi spietati e pericolosi. Chi li ha accolti nella propria
casa riferisce di continui attacchi ad altri animali domestici o a
membri della famiglia. Quasi sempre, devono essere dati in custodia
a un giardino zoologico o abbattuti. Per, Colin sperava tra s
e s che una scimmia spuntasse dal finestrino mostrandogli il dito
medio ogni volta che un camion superava l'auto dei genitori, proprio
come nel film Filo da torcere.

 Capitolo 13.
Che cosa disse la tartaruga ad Achille.

La lepre e la tartaruga  una delle pi famose favole
di Esopo. Inizia cos: un bel giorno, la tartaruga sfid
l'amica lepre a una gara di corsa. La lepre accett subito,
ben sapendo di essere molto pi veloce dell'altra, che era
lenta e pigra. Quando inizi la competizione, scatt
rapida per assicurarsi fin dall'inizio un vantaggio
apparentemente incolmabile. Era cos certa della vittoria
che decise di fermarsi per riposarsi. Ben presto, per,
cadde addormentata e la tartaruga riusc a Superarla.
Quando si dest, si accorse che l'avversaria aveva
quasi raggiunto il traguardo. Inizi a correre a perdifiato.
pi veloce che mai, incredula che l'altra potesse davvero
Sconfiggerla. Per si era Svegliata troppo tardi. Non riusc
a colmare il distacco e la tartaruga si aggiudic la
vittoria. La morale comunemente accettata della favola 
i migliori esiti si ottengono con la calma e la tenacia.
Lo scrittore Lewis Carroll ne rivoluzion l'aspetto
allegorico. In un dialogo del 1685, la tartaruga spiega ad
Achille che, indipendentemente da quanto lui possa
correre veloce, non riuscir mai a sconfiggerla in una
gara. Grazie a una serie di proposizioni logiche, gli prova
che un vantaggio conseguito inizialmente da uno dei due
partecipanti non potr mai essere recuperato dall'altro.
In breve, se Achille riuscir a colmare di volta in volta
soltanto met della distanza tra lui e la tartaruga, sar
destinato a restare sempre indietro.
Carroll non era interessato a impartire un
insegnamento, ma a illustrare un paradosso. Ogni tanto,
le deduzioni logiche non corrispondono ai risultati
dell'esperienza pratica. Persino la persona pi razionale,
Se messa di fronte a una prova inoppugnabile, deve
accantonare i calcoli matematici e accettare la verit
che ha davanti agli occhi. In altre parole,  obbligata a
procedere per inferenza, che poi  l'unico modo per
risolvere il paradosso di Carroll. Le inferenze esistono al
di l della logica e della ragione.
Non che mi vadano molto a genio, perch io amo la
certezza. Da una falla logica pu nascere al massimo un
paradosso, che un giorno magari verr corretto grazie a
un calcolo pi accurato. Un'inferenza inesatta, invece, ti
fa cadere subito in errore. Per  un processo utile,
perch  in grado di fornire una risposta adeguata alla
domanda pi difficile che un investigatore rischia di
trovare sul proprio cammino. Non chi, che cosa, Quando,
dove o come... ma perch.
Il perch  di solito l'interrogativo pi importante,
considerando che il comportamento umano non
obbedisce sempre alla logica e non  un mistero che pu
essere risolto o sviscerato grazie alle leggi della
matematica. Piuttosto, va verificato Sul campo.

La dottoressa Doran marci spedita dal corridoio verso
l'ufficio principale, i tacchi che battevano ritmicamente
contro le piastrelle, gli occhi stretti a fessura e la mascella
serrata. Stava per impegnarsi in una battaglia che
non aveva scelto ma che era intenzionata a vincere, e
nessuno doveva provare a fermarla.
La voce di Wayne Connelly riecheggi sonora.
Gliel'ho appena detto. Sono qui per vedere la Doran,
stava spiegando alla segretaria.
La donna gli si avvicin da dietro con le braccia conserte,
una presenza impossibile da ignorare. Dallo
sguardo dalla segretaria e dalla peluria che gli si stava
rizzando sulla nuca, il ragazzo cap che doveva voltarsi(30).
Proprio lui, convinto di non avere paura di niente,
in fondo al cuore si sentiva terrorizzato come non mai.
Sei stato avvisato di tenerti lontano dal liceo e dalle
sue vicinanze. Fine della storia. La freddezza della
preside lo spavent ancor pi della rabbia indomabile
di Ken, il suo patrigno. Non volevo che finisse cos,
ma non mi lasci alternative. Stanno arrivando i poliziotti.
Verrai consegnato a loro, che decideranno che cosa
fare di te.
Wayne si sent pesante, le membra come di piombo.
Il capo gli si pieg sul petto, per quanto lui si sforzasse
di evitarlo. Era tutto talmente ingiusto. Sapeva che non
gli avrebbero creduto, indipendentemente da ci che
avesse detto. Non importava niente a nessuno.
Bene, esord Colin, apparendo praticamente dal
nulla davanti alla porta dell'ufficio.
Wayne si obblig a sollevare gli occhi, che lasciavano
trasparire confusione e disinganno. La dottoressa Doran
si spost di lato, in modo da tenere sotto controllo
entrambi. Non era certa delle loro intenzioni o dei loro
propositi.
Colin era dritto come un fuso, le braccia parallele al
corpo, gli occhiali immobili sul naso, lo sguardo fisso
davanti a s. Non teneva le spalle curve o insaccate. Per
la prima volta nella vita, non sembrava un tipo facile da
intimidire o bisognoso di protezione dai bulli della
scuola. Era SICURO.
Gli agenti potranno arrivare solo quando verr
provata l'innocenza di Wayne, continu.
Sandy entr subito dopo, anche lei confusa dal piccolo
assembramento. Dottoressa Doran? Ho trovato
un biglietto in cui diceva di volermi vedere.
La donna spost lo sguardo da Colin a Wayne a Sandy,
comprendendo all'improvviso perch la giovane si
trovasse l, ma non il motivo dietro quell'invito inatteso.
Non ho mandato nessuna comunicazione. Se ne
hai ricevuta una,  chiaramente falsa. Pronunci l'ultima
parola rivolgendo un'occhiataccia a Colin, come a
suggerirgli: Ne ridiscuteremo in privato.
Il ragazzino scosse la testa, in plateale disaccordo
con le conclusioni della preside. Sul foglietto c'era soloscritto che lei aveva bisogno di vederla, che  vero,
anche se ancora non lo sa. Posso affermarlo in assoluta
tranquillit perch sono stato io a inviarlo.
La Doran respir a pieni polmoni. Colin, come ti
ho gi fatto presente, esistono limiti alla mia benevolenza
nei tuoi confronti.
Sandy non riusciva a stare ferma, in preda all'agitazione.
Indietreggi verso la porta. Posso andare?
La preside annu.
Ferma, le intim Colin.
Probabilmente sto sognando, si disse Wayne, tirandosi
un sonoro ceffone nella speranza di svegliarsi.
Colin era ben consapevole dello SGOMENTO profondo
causato dal suo evidente ammutinamento. Si sentiva
addosso gli sguardi di tutti i presenti, la CONFUSIONE e
la RABBIA del corpo docente e degli impiegati, l'AMMIRAZIONE
degli altri studenti. Ma non gli importava,
perch ormai non poteva permettersi di essere distolto
dalla propria missione.
Sandy era diventata pallida. Tremava di PAURA.
Il ragazzino si volt verso di lei, senza malignit, senza
cattiveria, forte solo dell'inconfutabilit dei fatti.
La pistola era di Eddie. L'ha comperata a Chatsworth
da un membro della familia, El Cocodrilo, che in spagnolo
significa "Il Coccodrillo". Si fa chiamare cos per
il suo sorriso smagliante. Non credo sia una metafora
azzeccata, perch i coccodrilli in realt non sorridono(31).
Per, ritengo sia suo pieno diritto scegliersi il soprannome
che pi gli piace.
Amico, sarebbe una figata colossale se arrivassi al
sodo, lo interruppe Wayne.
La preside annu, ignorando il linguaggio volgare del
ragazzo. Meno fumo, pi arrosto.
Eddie s' procurato la pistola perch era arrabbiato
con Wayne e voleva spaventarlo. Ma non ha mai
avuto occasione di usarla. Colin guard a fondo Sandy,
non lasciandosi fermare dalla PAURA che le leggeva
negli occhi. Tu l'hai rubata dall'armadietto mentre lui
era distratto, nascondendola nella borsa.
Questo ...  assurdo, balbett la giovane.
No,  perfettamente sensato. Hai preso la pistola
per non fare finire Eddie nei guai, perch ti piace. Per
lo stesso motivo hai mangiato il suo gelato quando tua
mamma era uscita.
Sandy sbianc del tutto. A differenza di chiunque altro,
sembrava sapere a che cosa Colin si riferisse. E lui
stesso lo capiva solo all'interno del contesto della storia
raccontata da Eddie. Nemmeno Wayne, un vero conoscitore
dei pi arcani doppi sensi da bagno dei maschi,
arriv ad appurare che cosa c'entrasse il gelato con il
resto.
Non puoi provare nulla, riusc a gracchiare Sandy
nonostante il nodo in gola.
La dottoressa Doran si frammise tra i due ragazzi.
Aveva visto e sentito fin troppo; se c'era dell'altro, l'ufficio
centrale non le pareva il posto pi adatto per scoprirlo.
Sandy ha ragione. Senza prove, stai solo tormentando
una povera innocente.
Innocente come Wayne? domand Colin.
Non cambiare argomento.
Niente affatto. Wayne  il principale argomento
della discussione, assieme alla pistola. Indic la borsa
capiente che Sandy teneva a tracolla. Ci guardi dentro.
Trover tracce di lubrificante per armi e di glassa al
cioccolato rosa e bianca, dalla fetta di dolce con sopra il
fiore.
Quasi senza volerlo, la donna ci diede una sbirciata.
Vide quello che poteva sembrare un vecchio rimasuglio
di cioccolato, ma era difficile dirlo.
Hai messo da parte un pezzo della torta di compleanno
di Melissa Greer per portarlo a Eddie dopo
l'allenamento in palestra, Colin ricord a Sandy. La
pistola deve averci strusciato contro, quando  caduta a
terra durante la rissa in mensa. Proprio come il tuo rossetto
arancione, che infatti hai dovuto ricomprare.
Wayne lo fiss. Era la cosa pi stupefacente che
avesse visto in una settimana che era stata piena di incredibili
novit. Cerc furtivamente di attirare l'attenzione
di Colin per condividerne il trionfo, ma l'altro
neanche si accorse dello slancio di cameratismo.
Sandy scosse con decisione il capo, incredula e disorientata.
Lanci un'occhiataccia al ragazzino, la PAURA
trasformatasi in ODIO. Da perfetta adolescente, quella
era un'arma che sapeva come usare. Non sono obbligata
a raccontarti proprio niente... Pulmino.
Non chiamarlo cos, le ringhi Wayne prima ancora
di rendersi conto di avere aperto bocca. La dottoressa
Doran abbozz una smorfia seccata. Dal canto
suo, Colin non sembr neanche sentire l'insulto.
Ho gi parlato con Eddie, la incalz lui. Sa tutto.
La prima asserzione era un dato di fatto, la seconda
una semplice congettura espressa con la dovuta forza.
Comunque, non c'era modo di appurare se Colin
stesse dicendo o meno il vero, nel tentativo di sollecitare
una risposta da Sandy. Sfoggiava un'espressione
neutra, un tono di voce distaccato. Era la dimostrazione
vivente dell'effetto Kulesov. Confessa la verit o
dovrai pagarne le conseguenze. So che pensi di cavartela
non spifferando nulla, ma non  vero. Le leggi della
statistica non giocano a tuo favore. Le si fece fin
troppo vicino, neanche accorgendosi che in altre circostanze
non gli sarebbe stato possibile. Confessa la verit
prima che arrivi la polizia e forse non finirai in prigione.
Basta, intervenne con decisione la preside. Meglio
non andare oltre.
Ma dobbiamo ancora ascoltare la testimonianza di
Eddie. Dobbiamo chiedergli come sia riuscito a contattare
la Familia e a comperare la pistola. La faccenda 
molto pi complicata di quello che...
Stop.
Colin venne zittito dalla violenza di una simile imposizione,
quasi restandone sbigottito. Ma dottoressa
Doran...
Era cos arrabbiato con Wayne, lo interruppe di
colpo Sandy, lo sguardo perso oltre la finestra. Sembrava
strana, lontana dal mondo intero. La paura era
scomparsa e le parole le uscivano di bocca in rapida
successione. Non sapevo che cosa avesse in mente.
Non volevo che facesse del male a qualcuno o che finisse
nei pasticci. Spost lo sguardo verso la preside, con
un tono supplichevole. Per favore, non mi lasci portare
in prigione.
La donna fiss all'improvviso la finestra panoramica
sul lato opposto della stanza, dietro alle scrivanie delle
segretarie. Not quello che la ragazza aveva guardato
durante l'intero discorso: una radiomobile era arrivata
sul viale d'accesso. Due agenti della polizia di Los Angeles
si stavano incamminando verso la porta principale.
Sandy, vai nel mio ufficio privato e chiama subito i
tuoi genitori, le ordin la dottoressa Doran. La giovane
le obbed senza farselo ripetere due volte, scomparendo
gi dallo stretto corridoio. La preside aspett
che si chiudesse la porta alle spalle per concentrare la
propria attenzione su Wayne e Colin. Dallo sguardo,
non pareva una dipendente di spicco della pubblica
amministrazione entusiasta per il lavoro svolto da una
coppia di privati cittadini.
Wayne, torna casa. Domani troveremo una soluzione.
E tu, Colin... Lasci morire la frase. Non era sicura
di come trattarlo, e lo era ancora meno se considerava
il mare di dubbi nel quale rischiava di perdersi.
Non deve ringraziarmi, rispose lui con la solita
cortesia. A Eddie ci penseremo dopo.
...tu se non sbaglio ieri non hai rispettato la punizione.
E cos adesso dovrai fermarti per due volte oltre
l'orario scolastico.
Senza aggiungere altro, la preside gir i tacchi e marci
impettita fuori dall'ufficio per andare incontro alla
polizia, prima che la faccenda peggiorasse ingigantendosi
a dismisura. Wayne la osserv mentre si allontanava,
aspettando che il rumore dei passi svanisse per poi
rivolgersi a Colin. Amico, che fregatura!
Il ragazzino si incurv appena. Gli occhiali gli scivolarono
lungo il naso e lui li risistem subito. Non si
aspettava che andasse a finire in quel modo. Poco dopo,
annot sul Blocco:
La vita di tutti i giorni non  come un romanzo giallo.
Per dovrebbe esserlo. Indagare.
Non  cos brutto venire punito. Quando finiscono le
lezioni qui c' una gran calma. Mi piace la calma, concluse.

Note.
30. Sono stati condotti molti esperimenti per verificare l'esistenza
della cosiddetta sensazione di essere osservati, soprattutto da
Rupert Sheldrake, noto biochimico ed esperto di scienze di confine.
Nel corso di svariati test, lo studioso scopr che dei volontari
bendati si accorgevano di quando qualcuno li fissava in una percentuale
nettamente superiore a quella imputabile al puro caso.
Addirittura, alcuni di loro non sbagliavano mai. Michael Shermer
e numerosi scettici cercarono di ridimensionare i risultati conseguiti
dal biochimico, sottolineando la sua possibile parzialit. A
ogni modo, pur cambiando la metodologia di base per sottrarsi alle
critiche dei soliti increduli, altri ricercatori arrivarono alle medesime
conclusioni di Sheldrake.
31. I coccodrilli sono soliti restare adagiati sulle rive dei fiumi
con le fauci spalancate, mettendo in evidenza due file di ventiquattro
denti seghettati. Per lungo tempo si pens che si trattasse di un
sorriso o di una tattica per intimidire i nemici. In seguito gli zoologi
scoprirono che tali animali sudano attraverso la bocca e si
rinfrescano tenendola aperta.

 Capitolo 14.
Hans Asperger.

La sottocategoria dei disturbi dello spettro autistico
nota come sindrome di Asperger prende il nome da Hans
Asperger, un pediatra austriaco che esercit soprattutto
a Vienna durante gli anni Trenta e Quaranta. Da
bambino, lo stesso medico present molti sintomi della
patologia. Timido, distaccato e solitario, era versato per
le lingue e dotato di una memoria prodigiosa per i temi di
Suo interesse, arrivando spesso ad annoiare e tenere
lontani i propri compagni di scuola recitando intere
strofe del Suo poeta preferito.
Da adulto, occupandosi di bambini con ritardi mentali.
rimase affascinato da un gruppo di pazienti che battezz
piccoli professori, in altre parole, disadattati sociali
che si fissavano Su un determinato argomento ed erano
in grado di discuterne con estrema passione e dovizia di
dettagli. Mentre negli Stati Uniti i comuni esperti di
autismo si focalizzavano Sui limiti degli ammalati.
Asperger ne enfatizzava il particolare talento nonch la
capacit di portare un grande contributo alla societ una
volta cresciuti. Sono capaci di assumersi le proprie
responsabilit forse meglio di chiunque altro, scrisse,
e stiamo parlando di individui che da bambini
presentavano enormi difficolt, causando indicibili preoccupazioni
a chi Se ne prendeva cura.
Solo con il passare del tempo gli altri ricercatori
capirono che il pediatra aveva un ottimo motivo per 
Sottolineare le doti dei propri pazienti piuttosto che i
difetti, nato dal desiderio di salvare le loro vite. Anche se 
fu sempre attento a non mentire, Asperger riusc a 
imbellettare la cruda realt dei fatti per convincere le
autorit naziste di Vienna che l'esistenza dei suoi
piccoli professori era degna di essere tutelata. Come 
Scienziato, era votato alla verit. In quanto medico, si 
sentiva ancora pi impegnato a garantire il benessere dei
bambini che aveva in cura. 
Ecco perch io non sarei un bravo dottore. Mi riesce 
difficile prendere delle decisioni quando mi trovo sotto
pressione, soprattutto se comportano delle conseguenze.
 
Quella sera la cena a casa Fischer era insolitamente
tranquilla.
Allora, Grande C., oggi mi ha chiamato la preside,
afferm alla fine la mamma di Colin, spezzando il
silenzio.
Il ragazzino poteva ben immaginare che cosa le avesse
riferito la Doran, ma prefer aspettare che la madre
scoprisse le carte che aveva in mano. Pur non considerandosi
un bugiardo provetto, aveva da tempo perfezionato
l'arte di incasellare le informazioni in appositi
scomparti. Era una tecnica investigativa radicata nel
tempo, dagli innegabili risultati.
In punizione per due giorni di fila, prosegu lei.
S, ammise senza problemi Colin, come se l'altra
avesse appena fatto un commento sul materiale scolastico
o sulle regole del liceo riguardo all'abbigliamento.
Afferr un asparago con le dita, provando a piegarlo
per verificarne il punto di rottura. Mi piacciono gli
asparagi, anche se mi fanno puzzare la pip.
Hai intenzione di spiegarci che cosa  capitato o
preferisci rimanere l seduto a finire la verdura? gli
domand la donna.
Colin non le rispose. Anzi, si concentr ancora di
pi sulla resistenza alla trazione degli ortaggi. Gli studiosi
di chimica pensano che l'odore sia dovuto alla degradazione
degli aminoacidi solforati da parte del sistema
digestivo, con relativa produzione di ammoniaca,
ma non ne sono cos certi.
La dottoressa Doran ci ha raccontato tutto quanto,
gli chiar il padre, inamovibile di fronte ai tentativi
di cambiare discorso. Ci ha detto che... Colin, fa' il
piacere di guardarmi in faccia... ci ha detto che sei stato
coinvolto in una rissa. Non hai rispettato la punizione
assegnata. Le hai mentito, falsificando una comunicazione
ufficiale, e hai ingannato Wayne, facendo in modo
che tornasse a scuola quando gli era stato espressamente
proibito. Cristo santo, la polizia di Los Angeles
ha dovuto persino mandare una radiomobile al liceo di
West Valley!
La signora Fischer fiss il marito con uno sguardo
molto serio. Mi passi il sale? Quando le obbed senza
pronunciare una sola parola, lei lo ringrazi e lo
sparse sopra le patate.
Colin tagli un pezzo di asparago, lo infil tra le labbra
e inizi a masticare con estrema lentezza, sforzandosi
di mostrarsi imperturbabile.
Il padre si comport diversamente, puntandogli contro
la forchetta per dare maggiore enfasi al proprio discorso.
Per, era difficile determinare se fosse ARRABBIATO
o COLPITO. Nel giro di sole quarantott'ore, hai
infranto pi regole, combinato pi pasticci e causato
pi scompiglio che in tutti i tuoi quattordici anni di vita
su questo pianeta.
Danny si agitava deliziato sulla sedia, le dita a tamburellare
sul tavolo. S! sibil in un bisbiglio, ma abbastanza
forte da farsi sentire. Un'occhiataccia della
madre bast a zittirlo immediatamente. Il ragazzo riprese
a mangiare il suo trancio di salmone.
Hai anche salvato un innocente, riprese il signor
Fischer.
Colin mastic per altre cinque volte di fila e ingoi il
boccone, aiutandosi con un sorso di acqua ghiacciata.
No, non  vero. Ho solo scoperto la verit. Il resto... 
venuto di conseguenza.
In ogni caso, siamo orgogliosi di te.
Ma se ci riprovi, ti leghiamo a una sedia, ti chiudiamo
in uno sgabuzzino e ti alimentiamo attraverso un
tubo, intervenne la signora Fischer, sollevando un dito
in segno di avvertimento.
Colin cap che stava esagerando per rincarare la dose
e che una simile punizione era improbabile, indipendentemente
da come si fosse comportato. Comunque,
sapeva con altrettanta certezza che qualsiasi altro castigo
escogitato dalla madre avrebbe rischiato di essere
ancora meno divertente. Annu, dimostrando di aver
compreso il senso della minaccia, e riprese a cenare, augurandosi
che almeno quella discussione fosse giunta
alla fine. Dopo tutto, il resto della faccenda era ben lontano
dalla conclusione. C'erano ancora troppe domande
che necessitavano di una risposta.
Colin?
S, pap?
Che cosa dicevi riguardo agli asparagi?
Oh. Guard il genitore, aggiustandosi gli occhiali.Un particolare molto interessante  che l'intera popolazione
espelle i composti ammoniacali che rendono
l'urina puzzolente, ma soltanto la met sembra accorgersi
del cattivo odore...
Un'ora dopo, Colin era seduto in camera a godersi il
momento di solitudine, mentre appuntava sul Blocco le
riflessioni della giornata. La meritata quiete venne interrotta
dall'avvicinarsi di un familiare scalpiccio e dal
cigolio della porta che veniva aperta.
Danny rest fermo sulla soglia, rivolgendogli uno
sguardo DUBBIOSO. E cos sei l'eroe del giorno.
Il ragazzino non cap a che cosa si stesse riferendo.
Hai incastrato Sandy Ryan per avere portato la pistola
in mensa, spieg il fratello, SPAZIENTITO. Penso
se lo sia meritato per averti pisciato nel letto.
No, piuttosto per non avere consegnato l'arma alla
polizia.
Danny scosse il capo, sicuro che non avrebbe mai capito
Colin. Tra l'altro... a proposito della stanza messa
in disordine. Ricordi che pap mi ha detto di chiederti
scusa quando me la sarei sentita?
S.
Volevo solo vedere se te lo ricordavi. A dopo, sfigato.
Quando il fratello minore se ne and, Colin venne
preso dall'impulso di sorridere, pur non sapendone la
ragione.
La dottoressa Doran aveva predisposto che Sandy e la
madre arrivassero prima dell'inizio delle lezioni, in modo
che la ragazza potesse liberare l'armadietto lontana
dagli occhi dei compagni. Melissa, giunta in netto anticipo,
guard da lontano l'amica mentre staccava gli
adesivi dallo sportello di metallo e raccoglieva le sue
cose in una scatola di cartone, fermandosi solo per
asciugarsi le lacrime.
Melissa avvert alle proprie spalle la presenza di Colin,
che stava osservando la scena con una vaga curiosit
e annotando sul Blocco una serie di considerazioni.
Ore 7,30. Sandv Ryan piange mentre sgombra l'armadietto.
I Suoi averi includono:
Un manifesto di un giovane cantante la cui voce acuta
mi fa venire il torcibudella. 
Fotografie in compagnia di vari amici, compresi Eddie e
Melissa. Nello scatto con Eddie, lei gli sta appoggiando 
le labbra Sulla guancia, mentre lui ha l'aria annoiata,
forse perch  con Sandy. per via del bacio o perch
non gli piace dove lo sta baciando. 
Autoadesivi, quasi esclusivamente di unicorni, di 
arcobaleni o di fusti muscolosi a petto nudo. 
La copia consumata di un romanzo su una ragazza che
si innamora di uno zombie, (ncomprensibile. Gli 
zombie mangiano le persone, non baciano le 
fidanzate.)
Il giubbotto del Notre Dame di Eddie, color blu e oro.
Dal momento che Sandy non  mai stata un topo da
biblioteca, non credo che la Sua tristezza sia causata dal 
rimpianto per le migliaia di opportunit di studio offerte
dal nostro liceo. Le lacrime sembrano sgorgare ogni volta 
che prende in mano determinati oggetti. Nostalgia?Teme 
che le mancheranno i suoi amici? Improbabile. Non sta
traslocando in un altro quartiere e comunque la Sua
popolarit tra gli Studenti delle classi Superiori le
garantisce la possibilit di ricorrere a mezzi privati di
rasporto.
Non posso crederci, sussurr Melissa, interrompendo
il flusso di pensieri di Colin. Espulsa.
Aveva una pistola dentro la borsa.
Ma non era sua, precis lei, indicando Eddie con
un cenno del capo. Il ragazzo si trovava dalla parte opposta
del corridoio con un gruppetto di amici. Di solito
erano i pi fracassoni e turbolenti della scuola, ma
quella mattina parevano tranquilli, Eddie in particolar
modo. Colin non si lasci sfuggire nulla.
Eddie fissa Sandy mentre libera l'armadietto. Non
l'aiuta. Ha un'aria triste. Sandy sa dove lui si trova ma
non gli rivolge nemmeno lo sguardo.
Non si  beccato neanche un giorno di punizione.
Non  giusto, continu Melissa.
Oh. Per questo lei sta piangendo?
Certo. Sa perfettamente che  un sopruso. Chiunque
nelle sue condizioni scoppierebbe in lacrime.
Contano le prove e i fatti, non la giustizia, soggiunse
Colin mentre annotava i commenti della ragazza.
La polizia non  in grado di dimostrare che l'arma
appartenesse a Eddie.
Melissa si volt, fissandolo. Era vicinissima e lui si
accorse che aveva l'occhio sinistro azzurro, proprio come
il suo, mentre il destro brillava di una sfumatura
verdastra quasi impercettibile. Era una caratteristica
somatica nota con il nome di eterocromia. Si chiese se
Melissa avesse iniziato la propria vita nell'utero materno
come una di due gemelli, per poi inglobare all'interno
del proprio corpo il fratello o la sorella nelle prime
fasi della gravidanza: un fenomeno responsabile per
certi tipi di chimerismo(32).
Poi Colin sent qualcosa di strano. Melissa gli stringeva
la mano. Probabilmente lo stava gi facendo da
tempo, mentre lui era preso a riflettere sui dettagli del
concepimento. Non si era accorto di quando l'aveva
toccato.
Tu saresti in grado di provarlo, gli disse lei.
In quel preciso istante trill la campanella. Melissa gli
diede un'ultima stretta e si allontan per la prima lezione
della giornata. Colin abbass lo sguardo sulla mano.
Poteva ancora distinguere i leggeri segni lasciati sulla
pelle dalle dita della ragazza. Si incammin gi dal corridoio,
senza alzare gli occhi, vedendo scomparire lentamente
il marchio che lei gli aveva impresso addosso.
Il ricordo di Melissa gli vol via di mente quando
venne sbattuto contro un armadietto.
La serratura a combinazione della porta gli si piant
nella schiena e per la botta gli fischiarono le orecchie.
Non riusc a trattenere una smorfia, serrando gli occhi
per vincere il dolore. Inizi a contare. Quando li riapr,
si trov ad appena dieci centimetri la faccia INCOLLERITA
di Stan.
Il suo aggressore ansimava cos forte che i vasi sanguigni
si riaprirono, tingendo di rosso la benda attorno
al naso. Colin rest affascinato dalla macchia appiccicosa
e scarlatta, simile a un frattale(33). che si andava allargando
sulla fasciatura sfilacciata. Non dovresti arrabbiarti
troppo, disse. Potresti correre dei rischi.
Stan lo afferr per il giubbotto con entrambe le mani
e lo scagli una seconda volta contro l'armadietto. A
Colin ballarono i denti in bocca. Ti credi spiritoso,
Pulmino?
Sto facendo tardi a lezione, rispose lui, tentando
di svignarsela.
Eddie si precipit a bloccarlo. Sembrava ancora pi
FURIBONDO del compagno. Il ragazzino si ritrov attorniato
da Cooper e da altri tre amici di Stan. Not
che si erano disposti in modo da bloccargli ogni via di
fuga.
Bene, gracchi Eddie. Pensa che Sandy non le
frequenter pi, le lezioni. Non qui, almeno. Sollev
Colin di peso per il bordo della maglietta, stropicciandogliela.
Non toccatemi. Io... lo avvert l'altro, con il respiro
che diventava affannoso.
Lo so. Non ti va a genio. Mi dispiace tanto, stronzetto,
ma che cosa pensi di fare? Di ammazzarmi di
botte? Un pugno a tradimento non ti rende certo Jet
Li.
Stan si sfior il naso, senza accorgersi di essersi sporcato
il dito di sangue. No, proprio per niente.
Qui non c' bisogno di nessun Jet Li.
Wayne comparve da dietro l'angolo, un mezzo ghigno
ad attraversargli la faccia. Quell'espressione sugger
a Colin che, qualsiasi cosa Wayne avesse in mente di
fare, se la sarebbe goduta fino in fondo.
Eddie lo accolse con una risata. Ma piantala. Non
riuscirai mai ad affrontarci tutti.
No, bello. Voglio solo te.
CATTIVO, decise Colin. Il ghigno del colosso era decisamente
CATTIVO: un particolare che in una simile circostanza
non gli dispiacque per nulla.
Eddie lo moll, lasciandolo cadere sul pavimento.
Lui e Stan serrarono i pugni. Wayne non si spost di un
millimetro, rilassato ma allo stesso tempo in allerta.
Colin scivol via dai suoi carnefici, spostandosi di
fianco al nuovo arrivato. Wayne  molto forte. I suoi
muscoli si sono sviluppati a un ritmo accelerato. L'alimentazione,
il patrimonio genetico, i fattori ambientali
hanno portato a una pubert precoce. Osservando il
labbro superiore, noterete che...
Il colosso si schiar la voce. Rimandiamo a dopo la
lezione di biologia, d'accordo?
D'accordo. Il ragazzino apr il Blocco su una pagina
nuova, segnandosi di spiegare a Wayne lo sviluppo dei
caratteri sessuali secondari nella preadolescenza in un momento
pi consono per entrambi.
Nessuno parl o si mosse per i venticinque secondi
successivi, n da una parte n dall'altra. Colin stabil la
durata con esattezza, facendo il calcolo a mente e riportando
il risultato sul quaderno. La situazione di stallo
dur fino al suono pigro della campanella, con grande
disappunto del ragazzino, curioso di scoprire quanto
ancora sarebbe durata.
Una professoressa di storia con i capelli crespi e grigi
fece capolino da un'aula. Entrate in classe, animali,
ringhi, per poi sbattersi la porta alle spalle.
Per un'ultima volta Eddie rivolse un'occhiata ai due
avversari, prima di girarsi verso Stan, Cooper e il resto
del gruppo. A un suo cenno del capo, tutti sparirono in
silenzio. Colin e Wayne restarono da soli in corridoio.
Ehi, fece il colosso.
Buongiorno, Wayne. Come stai oggi?
Che combini dopo la scuola? gli chiese l'altro dopo
essere rimasto zitto per sette secondi.
Sono in punizione.
E dopo ancora?
Colin aggrott la fronte, concentrandosi sui suoi
programmi a venire. Poi si illumin di colpo. Aveva
un'idea che gli sembrava ottima. Ti piacciono le pedane
elastiche? I trampolini?
Wayne fece spallucce. Esisteva soltanto un modo
per scoprirlo.

Note.
32. Si trattava di un argomento che da sempre aveva 
affascinato
Colin, soprattutto per le potenziali implicazioni in ambito penale.
Un campione olimpionico di ciclismo accusato di doping asser
che le cellule del sangue con un DNA diverso dal proprio, trovate
durante un esame, erano prodotte dal midollo osseo di un fratello
gemello che lui aveva assorbito nel grembo della madre. E prima
di un trapianto di reni, una donna scopr con orrore che i due
figli adulti, che avevano eseguito una prova di compatibilit, non
erano davvero suoi, ma frutto del tessuto ovarico di una sua sorella
scomparsa nell'arco di tempo del concepimento.
33. La geometria dei frattali  una branca della matematica utilizzata
soprattutto per capire i processi ricorsivi. Si definisce frattale
un poligono irregolare che  identico a se stesso a qualsiasi livello di ingrandimento, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente
grande. La propriet viene chiamata autosomiglianza e consiste
nella ripetizione di peculiarit statistiche. Tali principi, applicati
alla teoria del caos, vennero resi popolari da Jurassic Park, il romanzo
e il film su un gruppo di dinosauri fuori controllo. Colin
apprezz gli effetti speciali del lungometraggio, anche se si mise a
cavillare sul titolo, visto che met delle creature preistoriche sullo
schermo risalivano al periodo cretaceo e non al giurassico.

 Capitolo 15.
I due medici di Vienna.

Mentre Hans Asperger Svolgeva il Suo lavoro
pionieristico alla clinica pediatrica dell'universit di
Vienna, un secondo neuropsichiatra infantile di nome
Heinrich Gross era occupato nelle proprie ricerche a 
neanche due chilometri di distanza. I piccoli pazienti
dell'Am Spiegelgrund lo vedevano sempre attraversare i 
corridoi dell'istituto nell'impeccabile divisa marrone, la
fascia con la svastica attorno al braccio. Il medico
nutriva un particolare interesse per i disabili fisici,
psichici o comportamentali, considerati impuri dalle
autorit naziste. 
Assieme ai colleghi, li utilizzava come cavie, arrivando
a ucciderli, in genere somministrando dosi eccessive di 
stupefacenti, costringendoli al digiuno o esponendoli alle
intemperie finch non morivano di polmonite. Allo
Am Spiegelgrund si contarono pi di ottocento giovani
vittime. vite indegne di essere vissute, secondo una
definizione cara ai nazisti. 
Nel frattempo, il dottor Asperger si batteva con
passione per sottolineare l'utilit sociale dei propri 
pazienti, enfatizzando le stupefacenti capacit che
spesso accompagnavano le loro limitazioni. I familiari dei
bambini seguiti dal medico erano immancabilmente
colpiti dalla Sua sensibilit e amorevolezza. Molti malati
crebbero fino a diventare adulti appagati e di successo,
compresa Elfriede Jelinek, vincitrice del premio Nobel
per la letteratura.
Alla fine del 1944 la clinica di Asperger venne
distrutta durante un bombardamento delle forze alleate,
nel quale perse la vita sorella Victorine, la Sua principale
collaboratrice. La maggior parte dei lavori del medico
and perduta e, Quando mor nel 1981 nel totale
anonimato, la sua opera era ormai stata dimenticata da
tempo.
Il collega Heinrich Gross riusc a sfuggire al carcere al
termine della seconda guerra mondiale, diventando uno
dei pi rinomati medici austriaci e aggiudicandosi persino
il pi alto riconoscimento nel Suo campo. Per parecchi
decenni, l'uomo continu le ricerche neurologiche Sui
cervelli sotto formalina dei bambini che aveva contribuito
a uccidere. Soltanto negli ultimi anni della vita, all'inizio
del Duemila, fu indiziato per crimini di guerra, ma il
processo non si tenne per motivi legati alla sua tarda et.
La morte lo gherm nel 2005.
Nel 2002, i resti delle sue vittime vennero
ufficialmente cremati nel corso di una cerimonia
commemorativa, e il medico mor libero ma riconosciuto
per il mostro che era. Asperger assurse a nuova luce
Quando i Suoi lavori vennero riscoperti e tradotti in
inglese negli anni Novanta. La sindrome che porta il Suo
nome lo ha fatto diventare un termine di uso comune.
Secondo mio padre, Heinrich Gross era
semplicemente votato al male, e purtroppo simile a
parecchi altri. Non sono certo che sia una spiegazione
accettabile. Per quanto mi sforzi, non riesco a capire
come un orrore cos grande possa essere racchiuso in
una parola tanto minuscola. Una volta glielo spiegai, e lui
mi disse di immaginare guanto bene sia contenuto in una
parola cos piccola come amore.

Colin era stato punito solo un'altra volta prima di allora,
per un malinteso legato al Caso della Bambola Parlante.
Stava conducendo un esperimento piuttosto rumoroso
con un sensore di movimento, facendo in modo
che la bambola abbaiasse invece di dire mamma
o ti voglio bene. La signora Breyman, la responsabile
di classe, pens che stesse interferendo con lo svolgimento
delle lezioni e lo ammon severa. Quando il ragazzino
sottoline che in realt non esisteva nessuna lezione
e di conseguenza non c'era niente con cui interferire,
la donna lo pun, costringendolo a pranzare separato
dagli altri. Colin ritenne che non fosse giusto, ma
Marie gli fece notare che la giustizia  spesso un compromesso
difficile da raggiungere, soprattutto se si cerca
di mantenere un minimo ordine sociale.
 una tua professoressa e deve badare a trenta
alunni, gli aveva spiegato Marie. Se ognuno di loro
le ribattesse, che fine farebbe?
Finirebbe nella sua aula, dove peraltro  gi, aveva
risposto Colin, non capendo perch la comportamentista
fosse poi scoppiata a ridere.
Quel giorno, il ragazzino non avrebbe scontato la
punizione in pace e tranquillit, magari sorvegliato da
un vecchio professore assorto nella correzione dei compiti
in classe. Era di turno il signor Turrentine. A differenza
di molti colleghi, l'insegnante di ginnastica era
convinto che qualsiasi tipo di castigo rappresentasse
un'occasione per imparare qualcosa di nuovo. Per Turrentine
l'istruzione non era faccenda da poco.
Colin si ritrov da solo nell'ufficio dell'uomo. La palestra
poteva essere sporca e puzzolente, ma lui cominci
ad apprezzare l'amore del professore per l'ordine.
Non soltanto ogni oggetto veniva rimesso al suo posto
esatto al termine delle lezioni (ciascun pallone, per
esempio, era contrassegnato da una cifra in modo da
essere ricollocato nell'apposita rastrelliera, seguendo
una specifica sequenza numerica), ma tutto all'interno
dello stanzone occupava il proprio spazio preciso. Tale
regola era ancora pi valida dentro il sacro rifugio di
Turrentine.
L'insegnante aveva un elenco per qualsiasi cosa o
persona. Senza distinzione alcuna, attrezzi, materiali e
studenti venivano etichettati, classificati e catalogati.
C'era un portablocco a molla per ogni classe, con i nomi
degli alunni, il giorno del semestre e una / o una
X sopra un foglio quadrettato. Affascinato, Colin
trov il proprio orario di lezione e pass in rassegna i
compagni cercando lo spazio a lui dedicato.
Fischer, C.M., seguito da sette /. Il ragazzino
sorrise. Si mise a controllare gli amici e le persone che
conosceva, curioso di sapere come se la cavavano.
Greer, M. A. aveva il suo stesso numero di segni di
spunta. Per Connelly, W. J., sette X. Proprio mentre
stava spostando il dito sul foglio per arrivare a Moore, R. T., sent il signor Turrentine schiarirsi la voce
alle sue spalle.
Sei il mio segretario, Fischer? gli domand il professore.
No, rispose lui, voltandosi.
Sei per caso uno gnomo servizievole che mi pulisce
la scrivania, riordina gli schedari e lustra le scarpe durante
la notte in modo che non debba occuparmene
io?
No, non lo sono.
Risposta esatta, Fischer. Non sei niente di tutto ci.
E allora, bont divina, saresti cos gentile da spiegarmi
perch stai ficcando il naso nei miei affari? Turrentine
lo fiss inquisitorio, le mani sui fianchi. Stranamente
non sembrava ARRABBIATO.
Mi trovo qui perch mi sono state assegnate due
punizioni. La prima per essermi azzuffato durante una
lezione. C'era anche lei, d'altronde. La seconda per avere
provato che era stata Sandy Ryan e non Wayne Connelly
a portare la pistola in mensa. Per di questo non
posso parlare per motivi legali. Spero vorr capire.
Certamente.
Dove posso sedermi?
Sederti? L'uomo gir i tacchi. Non fece nessun
cenno a Colin, aspettandosi solo che lo seguisse, e lui
obbed. Entrarono a passo spedito in una seconda palestra,
pi piccola, dove altri ragazzi erano allineati sull'attenti,
vestiti con gli abiti di tutti i giorni. Mettiti in
fila, Fischer, gli ordin l'insegnante. Colin non se lo
fece ripetere due volte.
Il ragazzino si accorse di non conoscere nessuno.
Molti erano delle classi superiori, parecchio pi alti di
lui. Sent il puzzo di piedi del tipo accanto. Tir su con
il naso per scacciare il fetore, mentre guardava il signor
Turrentine infilarsi in uno sgabuzzino e uscirne con un
secchio pieno di spazzole colorate.
Il professore si spost di alunno in alunno, porgendo
a ognuno una piantina e una spazzola. Quando raggiunse
Colin, gliene rimaneva solo una blu che odorava
di muffa. Nonostante l'odiato colore, il ragazzino cap
che non doveva fare storie e doveva invece prendere
ci che gli veniva offerto, come chiunque altro.
 blu, si limit a dire.
S, Fischer, lo so.
L'insegnante si volt, rivolgendosi all'intero gruppo.
Oggi  il giorno della restituzione. Puliremo i bagni
della scuola, uno per uno. Scrosteremo i gabinetti, lustreremo
i lavandini, tireremo i pavimenti talmente a
lucido che vi verr voglia di mangiarci sopra il vostro
dessert preferito. Nessuna discriminazione sulla base di
et, sesso o posizione socioeconomica. Chiaro?
Tutti annuirono decisi, in particolar modo il tipo
con i piedi puzzolenti.
Allora, che cosa aspettate? Forza, sbrigatevi.
I ragazzi corsero via, a eccezione di Colin, che stava
studiando la piantina e si era reso conto che il bagno di
sua competenza era quello vicino alla mensa. Si trattava
del pi schifoso dell'intero liceo, e la sua testa era gi
stata ficcata a forza dentro la tazza di uno di quei gabinetti.
Problemi, Fischer?
S. Colin sollev la spazzola. Non mi piace il
blu.
Il bagno accanto alla mensa era ancora pi lercio di
quanto il ragazzino ricordasse dal primo giorno di lezione.
O almeno lo era prima che iniziasse a darci dentro.
Superati ribrezzo e disgusto, scopr di possedere un talento
innato per fare sparire anche le macchie pi resistenti.
Gli era di aiuto pensare alla sozzura, al sudiciume,
alle tracce nauseabonde di escrementi come a un
problema da risolvere, non come a qualcosa che doveva
essere lavato via a mani nude.
Quella sera stessa, avrebbe scritto sul Blocco:
Il lavoro del bidello non  semplice. Mi chiedo se
anche un bidello pulisca dopo avere sporcato o lasci il
compito ai colleghi. Domani glielo chieder.
Colin era impegnato a tirare a lucido l'ultimo gabinetto
quando sent la porta del bagno chiudersi alle spalle.
Sulle prime, pens di affrontare chiunque fosse entrato,
attirandone l'attenzione sul cavalletto giallo appositamente
sistemato per indicare che le pulizie erano in
corso. Poi riconobbe una voce, appena pi tremula del
solito, e decise di non farsi vedere. Accost l'uscio del
gabinetto senza fare baccano e si accovacci sulla tazza
appena lustrata, rizzando le orecchie. Si pent di non
essersi portato dietro il Blocco.
Voglio solo che tutto finisca, Colin sent dire da
Eddie. Ma il ragazzo non era da solo.
Il rumore dei passi di due persone risuon sul pavimento
immacolato mentre la porta veniva richiusa. Eddie
e il suo misterioso compagno erano certi che l dentro
non ci fosse anima viva. Colin riusc a intravederli
attraverso uno spiraglio. Il primo era di fronte al lavandino
e dietro di lui...
Datti una calmata, lo esort Rudy. Sandy neanche
ti piaceva.
Non  vero. Io la amo.
La ami. Sicuro. La ami talmente che la lasci nei
guai mentre tu sei libero come un fringuello. Scusami,
ma di fronte al tuo incredibile altruismo sono costretto
ad asciugarmi una lacrima. Comunque, adesso poco
c'entrano la tua ipocrisia o le tue assurde convinzioni.
Rudy si pieg verso Eddie, quasi incombendogli sopra.
Colin si accorse che la sua postazione era riflessa
nello specchio della stanza e sper con tutto se stesso di
non venire scoperto. Come arma aveva solo la spazzola.
Eddie si accasci contro il lavabo. Insomma, puoi
aiutarla o no?
Mio padre  uno dei soci del pi potente studio legale
di Los Angeles. Certo che posso farlo. Rudy spost
lo sguardo lungo lo specchio, in direzione del nascondiglio
di Colin. Era come se sapesse che l'altro si
trovava l, anche se da quell'angolazione era inverosimile.
Il ragazzino si sent il cuore esplodergli nel petto. Un
urlo gli stava nascendo in gola, pronto a uscire. Le
braccia e le gambe non vedevano l'ora di muoversi, per
tappare le orecchie o per scappare, ma erano bloccate
dalla pura forza di volont. Colin sapeva che Rudy non
era in grado di adocchiarlo e che quella era l'unica cosa
davvero importante. Serr le palpebre, in una specie di
compromesso con l'istinto che cercava di prevalere sulla
ragione.
Eddie annu lentamente. Immagino di doverti ringraziare.
Il compagno gli sferr una pacca sulle spalle, ma non
sembrava avere nessuna intenzione di confortarlo. Inizi
ad andarsene ma poi si ferm, come se avesse un ultimo
messaggio da recapitare al destinatario. Ah, la
prossima volta metti la pistola nell'armadietto giusto,
prima che la tua ragazza la trovi e decida di farti un favore.
La tua pigrizia mi  costata trecento dollari. In
qualche modo dovrai pur ripagarmi.
D'accordo. Come? domand Eddie, sembrando
invecchiato di colpo.
Colin rialz le palpebre. Voleva leggere le emozioni
che avrebbero attraversato il volto di Rudy non appena
avesse aperto bocca. Doveva sapere chi o che cosa ci
fosse veramente dietro la maschera.
Rudy sorrise, ma solo con le labbra, simile a uno
squalo intento a osservare una foca ferita. Nessuna
espressione da decifrare. Nulla di nulla.
Oh, non sono certo le idee a mancarmi, replic
mellifluo il ragazzo, per poi sparire.
Colin fiss Eddie, aspettando che seguisse Rudy, in
modo da potersela filare dal nascondiglio e riferire l'accaduto
al signor Turrentine. L'altro, invece, si spost
nel gabinetto di fianco, chiudendo la porta con uno
schianto e non impegnandosi in nessuna delle cose che
in genere si fanno in bagno. Eddie si sedette sulla tazza
e cominci a piangere.
Una manciata di secondi dopo, Colin si catapult
fuori stringendo la spazzola e quasi scontrandosi con il
professore. L'uomo rimase in silenzio e si limit a guardarlo,
aspettandosi un resoconto su come procedessero
i lavori, ma il ragazzino era letteralmente senza parole.
Entrambi potevano sentire i singhiozzi di Eddie provenire
dall'interno del bagno, deboli e attutiti.
Hai qualcosa da dirmi, Fischer?
S. Colin si guard in giro, notando il cavalletto
giallo sul pavimento. Era un colore caldo, meglio del
blu della spazzola. Non entri. Eddie ha bisogno di restare
da solo.
Il signor Turrentine annu. Forse aveva capito la faccenda.
O forse no.
Posso andarmene? gli chiese Colin.
Non ne ho idea, Fischer. Puoi andartene?
Il ragazzino non si accorse subito che si trattava di
una domanda retorica. Comunque, ritorn in palestra,
riprese lo zaino e il Blocco, e schizz a casa veloce come
il vento. Mentre correva, continu a scrivere ripetutamente
in inchiostro verde:
... Moore, R.T. Moore. R.T. Moore, R.T. Moore, R. T.
Moore. R.T. Moore. R.T. Moore, R.T...
Tempo di raggiungere sano e salvo la pedana elastica e
aveva gi riempito una pagina intera.
Il foglietto piegato con cura che Rudy trov nell'armadietto
il giorno successivo era indirizzato a Moore, R.T.
Campo di football. Questo pomerggio alle
quattro e mezza. Non portare nessuno. C.
E cos Rudy si ritrov pi tardi nel campo deserto, da
solo, come da richiesta. Si guard attorno, godendosi lo
spettacolo. Quel posto era cos piccolo quando seguivi
una partita dagli spalti ed enorme mentre ti trovavi al
suo centro. Soprattutto se sembravi essere l'unica persona
sulla faccia della terra.
Al ragazzo piaceva sentirsi cos. Sorrise, ma solo con
le labbra.
Tu.
La voce alle sue spalle non apparteneva a Colin Fischer
e comunque quello sgorbio non avrebbe mai iniziato
una conversazione in un modo simile. Non fu costretto
a voltarsi per scoprire chi aveva dietro. Non riusciva
per a capirne il motivo, un particolare che trov
affascinante.
Wayne. Wayne Connelly. Ecco perch la C.,
esord.
Esatto. C'eri cascato.
Rudy scroll le spalle. I due si avvicinarono l'uno all'altro,
ognuno per motivi differenti, senza il minimo
timore. Non era la sua scrittura. E nemmeno il suo
stile.
 uno strano tipo. A essere sincero, non me ne sono
ancora fatto un'idea precisa. Riguardo a te la storia 
diversa.
Oh, fremo per l'attesa.
Colin ha risolto l'intera faccenda perch  uno sveglio.
Con la gente non ci sa fare, ma  riuscito a scoprire
perch Sandy avesse la pistola nella borsa e come mai
Eddie la custodisse nell'armadietto. Sapeva persino che
Eddie non sarebbe stato in grado di contattare la Familia
e di comperarsi un'arma senza un aiuto esterno. Un
solo particolare gli sembrava privo di senso... e a me invece
torna benissimo.
Rudy scrut a lungo Wayne fin nei minimi dettagli.
Vestiti. Acconciatura. Scarpe. Tutto quanto, persino lo
sporco sotto le unghie. Impar a memoria ogni minuzia
senza che nulla gli sfuggisse. Cio? domand.
Come mai tu abbia aiutato Eddie. Che vantaggio
potevi averne. Colin mi ha chiesto se ti avessi mai giocato
un brutto tiro, se me la fossi presa con te o con
uno di quelli che tu chiami amici. Gli ho risposto che in
otto anni ti avevo a malapena rivolto la parola.
E allora, perch l'avrei fatto?
Perch ne avevi la possibilit. Perch ti interessava
vedere come sarebbe andata a finire. Perch ti piaceva
l'idea di premere un bottone e mandare in pezzi la vita
di qualcuno, anche se rischiava di sembrare un'azione...
priva di senso.
Rudy finse di provare un orrore sconfinato. Oh,
detto cos non suona per niente bene!
Amico, questo  quanto: so che sei furbo. Come
Colin o anche di pi. Ma io me ne sbatto. Wayne gli si
fece ancora pi vicino, petto contro petto, incenerendolo
con lo sguardo e oscurando il sole. Non me ne
frega un accidenti di quanto tu sia intelligente. Se combini
un altro scherzo del genere, a chiunque, giuro che
ti ammazzo di botte.
Non aspett nemmeno una risposta. Si volt e si allontan
a passo spedito. La questione con Rudy era risolta,
almeno per il momento.
Connelly, gli grid dietro l'altro. So chi sei. So
dove sei andato il primo giorno di lezione, alla terza
ora. So che cosa fai dopo la scuola. So tutto.
Allora sai anche che faccio sul serio, replic
Wayne senza girarsi.
Qualche attimo dopo, Rudy fu di nuovo solo sulla
faccia della Terra, proprio come preferiva.

 Epilogo.
Il comportamento umano.

La nascita del termine altruismo risale appena al
diciannovesimo secolo, ma il mistero di perch le persone
siano disposte a preferire il bene del prossimo rispetto al
proprio, ha tormentato filosofi, teologi e scienziati per
oltre duemila anni. Se il mondo naturale  una continua
lotta tra organismi per il cibo e la sopravvivenza, perch
mai una creatura dovrebbe sacrificarsi in nome di
un'altra?
I testi sacri tendono a celebrare l'altruismo e
l'abnegazione, ma spesso senza chiarire perch sia meglio
amare il prossimo tuo come te stesso. Talvolta viene
citata la possibilit di una ricompensa nell'aldil. come
una sorta di specchietto per le allodole, ma non si va
oltre. Trovo l'idea di una contropartita celeste
semplicistica e imbarazzante.
Gli psicologi fanno derivare le origini dell'altruismo
dall'empatia, ovvero la capacit di Sentire il dolore altrui
come se fosse il proprio. Una spiegazione che non mi
convince: se l'ipotesi fosse corretta, allora una persona
ne aiuterebbe un'altra solo per alleviare le proprie pene,
rendendo l'altruismo un'ennesima variante dell'egoismo.
I biologi Sono invece ricorsi all'evoluzione. pi
precisamente alla teoria della selezione parentale,
secondo cui gli esseri umani hanno quasi sempre vissuto
in gruppi ristretti imparentati tra loro. Quando un
cacciatore-raccoglitore veniva in soccorso a un altro, in
realt si stava solo assicurando la sopravvivenza dei
propri geni per interposta persona. Il matematico
evoluzionista J-B-S. Haldane espresse al meglio tale
principio Quando dichiar provocatoriamente:
Sacrificherei la mia stessa vita per salvare Quella di due
fratelli o di otto cugini.
Un'ulteriore spiegazione che non mi Soddisfa. Io ho un
solo fratello, ma se fosse necessario non esiterei a morire
per lui. Quando la settimana scorsa gliel'ho detto, lui mi
ha risposto: Non farmi sperare inutilmente.

Colin rimbalzava in alto, pi di quanto avesse mai fatto,
sfruttando al massimo l'elasticit della pedana. La tela
venne tesa dalle molle, che lanciarono un lamento ma
non cedettero, mentre il ragazzino atterrava per poi innalzarsi
di nuovo nel cielo cristallino della San Fernando
Valley.
Ai piedi del trampolino, le braccia conserte, Wayne
lo osservava con una smorfia DUBBIOSA.
Dico sul serio! esclam Colin con i piedi che galleggiavano
nell'aria sopra la testa dell'altro. Ti aiuta a
riflettere! E adesso  diventato uno sport olimpico!(34).
url rimbalzando di pancia per poi prodursi in una
perfetta capriola in avanti.
Per Wayne era difficile sfuggire all'entusiasmo dell'amico.
Ed era ancora pi complicato resistere al suo invito.
Colin insisteva un po' troppo ma non era supponente.
Al diavolo, bofonchi il colosso con una scrollata
di spalle e salendo sulla pedana con passo incerto. Il coetaneo
prese a saltare pi lentamente e tese un braccio
per aiutarlo.
All'inizio, Wayne si mostr titubante, non avendolo
mai visto toccare qualcuno di propria volont. Ma
quando Colin gli porse la mano senza esitazione, lui
non si fece pregare e accett, giusto per il tempo di trovare
l'equilibrio. Rimase fermo per un attimo sulla tela
ondeggiante e poi, pi sicuro di s, prov a saltare. Sorrise
e rimbalz in alto. Era pi forte di lui. Anche le labbra
di Colin si allargarono in un sorriso. Non stava imitando
Wayne e non stava seguendo un copione prefissato.
Era FELICE.
I genitori, davanti alla finestra della cucina, cercavano
di dare un senso alla scena davanti ai loro occhi: il
figlio che giocava senza problemi proprio con Wayne
Connelly.
Non si far male, vero? chiese la signora Fischer
con un'aria dolce.
Il marito ricambi lo sguardo e la strinse a s, per poi
ritornare a fissare Colin e il suo nuovo amico: forse il
migliore che avesse mai avuto, almeno a giudicare dalle
apparenze. Di colpo l'espressione serena dell'uomo si
trasform in una smorfia. Sapeva che avrebbe dovuto
sentirsi felice, per... per si accorse del suo volto triste
riflesso nel vetro e si chiese che cosa il ragazzo se ne sarebbe
fatto di lui, ormai.
Fuori, Colin era preso dai progetti per il futuro e
non not l'espressione del genitore. Anche se ci fosse
riuscito, probabilmente non avrebbe capito perch
sembrasse TRISTE. Avrebbe compreso quella reazione
solo molti, molti anni dopo, quando quello strano momento
sarebbe arrivato anche per lui e per il proprio figlio.
Ci alleneremo assieme, afferm quasi senza fiato.
Gareggeremo nella categoria a coppie e.. Spieg i
progetti per le Olimpiadi e Wayne lo rest ad ascoltare,
mentre rimbalzavano nel cielo di tarda estate.
Non potevano sapere che la partita con Rudolph
Talbott Moore era ben lungi dall'essere chiusa. La
prossima mossa di Rudy avrebbe avuto risultati dolorosi,
tragici e terribili: un disastro che mai nessuno sarebbe
stato in grado di prevedere, nemmeno Colin. Per,
per il momento, erano ancora solo dei ragazzi, pi innocenti
di quanto credessero. Si erano guadagnati il loro
istante di gloria sotto il sole e il cielo azzurro cristallo.E se avevano imparato una lezione dalla loro avventura,
era che...
La vita  un mistero. Come un romanzo giallo. E che cosa potrebbe esserci di meglio?
...
.
...
FINE.
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Note.
34. Il trampolino elastico  stato ufficialmente introdotto come disciplina ginnica nel corso delle Olimpiadi del 2000 tenutesi a Sydney, in Australia. Il primato  tuttora detenuto dalla prima medaglia d'oro maschile, il russo Alexander Moskalenko, con un punteggio complessivo di 41,7.
...
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Ringraziamenti.
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Se  vero che la vittoria ha moltissimi padri, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a Questione di dettagli renderebbe questo piccolo libro pesante come un
fermaporta. Ciononostante, non possiamo fare a meno di ringraziare di cuore esplicitamente almeno...
...Il nostro fantastico agente letterario Eric Simonoff che ci ha incoraggiati a terminare il libro e poi  riuscito a venderlo e a farlo pubblicare.
... I nostri editor Ben Schrank e Gillian Levinson, splendidi collaboratori e infinitamente pazienti nel guidare noi, romanzieri novelli, nei meandri del mondo dei libri.
...Il nostro amico eclettico e geniale Lev Grossman per il suo incoraggiamento e sostegno.
... Shawna Benson, che probabilmente  in grado di ripetere a memoria il nostro libro parola per parola, virgola per virgola.
...I nostri manager, avvocati e agenti cinematografici e televisivi che si sono instancabilmente adoperati perproteggere questo libro (e noi) durante l'intero iter.
Grazie anche a Paula Haas, Jeff Gorin e a tutto il team di WME (Kimberly, Tom, Zach e Jordan), Alien Fischer di PYE, e Ken Richman e Gretchen Bruggeman-Rush di HJTH.
Infine, un ringraziamento speciale a Susan Solomon, la nostra Mamma Orso. Senza di lei il sole non sorge e la Terra non gira.
Susan, perdonaci se il tuo mondo preferito non si trova in questo libro.
...
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FINE.